13 May 2026

Costa: una nuova generazione di navi a zero emissioni tra le priorità del bilancio sostenibile 2021

Un nuova strategia di sostenibilità, incentrata su quattro aree tematiche, nove temi materiali e 21 obiettivi conformi agli obiettivi di Carnival Corporation e in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Costa Crociere presenta la sedicesima edizione del proprio bilancio di sostenibilità, relativo all’anno 2021. “Siamo arrivati alla sedicesima edizione del nostro bilancio: un dato che evidenzia quanto il nostro impegno nella sostenibilità sia consolidato e pionieristico – racconta il direttore generale della compagnia, Mario Zanetti -. In particolare, il 2021 è stato un anno contraddistinto da una profonda e sostanziale evoluzione di Costa. Abbiamo lavorato per offrire un nuovo modo di viaggiare, una proposta di valore del prodotto, che trova nella sostenibilità un asset importante. Questo lavoro proseguirà anche nei prossimi anni, con una strategia che, per quanto riguarda la sostenibilità, si basa sul potere trasformativo del viaggio, the Good power of travel, come indica il titolo del nuovo report. Ovvero un modello di business che continui a soddisfare gli ospiti e allo stesso tempo sia in grado di generare valore sociale, ambientale ed economico”.

Nel documento vengono quindi individuate quattro macro-priorità, che esprimono la visione di futuro della compagnia: progredire verso la neutralità climatica; rigenerare le risorse; responsabilizzare le persone; costruire un ecosistema trasformativo. Relativamente alla prima area, la neutralità climatica, l’ambizione di Costa è quella di introdurre una nuova generazione di navi che operino a zero emissioni nette entro il 2050. La compagnia sta inoltre lavorando per migliorare ulteriormente l’efficienza energetica della flotta già in servizio e supportare l’innovazione nelle infrastrutture portuali. Fanno parte di questo ambito il debutto delle prime navi alimentate a gas naturale liquefatto (Costa Toscana e Costa Smeralda), l’installazione dei più moderni sistemi di abbattimento delle emissioni su oltre il 90% delle navi e l’impegno per l’utilizzo dello shore power (alimentazione da terra durante le soste in porto), con circa un terzo delle navi già predisposte e altre cinque in fase di predisposizione.

Per quanto riguarda la rigenerazione delle risorse utilizzate, strettamente legata alla salvaguardia degli ecosistemi marini, su tutte le navi viene già effettuato il 100% di raccolta differenziata e il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio. Inoltre, il 90% del fabbisogno giornaliero di acqua è soddisfatto trasformando quella del mare tramite l’utilizzo di dissalatori, valore che raggiunge il 100% sulle navi più moderne della flotta.

La terza area strategica, responsabilizzare le persone, riguarda sia gli ospiti sia i dipendenti della compagnia. Relativamente agli ospiti, l’obiettivo è quello di sensibilizzarli a essere viaggiatori sempre più responsabili nelle loro scelte, mentre per i dipendenti l’obiettivo è promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo, nonché di accrescere le competenze. A questo proposito nel 2021 le ore di smart working, o di flexible working,sono state oltre 774 mila, mentre quelle di formazione quasi 120 mila, erogate a una comunità di dipendenti che proviene da 70 Paesi e cinque continenti diversi.

L’ultima area strategica, costruire un ecosistema trasformativo, riguarda il valore generato sui territori e sulle comunità che accolgono le navi Costa. Basti pensare che nel 2021, con le unità operative nel solo  Mediterraneo per un periodo ridotto dell’anno, le navi della compagnia hanno visitato ben 31 porti, con 17 itinerari diversi, rimettendo in moto un ecosistema che comprende quasi 16 mila fornitori.

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