30 January 2026

Confesercenti: «L’aumento dei contagi potrebbe frenare la ripartenza»

La presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise

«L’aumento dei contagi Covid in Europa potrebbe frenare il trend di ripresa del mercato del turismo». E’ quanto segnala la Confesercenti in occasione dell’assemblea annuale a Roma. «Eventuali nuove restrizioni, soprattutto nei Paesi tradizionalmente all’origine dei flussi turistici verso l’Italia, potrebbero far mancare alle strutture ricettive circa un milione di pernottamenti e assestare un duro colpo alla ripresa in atto» ha detto la presidente Patrizia De Luise .

«Se il turismo interno lancia segnali positivi, infatti, le prospettive di una ripresa piena delle presenze internazionali sono invece ancora da definire. L’Italia, per la lotta contro la diffusione della pandemia, è oggi una enclave sicura, ma tutt’intorno la situazione è ben diversa».

Inoltre, sempre secondo la presidente «eventuali nuove restrizioni, soprattutto nei Paesi di origine dei flussi turistici dell’Italia, potrebbero far mancare alle strutture ricettive del nostro Paese circa un milione di pernottamenti».

Un asse fondamentale per il futuro

De Luise ha continuato affermando che «Nonostante questo, nel mondo c’è voglia della destinazione Italia.  E noi dobbiamo arrivare preparati all’appuntamento della ripartenza del turismo, che è un asse fondamentale per il futuro del nostro sviluppo economico. Dobbiamo investire nella digitalizzazione complessiva del sistema-paese, nell’impulso al trasporto ferroviario veloce e locale, nella riqualificazione anche delle medie stazioni, in aeroporti moderni, e nella “svolta green”, per un turismo sempre più di qualità».

E’ chiaro che dalle risorse del Pnrr deve arrivare finalmente la svolta per un turismo italiano sempre più competitivo.

«È un settore che va sostenuto con forza – ha dichiarato la presidente di Confesercenti – favorendo i canali di apertura anche per i viaggi all’estero, con corridoi sicuri. Il blocco attuale sta avendo un impatto gravissimo sul turismo organizzato, dalle agenzie di viaggio ai nostri tour operator».

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506219 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_506222" align="alignleft" width="300"] Isabella Candelori[/caption] «L’andamento dell’advance booking per la stagione in corso è complessivamente soddisfacente e conferma un trend di crescita solido». Il direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus – Valtur, Isabella Candelori, commenta un inizio d’anno positivo. «Il dato più significativo riguarda senza dubbio l’Egitto, che registra una fortissima richiesta e si conferma come uno dei mercati a più alto tasso di crescita, trainato da un eccellente rapporto qualità-prezzo e da una domanda molto attiva già in fase di advance booking. Positivo anche il riscontro sulle destinazioni lungo raggio, in particolare Zanzibar, che continua a intercettare l’interesse di una clientela alla ricerca di esperienze più distintive e di prodotto di qualità». Sul fronte prezzi però, «Si registra per l'ennesimo anno un aumento significativo dei costi afferenti alla gestione delle strutture alberghiere. Negli ultimi due anni il flusso di prenotazione nei mesi di peak season è stata decisamente altalenante.; Come contromisura il tour operator ha cercato di calmierare il pricing su questa fase nevralgica di prenotazione anticipata, premiando il cliente finale che desidera pianificare le proprio vacanze anzitempo». La strategia commerciale «Il nostro approccio è trasversale e coerente su tutta la programmazione Italia ed estero: ciò che cambia non è la relazione commerciale, ma il pricing del prodotto, che viene costruito in modo puntuale sulla base delle caratteristiche della singola offerta e della pressione della domanda. Nel caso del Mare Italia, il pricing è particolarmente dinamico e reattivo al mercato. Parliamo di una tipologia di vacanza che si differenzia in modo sostanziale rispetto alle altre destinazioni balneari internazionali mediterranee. In primo luogo, non sempre prevede un pacchetto con volo incluso: questo elemento rende il prodotto più flessibile e, in molti casi, più adatto alle esigenze di una specifica tipologia di cliente. Ma la competitività non si gioca solo sul prezzo. La vacanza Mare Italia propone un’esperienza diversa, legata alla prossimità, all’autenticità dei territori, alla qualità dell’ospitalità e a un modello di soggiorno che risponde a esigenze specifiche del mercato italiano. È su questo valore esperienziale, unito a un pricing costruito sulla reale domanda, che si fonda la nostra politica di promozione del territorio e la nostra capacità di competere efficacemente con le destinazioni estere». Le novità di prodotto Per il 2026 il gruppo Nicolaus introduce alcune novità di prodotto, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel Mare Italia. «Sul fronte Nicolaus Club - spiega Candelori -, la principale novità riguarda la Sicilia, con l’ingresso in programmazione di due nuove strutture in All Inclusive: il Nicolaus Club Eloro a Noto Marina, ideale sia per famiglie sia per coppie grazie alla posizione strategica tra mare e Sicilia barocca, e il Nicolaus Club Le Dune Beach a Mortelle, particolarmente adatto alle famiglie e apprezzabile anche per la vicinanza alle isole Eolie. Entrambi i prodotti saranno proposti con vestizione Nicolaus Club, assistenza dedicata e collegamenti aerei potenziati su Catania. Sempre per l’estate 2026, il gruppo rafforza l’offerta a marchio Valtur con l’ingresso del Valtur Sardegna Eos Costa Rei, un resort in una location iconica del Sud Sardegna, che avvia un percorso di valorizzazione verso un concept di vacanza contemporaneo e upscale. Nel complesso, le novità confermano una strategia orientata all’eccellenza, a progetti di lungo periodo e a un’offerta sempre più distintiva».     [post_title] => Candelori, Nicolaus-Valtur: «L'advance booking traina l'estate» [post_date] => 2026-01-30T12:45:22+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769777122000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506150 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] =>   Wizz Air sta consolidando la sua posizione in Europa. Superati di recente i 500 milioni di passeggeri in meno di 21 anni di attività e trasportati 200 milioni di passeggeri solo negli ultimi 3 anni, opera con una flotta di 258 Airbus, principalmente A321neo, su oltre 1000 rotte verso circa 200 destinazioni in più di 50 Paesi. L'obiettivo per il 2026 sarà quello di raggiungere quota 80 milioni di passeggeri ed espandere la flotta a 500 aeromobili, come da progetto "Wizz 500" previsto per il 2030. Un processo di crescita che interessa la rotta Italia-Spagna. «Il legame Italia-Spagna si conferma strategico per noi. Il piano prevede per l’Italia 120 milioni di voli per il 2026, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente, introducendo nuove rotte verso la Spagna per un totale di 25 e una flotta di 30 aerei», spiega Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air. Nuovi collegamenti per Bilbao, Alicante, Siviglia e Palma di Maiorca e anche da Roma per Saragozza in un flusso di viaggiatori che include una quota significativa di viaggiatori d'affari, sebbene Wizz Air rimanga un vettore low-cost dal target leisure. Con 21 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, un +8,9% rispetto al 2024, su un network di 271 rotte verso 33 paesi, l’Italia si pone al centro della strategia di crescita di Wizz Air, confermandosi il mercato più grande del network con il 25% del traffico globale, puntando a diventare la seconda compagnia aerea nel Paese per quota di mercato. In Italia opera su con cinque basi, Malpensa, Roma, Napoli, Venezia e Catania e un Training Center a Roma da 40 milioni di euro con simulatori di volo, il secondo per il network. La base di Malpensa, che celebrerà il sesto anniversario quest'anno, si conferma strategico per la Spagna con 8 Airbus A321neo e 9 rotte. Solo da Malpensa e Bergamo, Wizz Air nel 2025 ha trasportato 35 milioni di passeggeri e nella prossima stagione offrirà 47 frequenze settimanali verso la Spagna per un’offerta di oltre un milione di posti per l'anno in corso, pari a un aumento del 36% rispetto all’anno precedente. «Wizz Air ha richiesto inoltre l'autorizzazione ad operare voli charter e cargo tra Londra e New York, e un ordine di 11 aeromobili a lungo raggio A321Xlr», ha confermato Imperiale, specificando che il lungo raggio non è attualmente in programma. Intanto la compagnia sta testando con successo la nuova "Wizz Class", una sorta di business class leggera che lascia il posto centrale libero. I dati mostrano un crescente interesse da parte dei viaggiatori d'affari, confermando l'intenzione del vettore a investire ulteriormente su questo segmento di clientela. (Anna Morrone) [post_title] => Wizz Air, strategia di crescita in Italia e asse con la Spagna [post_date] => 2026-01-30T10:49:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => rotta-italia-spagna [1] => salvatore-gabriele-imperiale [2] => wizz-air ) [post_tag_name] => Array ( [0] => rotta Italia-Spagna [1] => Salvatore Gabriele Imperiale [2] => Wizz Air ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769770167000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506106 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell'anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento». La capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l'83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale. La domanda internazionale per l'intero 2025 è aumentata del 7,1% rispetto al 2024 e la capacità è cresciuta del 6,8%. Il load factor internazionale per l'intero anno è stato dell'83,5%, con un aumento dello 0,2 ppt rispetto al 2024. Anche questo è stato un record per il tasso di riempimento internazionale. La domanda interna nel 2025 è aumentata del 2,4% rispetto all'anno precedente, mentre la capacità è cresciuta del 2,5%. Il load factor è stato in media dell'83,7%, in calo di -0,1 ppt rispetto al 2024. «La decarbonizzazione proteggerà la crescita futura a lungo termine - ha commentato Walsh -. I governi le cui economie crescono grazie al trasporto aereo e i cui cittadini desiderano ardentemente la connettività devono fornire un quadro di politica fiscale favorevole per accelerare rapidamente i progressi, in particolare affinché il settore energetico aumenti la produzione di Saf. La seconda sfida, quella della catena di approvvigionamento, è stata la più grande preoccupazione per le compagnie aeree nel 2025. Vettori che si sono affrettati a soddisfare la domanda mantenendo gli aeromobili in servizio più a lungo e riempiendo più posti su ogni volo. Con un fattore di carico appena inferiore all'84%, è chiaro che queste misure sono state un rimedio efficace, ma abbiamo bisogno di una soluzione reale. È fondamentale che il 2025 si riveli il punto più basso della crisi della catena di approvvigionamento e che il 2026 segni una ripresa». [post_title] => Trasporto aereo, traffico passeggeri a +5% nel 2025: l'analisi della Iata [post_date] => 2026-01-30T09:27:39+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769765259000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506053 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti,  debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio. Explora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto. Da Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia. «Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato». Con le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite. Explora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano. Spazio al benessere   A bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5. Ocean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare.  