14 febbraio 2022 11:37
Oltre 17.620 nuovi velivoli passeggeri e cargo nei prossimi 20 anni: è questo il fabbisogno dell’area Asia-Pacifico stimato da Airbus, a fronte di una crescita del traffico passeggeri del 5,3% all’anno e del pensionamento accelerato degli aeromobili più datati e meno efficienti dal punto di vista del carburante. Quasi il 30% di questi sostituirà i vecchi modelli.
In una regione che ospita il 55% della popolazione mondiale, la Cina, l’India e le economie emergenti come il Vietnam e l’Indonesia saranno i principali motori di crescita dell’Asia-Pacifico. Il Pil crescerà al 3,6% all’anno rispetto alla media mondiale del 2,5% e raddoppierà in valore entro il 2040. La classe media, che è la più propensa a viaggiare, aumenterà di 1,1 miliardi a 3,2 miliardi e la propensione delle persone a viaggiare è destinata quasi a triplicare entro il 2040.
Della domanda di 17.620 aerei, 13.660 sono nella categoria Small come la famiglia A220 e A320; nelle categorie a medio e lungo raggio, l’Asia-Pacifico continuerà a guidare la domanda con circa il 42% delle richieste globali. Questo si traduce in 2.470 aerei di categoria media e 1.490 di categoria grande.
Anche il traffico merci nell’Asia-Pacifico aumenterà del 3,6% all’anno, ben al di sopra della media globale del 3,1% e porterà a un raddoppio del trasporto aereo nella regione entro il 2040.
“Stiamo assistendo a una ripresa globale del traffico aereo e, con l’allentamento delle restrizioni di viaggio, la regione Asia-Pacifico diventerà di nuovo uno dei suoi principali motori. Siamo fiduciosi in un forte rimbalzo del traffico della regione e ci aspettiamo che raggiunga i livelli del 2019 tra il 2023 e il 2025 – ha dichiarato Christian Scherer, chief commercial officer e responsabile di Airbus International -. Con una sempre maggiore attenzione all’efficienza e all’aviazione sostenibile nella regione, i nostri prodotti sono particolarmente ben posizionati”.
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Una torre da 50 piani
La torre di 50 piani in progetto comprenderà 100 residenze private di lusso e 120 residenze resort, consentendo ai proprietari di mettere a disposizione le proprie abitazioni agli ospiti dell'hotel, oltre a 50 suite d'albergo e una serie di servizi innovativi per il benessere e la longevità.
Anantara Miami Resort & Residences è concepito come una destinazione lifestyle completamente integrata, dove ospitalità, proprietà privata e benessere coesistono armoniosamente, rispecchiando un cambiamento verso uno stile di vita più flessibile e incentrato sulle esperienze.
William E. Heinecke, fondatore e presidente di Minor International, ha commentato: «"Il vero lusso è il tempo, la libertà di fermarsi, di esplorare e di vivere il mondo più profondamente. Miami è la location perfetta per il debutto del nostro marchio di lusso Anantara negli Stati Uniti e siamo entusiasti di collaborare con One Thousand Group per dare vita a questo progetto».
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[post_content] => La vocazione green di Italo viene ora riconosciuta a livello internazionale da Sbti (Science Based Targets), organizzazione che promuove l'azione climatica delle imprese e che consente alle aziende e alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo di dare il proprio contributo alla lotta contro la crisi climatica, fornendo standard tecnici, strumenti e guide scientifiche per la definizione di obiettivi ed azioni credibili e concrete.
In pratica Italo ha ottenuto la validazione dei target near-term, long-term e net-zero: neutralità carbonica entro il 2050, riduzione di oltre il 40% già entro il 2030 delle emissioni dirette e derivanti da energia acquistata.
Nel dettaglio gli impegni fissati sono articolati in tre punti, rispetto all’anno di riferimento del 2023:
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Net-Zero: Italo si impegna a raggiungere la neutralità carbonica (net-zero Ghg emissions) entro il 2050.
«La validazione dei nostri processi e dei nostri obiettivi da parte di un’organizzazione prestigiosa come SBTi rappresenta per Italo un grande successo. Un traguardo importante, a dimostrazioni di come sia capillare il lavoro svolto in ambito Esg. Ci aspettano grandi sfide e siamo certi di ottenere importanti successi» commenta Fabio Sgroi, direttore health & safety di Italo.
