13 May 2026

L’Egitto imbocca la strada della ripartenza, fra sicurezza e sostenibilità

L’opportunità di un futuro sostenibile – che deve però cominciare adesso -, quella offerta dall’ecoturismo, il tutto passando da una irrinunciabile investimento sulla sicurezza, per cittadini e turisti. L’Egitto muove dal palco del Wtm di Londra con queste priorità ben chiare, dopo la riapertura al turismo internazionale dallo scorso luglio. Il numero di turisti internazionali che hanno visitano il paese negli ultimi due mesi è raddoppiato, ha sottolineato il ministro egiziano del turismo e delle antichità Khaled el-Enani, «a testimonianza della fiducia degli altri paesi nella sicurezza dell’Egitto». Di fatto, ricorda il ministro, su un totale di oltre 1.200 hotel presenti nel Paese, «soltanto 870 sono stati autorizzati a riaprire», in linea con tutti i requisiti di sicurezza richiesti; le mascherine sono obbligatorie e tutto il personale degli hotel deve essere vaccinato. Per contro, «tutti gli alberghi che non rispettano il nostro protocollo di igiene vengono chiusi il giorno stesso».

El-Enani ha anche messo in evidenza l’avvio di un nuovo collegamento aereo da Sharm el Sheikh a Luxor (50 minuti di volo), che dà ai turisti la possibilità di effettuare un’escursione di un giorno alla scoperta della Valle dei Re; per ora è prevista una frequenza alla settimana, ma il ministro conta che i voli saranno presto aumentati.

Particolare attenzione infine, alla svolta green del Paese, orami non più un’opzione ma una necessità: «Circa l’80% dei nostri turisti internazionali arrivano in Egitto per il mar Rosso – ha rimarcato l’ambientalista Mohammed Elewa -. Abbiamo più di 325 tipi di barriere coralline, oltre 1000 tipi di pesci e 500 tipi di uccelli. Oggi la sostenibilità è un’opportunità da cogliere».

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