L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo. Debuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni. Explora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere. [post_title] => Explora III: a luglio il Mediterranean Prelude Journey [post_date] => 2026-01-29T12:39:47+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769690387000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 506005 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il traffico passeggeri globale dovrebbe raggiungere i 10,2 miliardi nel 2026 (+3,9% su base annua) secondo le ultime previsioni firmate da Aci World. Da quanto emerge dal World Airport Traffic Forecasts 2025–2054, la domanda a lungo termine rimane forte, con un traffico passeggeri globale che dovrebbe raddoppiare entro il 2045 e raggiungere i 18,8 miliardi (3,4% Cagr). Sebbene la domanda mostri una forza strutturale, è sempre più disomogenea tra le regioni, con crescenti limitazioni di capacità. «Le previsioni inviano un chiaro segnale alla comunità aeronautica mondiale: senza un'azione coordinata, la crescita a lungo termine non è garantita”, ha affermato Justin Erbacci, direttore generale di Aci World -. Per soddisfare la domanda in aumento, il settore deve accelerare gli investimenti nelle infrastrutture aeroportuali, nella capacità dello spazio aereo e nella resilienza operativa, rafforzando al contempo la collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree, governi, autorità di regolamentazione e partner industriali. «Investimenti insufficienti per soddisfare la domanda prevista comporterebbero la perdita di opportunità di sviluppo economico a livello regionale e nazionale. L'aviazione svolge un ruolo centrale nello sviluppo economico globale (3,9% del Pil globale;). Garantire che il settore sia in grado di assorbire in modo sostenibile la crescita futura della domanda non è quindi solo una priorità del settore, ma un imperativo economico globale". Le prospettive a lungo termine sono decisamente positive: si prevede che la domanda globale di traffico passeggeri raddoppierà entro la metà degli anni '40, trainata principalmente dai mercati emergenti e in via di sviluppo. Tuttavia, questa crescita è sempre più accompagnata da: limiti di capacità, quali le restrizioni infrastrutturali degli aeroporti e le difficoltà nella consegna degli aeromobili. Una crescita regionale disomogenea, con alcuni mercati che registrano risultati significativamente superiori rispetto ad altri che rimangono strutturalmente indietro. Complessità operativa, determinata da interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezza geopolitica e imperativi di sostenibilità. [post_title] => Aci World traguarda il raddoppio del traffico entro il 2045, per 18,8 mld di passeggeri [post_date] => 2026-01-28T14:11:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769609482000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505911 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505927" align="alignleft" width="300"] Angelo La Riccia[/caption] Voihotels comincia l'anno con un fatturato in aumento del 30% a pari periodo rispetto all’anno precedente, che diventa un +15% considerando il medesimo perimetro di offerta. «Il trend è in parte frutto dell’importante componente di repeater (circa il 15%), che ha metabolizzato i vantaggi del prenota prima, ed è trasversale su tutte le nostre strutture» spiega il direttore commerciale, Angelo La Riccia. A incidere sui conti anche la componente internazionale: «Il nostro primo mercato rimane quello della Germania. I clienti stranieri nel post pandemia sono cresciuti, ma molti mercati non recepiscono le tariffe dinamiche e la strada da percorrere è ancora lunga». Famiglie in primo piano La sinergia e il supporto del gruppo Alpitour si sono rivelati vincenti e hanno contribuito a chiudere l’anno in positivo. Con dieci strutture in Italia e otto all’estero, Voihotels continuerà a concentrarsi sul target famiglie e di conseguenza resterà legato alla stagionalità “classica” che concentra le prenotazioni nel periodo di chiusura delle scuole. «Quasi tutte le strutture, a eccezione del Voi Tanka Village che ospita eventi e incentive, terminano la stagione alla fine di settembre» spiega La Riccia. I trend Nel 2025 si sono evidenziati alcuni trend da tenere in considerazione: «La finestra di prenotazione si è ridotta - spiega il manager - e abbiamo assistito a un “ritorno” del booking in agenzia, segno importante di una ritrovata fiducia nel trade». L’obiettivo è ora quello di consolidare i numeri del 2025, sperando in un ulteriore balzo in avanti. «Per sostenere la crescita, guardiamo a un ampliamento dell’offerta. All’estero valuteremo opportunità solo se sarà possibile operare in sinergia con Neos e Alpitour per creare un pacchetto completo. Abbiamo poi in fase di lancio un progetto pilota per caratterizzare due strutture – il Voi Florio resort a Palermo e il Voi Daniela Essentia resort in Puglia – come strutture “over 12”». [post_title] => Voihotels, La Riccia: «Obiettivo consolidare i risultati» [post_date] => 2026-01-28T10:20:50+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769595650000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505896 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505899" align="alignleft" width="329"] Rosaria Chechile - presidente di Salerno Experience Network APS e Giancarlo Vitolo, vicepresidente[/caption] Salerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio. «L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città». Un tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso». Il cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali. Sulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania». Dal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri». Il tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione». Centralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali». Sul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero». Le strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale. Mentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera». Le infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare». A chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo». A dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche» [caption id="attachment_505917" align="alignleft" width="490"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption] Un confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale. «L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara. [gallery ids="505902,505903,505904,505905,505900,505901"]   [post_title] => Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere [post_date] => 2026-01-28T10:19:58+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( [0] => campania [1] => incoming [2] => salerno ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Campania [1] => Incoming [2] => Salerno ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769595598000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505880 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505882" align="alignleft" width="238"] Il ministro degli interni Piantedosi con il ministro del turismo Santanchè[/caption] «Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi, per  inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo». Così il ministro Santanchè. Già alcune federazioni di albergatori stanno protestando per questa ipotesi. La tassa di soggiorno che dovrebbe essere usata per il turismo viene diretta verso la sicurezza. Naturalmente gli albergatori hanno ragione. Secondo il governo la videosorveglianza sarebbe un deterrente per i reati. Quando mai! Milano è completamente mappata eppure la criminalità è in aumento. Diciamo che la videosorveglianza serve a riconoscere, quando possibile, i vari colpevoli, ma sicuramente non rafforza la sicurezza. Si tratta di palliativi da un lato e di una sottrazione ai fondi del turismo. Tutto sbagliato. Tutto da rifare. Giuseppe Aloe [post_title] => La tassa di soggiorno per la videosorveglianza? Che idea sbagliata [post_date] => 2026-01-28T07:15:58+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769584558000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505881 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Qatar nel 2025 ha accolto 5,1 milioni di turisti (+3,7%), secondo i dati elaborati da Qatar Tourism. I pernottamenti sono saliti a 10,8 milioni (+8,6%), mentre il fatturato totale degli alloggi turistici ha superato 1,9 miliardi di euro (+12%). Gli arrivi aerei sono in forte aumento (+25%), riflettendo il dinamismo di Qatar Airways. Al contrario, il turismo crocieristico ha subito un crollo (-41,7% di arrivi), imputabile alle persistenti tensioni in Medio Oriente che hanno portato alla cancellazione di numerose crociere internazionali nella regione. Sono previsti 72 scali nella stagione 2025-2026. Intanto, la destinazione Qatar punta molto sul settore Mice: attraverso 600 eventi, ha coinvolto più di un milione di visitatori nel Paese. Attualmente nella destinazione sono già previsti nel 2026 e nel 2027 ben 14 eventi di portata internazionale. Più di un terzo dei turisti (36%) proviene dal Medio Oriente, mentre l'Europa è la seconda regione di provenienza (26%), davanti all'Asia-Pacifico (22%). Il target del Qatar, entro il 2030, è quello di attrarre 6 milioni di visitatori internazionali all'anno: in questo modo il turismo dovrebbe arrivare a rappresentare il 12% del Pil, rispetto all'attuale 8% circa. [post_title] => Qatar: gli arrivi turistici hanno superato i 5 milioni nel 2025 [post_date] => 2026-01-27T14:34:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769524474000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "confesercenti laumento dei contagi" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":30,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1638,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506219","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_506222\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Isabella Candelori[/caption]\r\n\r\n«L’andamento dell’advance booking per la stagione in corso è complessivamente soddisfacente e conferma un trend di crescita solido». Il direttore commerciale trade del gruppo Nicolaus – Valtur, Isabella Candelori, commenta un inizio d’anno positivo.\r\n\r\n«Il dato più significativo riguarda senza dubbio l’Egitto, che registra una fortissima richiesta e si conferma come uno dei mercati a più alto tasso di crescita, trainato da un eccellente rapporto qualità-prezzo e da una domanda molto attiva già in fase di advance booking. Positivo anche il riscontro sulle destinazioni lungo raggio, in particolare Zanzibar, che continua a intercettare l’interesse di una clientela alla ricerca di esperienze più distintive e di prodotto di qualità».\r\n\r\nSul fronte prezzi però, «Si registra per l'ennesimo anno un aumento significativo dei costi afferenti alla gestione delle strutture alberghiere. Negli ultimi due anni il flusso di prenotazione nei mesi di peak season è stata decisamente altalenante.; Come contromisura il tour operator ha cercato di calmierare il pricing su questa fase nevralgica di prenotazione anticipata, premiando il cliente finale che desidera pianificare le proprio vacanze anzitempo».\r\nLa strategia commerciale\r\n«Il nostro approccio è trasversale e coerente su tutta la programmazione Italia ed estero: ciò che cambia non è la relazione commerciale, ma il pricing del prodotto, che viene costruito in modo puntuale sulla base delle caratteristiche della singola offerta e della pressione della domanda. Nel caso del Mare Italia, il pricing è particolarmente dinamico e reattivo al mercato. Parliamo di una tipologia di vacanza che si differenzia in modo sostanziale rispetto alle altre destinazioni balneari internazionali mediterranee. In primo luogo, non sempre prevede un pacchetto con volo incluso: questo elemento rende il prodotto più flessibile e, in molti casi, più adatto alle esigenze di una specifica tipologia di cliente. Ma la competitività non si gioca solo sul prezzo. La vacanza Mare Italia propone un’esperienza diversa, legata alla prossimità, all’autenticità dei territori, alla qualità dell’ospitalità e a un modello di soggiorno che risponde a esigenze specifiche del mercato italiano. È su questo valore esperienziale, unito a un pricing costruito sulla reale domanda, che si fonda la nostra politica di promozione del territorio e la nostra capacità di competere efficacemente con le destinazioni estere».\r\nLe novità di prodotto\r\nPer il 2026 il gruppo Nicolaus introduce alcune novità di prodotto, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel Mare Italia. «Sul fronte Nicolaus Club - spiega Candelori -, la principale novità riguarda la Sicilia, con l’ingresso in programmazione di due nuove strutture in All Inclusive: il Nicolaus Club Eloro a Noto Marina, ideale sia per famiglie sia per coppie grazie alla posizione strategica tra mare e Sicilia barocca, e il Nicolaus Club Le Dune Beach a Mortelle, particolarmente adatto alle famiglie e apprezzabile anche per la vicinanza alle isole Eolie. Entrambi i prodotti saranno proposti con vestizione Nicolaus Club, assistenza dedicata e collegamenti aerei potenziati su Catania. Sempre per l’estate 2026, il gruppo rafforza l’offerta a marchio Valtur con l’ingresso del Valtur Sardegna Eos Costa Rei, un resort in una location iconica del Sud Sardegna, che avvia un percorso di valorizzazione verso un concept di vacanza contemporaneo e upscale. Nel complesso, le novità confermano una strategia orientata all’eccellenza, a progetti di lungo periodo e a un’offerta sempre più distintiva».