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[post_content] => Hawaiian Airlines è ufficialmente entrata a far parte dell’alleanza oneworld, una novità assoluta nei suoi 96 anni di storia. Si tratta di un'adesione strategica, che rafforza notevolmente i collegamenti dell’arcipelago e si inserisce nel processo di avvicinamento con Alaska Airlines.
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[post_content] => Grandi ambizioni per il futuro dell'aeroporto Fellini di Rimini, grazie al nuovo piano di sviluppo progetto che include tra l'altro anche collegamenti con la stazione ferroviaria e altri luoghi turistici della città.
L'obiettivo primo, nell'immediato, è però intercettare la domanda che già esiste, con i tanti passeggeri che arrivano a Rimini ma che solo in piccola parte scelgono il Fellini. Per l'inizio di questo progetto, fondamentale l'abolizione della council tax, disposizione nazionale colta dall'Emilia Romagna e che elimina la tassa per gli aeroporti più piccoli, favorendo l'attrattività delle compagnie low cost.
Il progetto di riqualificazione e ampliamento dello scalo sarà avviato con la demolizione dell’ex hotel Coronado, per dar spazio a un terminal completamente rinnovato, a parcheggi e attività commerciali.
Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum, società di gestione dell’aeroporto Fellini, ha parlato di «progetto da realizzare per fasi, che consenta lo sviluppo del traffico senza creare discontinuità».
La conclusione degli espropri delle aree circostanti consente di pianificare i lavori che saranno avviati nel 2027 e prevedono anche la realizzazione di un parcheggio multipiano da 1.500 posti. Si punta alla creazione del Nuovo Distretto Aeroportuale come parte integrante del Piano di Sviluppo 2026–2040 predisposto dalla società di gestione AIRiminum con circa 200 milioni di investimenti, (di cui 80 destinati alla riqualificazione).
Nel 2026 il Fellini stima 614.000 passeggeri, dopo i 417.000 del 2025, con l’obiettivo di superare quota 1 milione nel 2028, quando potrebbe esserci la base di una importante compagnia aerea low cost.
«Non presentiamo solo un progetto, ma una riflessione sul futuro di questo territorio - ha sottolineato Corbucci -. La domanda esiste già ed è forte, ma oggi non la intercettiamo: milioni di passeggeri si muovono già nel nostro bacino senza utilizzare il Fellini, trasferendo altrove valore e opportunità. Il Nuovo Distretto nasce per invertire questa dinamica: riportare traffico, investimenti e crescita dove nascono. Lo facciamo con una strategia concreta basata sul rafforzamento della capacita aeroportuale, della struttura societaria e della competitività della destinazione.
Rimini non si pone in competizione con l’hub principale regionale ma punta garantire ulteriore capacità aeroportuale ad un sistema regionale equilibrato e moderno che, potendo contare su più pilastri, possa perseguire l’ambizioso obiettivo dei 20 milioni di passeggeri annui».
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[post_content] => L'intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più strategico per Ita Airways: infatti, attraverso l’ottimizzazione del profilo di salita basata sull’Ai consentirà alla compagnia di ridurre il consumo di carburante.
Ita ha già ottenuto riduzioni significative ed è sulla buona strada per conseguire oltre 7.100 tonnellate di risparmio di carburante e più di 22.100 tonnellate di CO₂ tra il 2025 e il 2026. L’approccio innovativo e data-driven della compagnia, supportato da Sita OptiFlight®, migliorerà le performance garantendo al contempo benefici ambientali e risparmi economici.
Presente sull'intera flotta Ita, il sistema calcola per ogni volo il profilo di salita più efficiente regolando velocità, accelerazione, transizioni di quota e mach di salita, grazie all’utilizzo di analytics predittivi, machine learning e dati meteo 4D su tutti i velivoli della flotta. Sita OptiFlight® applica una modellazione multidimensionale specifica per singolo aeromobile (tail-specific), garantendo profili di salita precisi in condizioni operative e meteorologiche variabili.
