26 April 2026

Aiav: la regione Piemonte darà mille euro a tutte le agenzie

Fulvio Avataneo

La regione Piemonte ha confermato la richiesta di Aiav in merito all’estensione del bonus una tantum a fondo perduto di 1.000 euro a tutte le agenzie di viaggio della regione, superando di fatto i limiti contenuti nella delibera che aveva istituito il provvedimento.

Inizialmente, infatti, il testo citava esclusivamente il codice Ateco 79.11.00, che definisce le agenzie di viaggio di più recente costituzione, trascurando una larga parte di agenzie esercitanti la loro attività ancora sotto il codice Ateco 79.1, codice modificato dalla Camera di commercio senza che mai fosse stato chiesto alle imprese di provvedere ad un aggiornamento.

Il caso era stato segnalato ufficialmente in più occasioni alle istituzioni competenti da parte dell’Associazione. Non ricevendo riscontro, nel mese di agosto Aiav aveva minacciato, anche a mezzo stampa, di impugnare la delibera attraverso un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, presentando a supporto della sua posizione, il parere pro veritate del prestigioso Studio legale Comba di Torino.

Oggi, dopo aver ricevuto conferma certa dalle istituzioni regionali, è stato chiarito che tutte le agenzie di viaggio piemontesi, sia con codice 79.11.00 che con codice 79.1, riceveranno il contributo di 1.000 euro, che la regione intende erogare nel più breve tempo possibile.
Fulvio Avataneo, Presidente Aiav, dichiara: «La regione Piemonte aveva discriminato, certamente in buona fede, una larga parte di agenzie di viaggio e crediamo che il risultato ottenuto sia un bel successo, anche perché si tratta di un’attività condotta in maniera irreprensibile e trasparente, senza urla o schiamazzi, ma forti degli strumenti del diritto».
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Questo produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale. Si osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate. Escursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione. Uno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio. Il cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza. 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Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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