\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Candelori, Nicolaus-Valtur: «L'advance booking traina l'estate»","post_date":"2026-01-30T12:45:22+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769777122000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506150","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" \r\n\r\n\r\n\r\nWizz Air sta consolidando la sua posizione in Europa. Superati di recente i 500 milioni di passeggeri in meno di 21 anni di attività e trasportati 200 milioni di passeggeri solo negli ultimi 3 anni, opera con una flotta di 258 Airbus, principalmente A321neo, su oltre 1000 rotte verso circa 200 destinazioni in più di 50 Paesi. L'obiettivo per il 2026 sarà quello di raggiungere quota 80 milioni di passeggeri ed espandere la flotta a 500 aeromobili, come da progetto \"Wizz 500\" previsto per il 2030.\r\n\r\nUn processo di crescita che interessa la rotta Italia-Spagna. «Il legame Italia-Spagna si conferma strategico per noi. Il piano prevede per l’Italia 120 milioni di voli per il 2026, in crescita del 25% rispetto all’anno precedente, introducendo nuove rotte verso la Spagna per un totale di 25 e una flotta di 30 aerei», spiega Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air.\r\n\r\nNuovi collegamenti per Bilbao, Alicante, Siviglia e Palma di Maiorca e anche da Roma per Saragozza in un flusso di viaggiatori che include una quota significativa di viaggiatori d'affari, sebbene Wizz Air rimanga un vettore low-cost dal target leisure. Con 21 milioni di passeggeri trasportati nel 2025, un +8,9% rispetto al 2024, su un network di 271 rotte verso 33 paesi, l’Italia si pone al centro della strategia di crescita di Wizz Air, confermandosi il mercato più grande del network con il 25% del traffico globale, puntando a diventare la seconda compagnia aerea nel Paese per quota di mercato. In Italia opera su con cinque basi, Malpensa, Roma, Napoli, Venezia e Catania e un Training Center a Roma da 40 milioni di euro con simulatori di volo, il secondo per il network. La base di Malpensa, che celebrerà il sesto anniversario quest'anno, si conferma strategico per la Spagna con 8 Airbus A321neo e 9 rotte. Solo da Malpensa e Bergamo, Wizz Air nel 2025 ha trasportato 35 milioni di passeggeri e nella prossima stagione offrirà 47 frequenze settimanali verso la Spagna per un’offerta di oltre un milione di posti per l'anno in corso, pari a un aumento del 36% rispetto all’anno precedente.\r\n\r\n«Wizz Air ha richiesto inoltre l'autorizzazione ad operare voli charter e cargo tra Londra e New York, e un ordine di 11 aeromobili a lungo raggio A321Xlr», ha confermato Imperiale, specificando che il lungo raggio non è attualmente in programma.\r\n\r\nIntanto la compagnia sta testando con successo la nuova \"Wizz Class\", una sorta di business class leggera che lascia il posto centrale libero. I dati mostrano un crescente interesse da parte dei viaggiatori d'affari, confermando l'intenzione del vettore a investire ulteriormente su questo segmento di clientela.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"Wizz Air, strategia di crescita in Italia e asse con la Spagna","post_date":"2026-01-30T10:49:27+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["rotta-italia-spagna","salvatore-gabriele-imperiale","wizz-air"],"post_tag_name":["rotta Italia-Spagna","Salvatore Gabriele Imperiale","Wizz Air"]},"sort":[1769770167000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506106","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Nel 2025 la domanda di viaggi aerei è cresciuta del 5,3%, con un aumento del 7,1% della domanda internazionale e del 2,4% di quella nazionale. Ciò riporta la crescita del settore in linea con i modelli storici di crescita dopo la forte ripresa post-Covid»: questa la fotografia dell'anno appena chiuso scattata dal direttore generale della Iata, Willie Walsh, che porta alla luce anche due «sfide chiave» legate al costante e forte aumento della domanda, «la decarbonizzazione e la catena di approvvigionamento».\r\n\r\nLa capacità totale, misurata in posti-chilometro offerti nel 2025 è aumentata del 5,2%, mentre il load factor complessivo ha raggiunto l'83,6%, con un incremento dello 0,1 ppt e un record per il traffico annuale.\r\n\r\nLa domanda internazionale per l'intero 2025 è aumentata del 7,1% rispetto al 2024 e la capacità è cresciuta del 6,8%. Il load factor internazionale per l'intero anno è stato dell'83,5%, con un aumento dello 0,2 ppt rispetto al 2024. Anche questo è stato un record per il tasso di riempimento internazionale.\r\n\r\nLa domanda interna nel 2025 è aumentata del 2,4% rispetto all'anno precedente, mentre la capacità è cresciuta del 2,5%. Il load factor è stato in media dell'83,7%, in calo di -0,1 ppt rispetto al 2024.\r\n\r\n«La decarbonizzazione proteggerà la crescita futura a lungo termine - ha commentato Walsh -. I governi le cui economie crescono grazie al trasporto aereo e i cui cittadini desiderano ardentemente la connettività devono fornire un quadro di politica fiscale favorevole per accelerare rapidamente i progressi, in particolare affinché il settore energetico aumenti la produzione di Saf.\r\n\r\nLa seconda sfida, quella della catena di approvvigionamento, è stata la più grande preoccupazione per le compagnie aeree nel 2025. Vettori che si sono affrettati a soddisfare la domanda mantenendo gli aeromobili in servizio più a lungo e riempiendo più posti su ogni volo. Con un fattore di carico appena inferiore all'84%, è chiaro che queste misure sono state un rimedio efficace, ma abbiamo bisogno di una soluzione reale. È fondamentale che il 2025 si riveli il punto più basso della crisi della catena di approvvigionamento e che il 2026 segni una ripresa».","post_title":"Trasporto aereo, traffico passeggeri a +5% nel 2025: l'analisi della Iata","post_date":"2026-01-30T09:27:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769765259000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506053","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Explora III, in arrivo in anticipo rispetto ai tempi previsti,  debutterà con un esclusivo Mediterranean Prelude Journey dal 24 al 29 luglio.