«In Ita Airways siamo consapevoli che le tecnologie innovative saranno la chiave per realizzare la nostra strategia di crescita e sostenibilità di lungo periodo - ha dichairato Francesco Presicce, chief innovation and strategic projects/vision del vettore -. L’implementazione di Sita OptiFlight® rappresenta un chiaro esempio del nostro impegno dotando l’azienda di strumenti innovativi, concreti e misurabili, assicurando al tempo stesso eccellenza operativa. Gli insight basati su dati e intelligenza artificiale ci consentono di ottenere risparmi significativi di carburante e riduzioni delle emissioni senza compromettere efficienza o sicurezza. Questa iniziativa fa parte di un impegno più ampio verso un’aviazione più sostenibile e responsabile, e siamo orgogliosi di essere in prima linea in questo percorso».
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[post_content] => Roma si consolida al centro della strategia italiana di Air Transat. La compagnia canadese, rappresentata in Italia da Rephouse gsa, ha celebrato la ripresa dei collegamenti diretti da Fiumicino verso Toronto e Montréal confermando il peso crescente della Capitale nel proprio network estivo 2026.
Un rafforzamento che si traduce in un’offerta fino a 14 voli diretti complessivi da Roma verso il Canada nel cuore della stagione, a cui si aggiungono le nuove opportunità in connessione per Lima e Cancún.
Nel dettaglio, il collegamento Roma-Toronto è ripartito il 17 aprile e sarà operativo fino al 24 ottobre: parte con 3 frequenze settimanali, sale a 6 dal 18 giugno e diventa giornaliero dal 23 luglio. Montréal, invece, è tornata collegata a Roma dal 18 aprile al 24 ottobre, con 5 voli a settimana e frequenza giornaliera dal 19 giugno. Da maggio, inoltre, da Fiumicino sarà possibile proseguire via Toronto o Montréal anche verso Lima, 3 volte a settimana, e Cancún, con collegamenti giornalieri.
A ribadire il senso strategico dell’operazione è Tiziana Della Serra, managing director di Rephouse e country manager di Air Transat in Italia: «Da 39 anni colleghiamo Roma al Canada, consolidando il pluripremiato aeroporto di Fiumicino come hub strategico. Un legame con Aeroporti di Roma lungo quasi quattro decenni che, per la stagione estiva 2026, si rinnova e si rafforza con una programmazione di rilievo: voli diretti dall’Italia verso Toronto e Montréal, le città più iconiche del Canada orientale, per un prodotto che si distingue per l’eccellente rapporto qualità-prezzo». E aggiunge: «Da Roma Fiumicino, Air Transat amplia ulteriormente la propria offerta con collegamenti anche oltre il Canada: voli in connessione verso Lima e Cancún, due mete molto richieste per i viaggi leisure, offrendo ai viaggiatori un ventaglio ancora più ampio di opzioni».
Anche Aeroporti di Roma sottolinea il peso del vettore canadese sullo scalo romano. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada, con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi», osserva Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma. «L’operativo di Air Transat su Roma riveste un ruolo di assoluto rilievo per i flussi da e verso il Canada con i collegamenti giornalieri per Toronto e Montréal che rispondono efficacemente alla forte domanda tra la Capitale e le principali destinazioni canadesi – ha dichiarato -. Siamo lieti di constatare come la collaborazione con Air Transat si stia consolidando nel tempo, con l’obiettivo comune di ampliare e valorizzare le opportunità di viaggio offerte ai nostri passeggeri».
Scriboni ha quindi ricordato la centralità del Nord America nelle strategie di sviluppo dell'hub: «Lo scorso anno abbiamo superato 4,7 milioni di passeggeri per il Nord America, con una crescita del 40% rispetto al 2019. Quest'estate raggiungeremo la quota di 22 destinazioni dirette in Nord America, con 42-43 arrivi al giorno, con altrettante ripartenze. All'interno di questo network il Canada rappresenta un prodotto di assoluta eccellenza, che sta crescendo più degli Usa, registrando solo lo scorso anno 850mila passeggeri, +42% rispetto al 2019».
