5 February 2026

Riassetto in casa Pierre et Vacances. Il controllo passa ai creditori più un trio di investitori

Evitato il fallimento per il gruppo Pierre et Vacances, che però muta decisamente pelle e si appresta a passare sotto il controllo di un trio di investitori e dei suoi creditori. Sopraffatto dalle conseguenze della pandemia, l’operatore francese si è trovato infatti alla fine costretto a siglare un’intesa con  i fondi Alcentra e Fidera, con la società di investimento Atream, nonché con i suoi principali creditori. Il tutto al fine di accedere a un’iniezione di capitale di 200 milioni di euro, nonché di beneficiare di una conversione in capitale di 552 milioni di debito non garantito.

La mossa è subordinata sia alla costituzione di una nuova governance, sia alla separazione delle attività real estate tramite la creazione di una società ad hoc. Alla conclusione dell’operazione. prevista per il prossimo 16 settembre, Alcentra sarebbe quindi destinata a controllare tra il 21,7% e 24,7% del capitale, Fidera tra il 20,5% e il 23,5%, mentre Atream avrebbe il 7,2%. Gli attuali azionisti dovrebbero ritrovarsi con il 4,7% – 10,8% del capitale.

Stando alle parole del fondatore del gruppo, Gerard Bremond, l’accordo sarebbe stato reso necessario per assicurare l’indispensabile ristrutturazione finanziaria della compagnia. Nonostante il cambio di controllo del gruppo, inoltre, l’operazione garantirebbe comunque l’integrità di Pierre et Vacances. La società francese a oggi vanta circa 12 mila dipendenti. Il suo core business sono le residenze
turistiche, grazia a un portfolio di più di 50 mila appartamenti e case in gestione, equivalenti a oltre 231 mila posti letto. Serve 7,5 milioni di clienti in 300 località in Europa e nel Mediterraneo.

 

 

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