\r\n\r\nExplora III verrà poi ufficialmente battezzata a Barcellona mentre sarà attraccata al nuovo terminal della divisione crociere, il 1° agosto.\r\nDa Barcellona, Explora III partirà per il suo Maiden Voyage verso Lisbona il 3 agosto e, più avanti nel corso dell’anno, proseguirà con itinerari verso nuove destinazioni nel Nord Europa, in Islanda e in Groenlandia.\r\n\r\n«Explora III rappresenta un’evoluzione naturale ma potente della nostra visione per i viaggi oceanici – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. È stata concepita come una destinazione a sé stante – un hotel di lusso galleggiante che offre ancora più spazio, comfort e scelta di servizi, pur accogliendo lo stesso numero di ospiti, accuratamente bilanciato, di Explora I ed Explora II. Come terza nave della nostra flotta, Explora III rappresenta anche un importante traguardo nel nostro percorso, portandoci a metà della nostra visione di sei navi e rafforzando il nostro impegno a lungo termine nel definire un futuro più raffinato per i viaggi oceanici. Explora III incarna la nostra convinzione che il vero lusso risieda nello spazio, nell’intenzione e nel privilegio di esplorare il mondo a un ritmo più ponderato».\r\n\r\nCon le sue 463 suite, solo due in più rispetto a Explora I e II, Explora III beneficia della tecnologia gnl, che le consente un aumento della lunghezza di 19,2 metri e la rende una delle navi con uno dei più alti rapporti di spazio pubblico totale per ospite, con un 19,5 metri quadrati per ospite. Con aree pubbliche ampliate, più spazio esterno a ponte per ospite e un numero maggiore di ampie Ocean Penthouse e Ocean Residence, la nave offre anche uno dei rapporti host-ospite più elevati del settore, con quasi un host per ospite.\r\n\r\nExplora III offre un numero maggiore di Ocean Penthouse e Ocean Residence. Le 313 Ocean Suite, 109 Penthouse e 39 Ocean Residence della nave sono vere case in mare, tutte con vista mare e progettate per un comfort senza pari. Ampie finestre dal pavimento al soffitto invitano la luce naturale negli interni residenziali, mentre le terrazze private estendono lo spazio abitativo all’esterno con viste panoramiche sull’oceano.\r\nSpazio al benessere\r\n \r\n\r\nA bordo il benessere si è ampliato, per diventare una parte ancora più immersiva e conveniente della vita in mare. Le strutture spa e wellness di Ocean Wellness, insieme alle aree fitness della nave, sono state riunite sul ponte 5.\r\n\r\nOcean Wellness – The Spa propone nuovi trattamenti signature e collaborazioni curate per introdurre rituali olistici ispirati al mare.  L’area fitness introduce la collezione premium Technogym Sand Stone. Il fitness si estende all’aperto, con un Sports Court ampliato che invita a padel, pickleball e basket, e una pista da corsa estesa che si snoda lungo i ponti, offrendo viste sull’oceano a ogni passo.\r\n\r\nDebuttando per la prima volta in mare su ExploraIII, Chopard introduce l’heritage svizzero della Maison, celebrato per artigianalità, creatività e lusso senza tempo. Di proprietà familiare, come Explora Journeys e la sua società madre Msc Group, Chopard condivide l’impegno di Explora Journeys per l’indipendenza, i valori duraturi e la ricerca dell’eccellenza attraverso le generazioni.\r\n\r\nExplora III introduce spazi evoluti con attenzione per gli ospiti più giovani. Il Nautilus Club Juniors offre un ambiente su misura per bambini dai 3 ai 5 anni, mentre il Nautilus Club Teens fornisce un hub coinvolgente per i 6-17 anni, con attività curate per intrattenere e connettere.","post_title":"Explora III: a luglio il Mediterranean Prelude Journey","post_date":"2026-01-29T12:39:47+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1769690387000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506005","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il traffico passeggeri globale dovrebbe raggiungere i 10,2 miliardi nel 2026 (+3,9% su base annua) secondo le ultime previsioni firmate da Aci World. Da quanto emerge dal World Airport Traffic Forecasts 2025–2054, la domanda a lungo termine rimane forte, con un traffico passeggeri globale che dovrebbe raddoppiare entro il 2045 e raggiungere i 18,8 miliardi (3,4% Cagr).\r\nSebbene la domanda mostri una forza strutturale, è sempre più disomogenea tra le regioni, con crescenti limitazioni di capacità.\r\n\r\n«Le previsioni inviano un chiaro segnale alla comunità aeronautica mondiale: senza un'azione coordinata, la crescita a lungo termine non è garantita”, ha affermato Justin Erbacci, direttore generale di Aci World -. Per soddisfare la domanda in aumento, il settore deve accelerare gli investimenti nelle infrastrutture aeroportuali, nella capacità dello spazio aereo e nella resilienza operativa, rafforzando al contempo la collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree, governi, autorità di regolamentazione e partner industriali.\r\n«Investimenti insufficienti per soddisfare la domanda prevista comporterebbero la perdita di opportunità di sviluppo economico a livello regionale e nazionale. L'aviazione svolge un ruolo centrale nello sviluppo economico globale (3,9% del Pil globale;).\r\nGarantire che il settore sia in grado di assorbire in modo sostenibile la crescita futura della domanda non è quindi solo una priorità del settore, ma un imperativo economico globale\".\r\n\r\nLe prospettive a lungo termine sono decisamente positive: si prevede che la domanda globale di traffico passeggeri raddoppierà entro la metà degli anni '40, trainata principalmente dai mercati emergenti e in via di sviluppo.\r\n\r\nTuttavia, questa crescita è sempre più accompagnata da: limiti di capacità, quali le restrizioni infrastrutturali degli aeroporti e le difficoltà nella consegna degli aeromobili.