La serata romana ha visto anche la partecipazione di Sameena Qureshi, minister counsellor commercial e senior trade commissioner dell’ambasciata del Canada in Italia, di Laurence Fouquette-L’anglais, delegata del Québec in Italia, e di Sonia Kurek, commercial director Europe di Air Transat, che ha ricordato la lunga operatività su Roma della compagnia, dal 1987, a conferma del valore non solo commerciale ma anche territoriale dei collegamenti tra la Capitale e il Canada.
Le altre connessioni
L’offerta italiana della compagnia non si esaurisce su Roma. Per l’estate 2026 Air Transat volerà anche da Venezia a Toronto dal 2 maggio al 24 ottobre, con 2 frequenze settimanali che diventano 3 dall’8 giugno al 12 settembre, e da Lamezia Terme a Toronto dall’11 giugno al 15 ottobre con un volo settimanale, unico collegamento no-stop dalla Calabria verso il Canada. Complessivamente, nella stagione di alta domanda, dall’Italia saranno disponibili fino a 18 voli settimanali verso Toronto e Montréal.
Sul fronte del prodotto, Air Transat propone tre tariffe economy, Budget, Standard e Flex, e due in Club Class, con servizi che includono, a seconda della scelta, bagaglio da stiva, priorità, pasti gourmet e maggiore flessibilità.
La flotta è composta interamente da Airbus, con 43 aeromobili: 16 A330, 19 A321LR e 8 A321ceo. Una struttura che consente al vettore di combinare capacità, comfort e flessibilità operativa sulle rotte tra Europa, Canada e destinazioni leisure. Nei piani futuri anche l’arrivo di 4 Airbus A321XLR tra il 2027 e il 2028.
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[post_content] => E' un fronte unico e compatto quello di aeroporti e compagnie aeree che si muovono all'unisono per tentare di mitigare le ricadute negative dell'introduzione dell'Ees (Entry Exit System).
Le associazioni italiane del trasporto aereo Assaeroporti, Aeroporti 2030, Iata, Ibar e Aicalf hanno scritto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per sollecitare un intervento urgente sul fronte europeo.
In particolare, si chiede che venga concessa agli Stati membri la possibilità di sospendere, anche totalmente, l’utilizzo del sistema in presenza di livelli di congestione tali da compromettere la regolarità delle operazioni aeroportuali.
La richiesta nasce dalle criticità operative già emerse con l’entrata a pieno regime dell’Ees. «Nonostante la proficua collaborazione con il ministero dell’Interno, che ha messo in campo tutte le azioni consentite dalla normativa per limitare quanto più possibile le criticità operative negli scali nazionali, gli attuali meccanismi richiedono un adeguamento in termini di flessibilità, per garantire una gestione più efficiente e fluida dei flussi dei passeggeri.
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[post_content] => La Repubblica Dominicana debutta nel network di Ita Airways che, nella stagione invernale 2026-27 collegherà Roma Fiumicino con Santo Domingo.
Il nuovo volo - già in vendita attraverso tutti i canali distributivi del vettore - sarà operativo dal 30 novembre 2026 con una frequenza settimanale, il lunedì, e vedrà una seconda frequenza settimanale, la domenica, dal 14 dicembre fino a fine marzo 2027.
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“Con Santo Domingo rafforziamo la nostra presenza nel continente americano e arricchiamo l’offerta da e per Roma Fiumicino con una nuova destinazione di grande attrattività - ha dichiarato Emiliana Limosani, chief commercial, network & incentive management officer di Ita Airways - È un collegamento pensato per i nostri clienti, che potranno programmare le vacanze invernali con la comodità del volo diretto e con il comfort dei nostri Airbus A330neo. Siamo sicuri che questi voli saranno di grande interesse anche per i nostri partner commerciali nell’industria del turismo, che possono contare su un prodotto di grande qualità. Questa nuova rotta si inserisce inoltre nel percorso di sviluppo del nostro network intercontinentale, uno dei pilastri della strategia commerciale della compagnia”.
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[post_content] => Etihad Airways in allungo sul continente africano, con l’aggiunta di nuove rotte da Abu Dhabi verso la Repubblica Democratica del Congo, l’Eritrea, il Ghana, la Nigeria e lo Zimbabwe.
I nuovi collegamenti riflettono gli investimenti in mercati in forte espansione, favorendo una maggiore connettività nei settori del commercio, del trasporto merci e della mobilità.
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