\r\nUna crescita regionale disomogenea, con alcuni mercati che registrano risultati significativamente superiori rispetto ad altri che rimangono strutturalmente indietro.\r\nComplessità operativa, determinata da interruzioni della catena di approvvigionamento, incertezza geopolitica e imperativi di sostenibilità.","post_title":"Aci World traguarda il raddoppio del traffico entro il 2045, per 18,8 mld di passeggeri","post_date":"2026-01-28T14:11:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769609482000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505911","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505927\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Angelo La Riccia[/caption]\r\n\r\nVoihotels comincia l'anno con un fatturato in aumento del 30% a pari periodo rispetto all’anno precedente, che diventa un +15% considerando il medesimo perimetro di offerta. «Il trend è in parte frutto dell’importante componente di repeater (circa il 15%), che ha metabolizzato i vantaggi del prenota prima, ed è trasversale su tutte le nostre strutture» spiega il direttore commerciale, Angelo La Riccia.\r\n\r\nA incidere sui conti anche la componente internazionale: «Il nostro primo mercato rimane quello della Germania. I clienti stranieri nel post pandemia sono cresciuti, ma molti mercati non recepiscono le tariffe dinamiche e la strada da percorrere è ancora lunga».\r\nFamiglie in primo piano\r\nLa sinergia e il supporto del gruppo Alpitour si sono rivelati vincenti e hanno contribuito a chiudere l’anno in positivo. Con dieci strutture in Italia e otto all’estero, Voihotels continuerà a concentrarsi sul target famiglie e di conseguenza resterà legato alla stagionalità “classica” che concentra le prenotazioni nel periodo di chiusura delle scuole. «Quasi tutte le strutture, a eccezione del Voi Tanka Village che ospita eventi e incentive, terminano la stagione alla fine di settembre» spiega La Riccia.\r\nI trend\r\nNel 2025 si sono evidenziati alcuni trend da tenere in considerazione: «La finestra di prenotazione si è ridotta - spiega il manager - e abbiamo assistito a un “ritorno” del booking in agenzia, segno importante di una ritrovata fiducia nel trade». L’obiettivo è ora quello di consolidare i numeri del 2025, sperando in un ulteriore balzo in avanti. «Per sostenere la crescita, guardiamo a un ampliamento dell’offerta. All’estero valuteremo opportunità solo se sarà possibile operare in sinergia con Neos e Alpitour per creare un pacchetto completo. Abbiamo poi in fase di lancio un progetto pilota per caratterizzare due strutture – il Voi Florio resort a Palermo e il Voi Daniela Essentia resort in Puglia – come strutture “over 12”».","post_title":"Voihotels, La Riccia: «Obiettivo consolidare i risultati»","post_date":"2026-01-28T10:20:50+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1769595650000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505896","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505899\" align=\"alignleft\" width=\"329\"] Rosaria Chechile - presidente di Salerno Experience Network APS e Giancarlo Vitolo, vicepresidente[/caption]\r\n\r\nSalerno prova a compiere un salto di qualità nel proprio percorso di internazionalizzazione, mettendo a confronto istituzioni, operatori, imprese e mondo della formazione. L’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione”, promosso da Salerno Experience Network APS, ha acceso i riflettori su una destinazione che oggi intercetta flussi importanti, ma è chiamata a trasformarli in valore economico stabile per il territorio.\r\n\r\n«L’obiettivo è superare l’idea di un turismo di passaggio – spiega Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS –. Vogliamo costruire dal basso un’offerta di qualità, mettendo insieme la filiera territoriale e puntando su enogastronomia e cultura per intercettare flussi medio-alto spendenti che oggi non si fermano in città».\r\n\r\nUn tema ripreso anche dall’onorevole Milanese, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni: «Dobbiamo raccogliere i fermenti culturali di Salerno e metterli a sistema, trasformandoli in un progetto condiviso».\r\n\r\nIl cuore del confronto ruota attorno alla strategia della destinazione. Salerno ha registrato nel 2025 una crescita del 46% rispetto al periodo pre-Covid e, come sottolinea l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico del Comune di Salerno, Alessandro Ferrara –«la città ora è pronta per costruire un progetto turistico capace di generare valore economico per il territorio, dialogando in modo strutturato con i mercati esteri, puntando a un’offerta rinnovata e competitiva». Per Ferrara, le sfide future passano da «innovazione digitale, qualità dei servizi e risorse umane», leve decisive per far crescere il brand Salerno nei circuiti internazionali.\r\n\r\nSulla necessità di fare rete insiste anche Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania: «La connessione tra pubblico e privato è fondamentale. Il turismo non cresce senza creare relazioni tra destinazioni e territori. Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 deve essere un’opportunità per tutta la Campania».\r\n\r\nDal punto di vista culturale, Anna Onesti, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, evidenzia come «la vera sfida sia dare continuità all’offerta, strutturandola durante tutto l’anno, anche in funzione dei nuovi mercati esteri».\r\n\r\nIl tema dell’offerta ricettiva viene rilanciato da Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality: «Salerno è diventata riconoscibile, ma ora serve un salto di qualità nell’hotellerie, anche in chiave MICE. Le compagnie alberghiere contribuiscono a costruire la destinazione».\r\n\r\nCentralità dell’identità e dei beni immateriali anche per Rosanna Romano, DG Cultura e Turismo della Regione Campania: «Stiamo lavorando sulla mappatura del patrimonio identitario. Su questi elementi si costruisce un turismo di ritorno. Fondamentale anche l’enogastronomia, legata alle tradizioni locali».\r\n\r\nSul fronte mercati esteri, Giovanni Leone di Southall Travel (UK) sottolinea che «il turista inglese chiede accessibilità, sicurezza e qualità. Salerno è ancora poco conosciuta, ma ha tutti gli ingredienti per crescere, a partire dall’aeroporto, che rappresenta una connessione fondamentale per il turismo estero». \r\nLe strutture alberghiere rappresentano sempre più delle vere e proprie destinazioni, e sono in grado di muovere flussi importanti di turisti, legati alla fidelizzazione dei brand dell'hotellerie. Occorre dunque investire per strutture adeguate agli standard richiesti dal turista internazionale.\r\nMentre Giancarlo Vitolo (Travel Before e AIDIT) avverte: «All’estero Salerno è percepita come città mordi e fuggi. Se vuole trattenere i flussi diretti alle Costiere, deve ripensare la propria offerta alberghiera e rispondere alle nuove esigenze della clientela straniera».\r\n\r\nLe infrastrutture restano un asset chiave. Marco De Angelis (Italo) ricorda che «il 60% dei passeggeri diretti a Salerno è straniero», mentre Fabio Gentile (Quick Ferries) evidenzia come «i flussi ci siano già: ora occorre lavorare sull’offerta per farli restare».\r\n\r\nA chiudere la giornata, il focus sulle competenze. «Il mercato del turismo è cambiato e c’è un gap da colmare – avverte Enzo Carella, presidente di FederTerziario Turismo –. Serve un nuovo approccio anche nella formazione». Per Carmen Bizzarri, docente all’Università Europea di Roma, «è fondamentale rimettere al centro la geografia come insieme di risorse naturali, ambientali e umane». Mentre Giulio Contini, DG della Scuola Italiana di Ospitalità, sottolinea come «formazione continua, hard e soft skills, big data e AI devono oggi essere alla base di ogni percorso professionale nel turismo».\r\n\r\nA dare una lettura di sintesi è Massimiliano Bencardino, professore ordinario di Pianificazione territoriale strategica all’Università degli Studi di Salerno: «La giornata di oggi dà valore al progetto di rilancio di Salerno come destinazione turistica internazionale. È fondamentale che l’Università sieda a questo tavolo, perché alla formazione va riconosciuta una ricaduta concreta sul territorio. Il turismo è un sistema complesso: occorre fare rete, leggere il territorio e parlare lo stesso linguaggio. Servono alte competenze per costruire la destinazione e una sua narrazione. Non dobbiamo inseguire il mercato, ma educare il mercato ad apprezzare le nostre caratteristiche»\r\n\r\n[caption id=\"attachment_505917\" align=\"alignleft\" width=\"490\"] Alessandro Ferrara - Assessore Comune di Salerno[/caption]\r\n\r\nUn confronto che segna un passaggio strategico nel percorso di internazionalizzazione di Salerno, chiamata sempre di più a misurarsi con le dinamiche del turismo globale.\r\n«L’internazionalizzazione di Salerno richiede continuità e collaborazione tra pubblico e privato. Stiamo lavorando per costruire una destinazione competitiva sui mercati esteri, valorizzando infrastrutture, competenze e identità del territorio» conclude l’assessore Alessandro Ferrara.\r\n\r\n\r\n[gallery ids=\"505902,505903,505904,505905,505900,505901\"]\r\n\r\n ","post_title":"Salerno guarda ai mercati esteri: rete, infrastrutture e formazione per crescere","post_date":"2026-01-28T10:19:58+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["campania","incoming","salerno"],"post_tag_name":["Campania","Incoming","Salerno"]},"sort":[1769595598000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505880","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505882\" align=\"alignleft\" width=\"238\"] Il ministro degli interni Piantedosi con il ministro del turismo Santanchè[/caption]\r\n\r\n«Stiamo lavorando con il ministro Piantedosi, per  inserire, nel nuovo decreto, una norma che consenta ai comuni di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno al finanziamento dell’installazione di sistemi di videosorveglianza. Si tratta di una misura concreta di attenzione verso i territori e di un utilizzo mirato delle risorse pubbliche per garantire la sicurezza delle città, sempre più mete ambite dai turisti di tutto il mondo». Così il ministro Santanchè.\r\n\r\nGià alcune federazioni di albergatori stanno protestando per questa ipotesi. La tassa di soggiorno che dovrebbe essere usata per il turismo viene diretta verso la sicurezza. Naturalmente gli albergatori hanno ragione. Secondo il governo la videosorveglianza sarebbe un deterrente per i reati. Quando mai! Milano è completamente mappata eppure la criminalità è in aumento. Diciamo che la videosorveglianza serve a riconoscere, quando possibile, i vari colpevoli, ma sicuramente non rafforza la sicurezza.\r\n\r\nSi tratta di palliativi da un lato e di una sottrazione ai fondi del turismo. Tutto sbagliato. Tutto da rifare.\r\n\r\nGiuseppe Aloe","post_title":"La tassa di soggiorno per la videosorveglianza? Che idea sbagliata","post_date":"2026-01-28T07:15:58+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1769584558000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505881","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Qatar nel 2025 ha accolto 5,1 milioni di turisti (+3,7%), secondo i dati elaborati da Qatar Tourism. I pernottamenti sono saliti a 10,8 milioni (+8,6%), mentre il fatturato totale degli alloggi turistici ha superato 1,9 miliardi di euro (+12%).\r\n\r\nGli arrivi aerei sono in forte aumento (+25%), riflettendo il dinamismo di Qatar Airways. Al contrario, il turismo crocieristico ha subito un crollo (-41,7% di arrivi), imputabile alle persistenti tensioni in Medio Oriente che hanno portato alla cancellazione di numerose crociere internazionali nella regione. Sono previsti 72 scali nella stagione 2025-2026.\r\n\r\nIntanto, la destinazione Qatar punta molto sul settore Mice: attraverso 600 eventi, ha coinvolto più di un milione di visitatori nel Paese. Attualmente nella destinazione sono già previsti nel 2026 e nel 2027 ben 14 eventi di portata internazionale.\r\n\r\nPiù di un terzo dei turisti (36%) proviene dal Medio Oriente, mentre l'Europa è la seconda regione di provenienza (26%), davanti all'Asia-Pacifico (22%).\r\n\r\nIl target del Qatar, entro il 2030, è quello di attrarre 6 milioni di visitatori internazionali all'anno: in questo modo il turismo dovrebbe arrivare a rappresentare il 12% del Pil, rispetto all'attuale 8% circa.","post_title":"Qatar: gli arrivi turistici hanno superato i 5 milioni nel 2025","post_date":"2026-01-27T14:34:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1769524474000]}]}}