Ryanair svaluta Aer Lingus
5 dicembre 2007 22:55
Il calo registrato in Borsa da Aer Lingus fa rivedere i piani a Ryanair. La compagnia guidata da Michael O’Leary svaluterà infatti di 90 milioni di euro la sua quota nel vettore di bandiera irlandese. Il titolo di Aer Lingus ha infatti toccato il minimo qualche giorni fa a 1,90 euro per risalire e chiudere oggi a 2,14 euro. La svalutazione operata da Ryanair, che aveva acquistato le azioni di Aer Lingus al prezzo di 2,50 euro ciascuna, sarà contabilizzata in un prossimo futuro.
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[post_content] => Ryanair invita il Governo italiano - e gli altri dei 29 Paesi interessati - a sospendere l’introduzione dell’Entry/Exit System (Ees) per il controllo dei passaporti dell’Ue fino a settembre, così da limitare i lunghi ritardi ai controlli durante il picco della stagione estiva.
«Nonostante sapessero da oltre tre anni che l’Ees sarebbe diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026, le autorità italiane non sono riuscite a garantire personale adeguato, preparazione del sistema o l’installazione di postazioni - si legge in una nota della low cost irlandese -. Di conseguenza, i passeggeri si trovano ad affrontare lunghe code ai controlli passaporti e, in alcuni casi, perdono i voli.
Attesa
I tempi di attesa in coda sono già superiori a 1-2 ore negli aeroporti di Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli, dove la carenza di personale e i malfunzionamenti del sistema continuano a causare disagi inutili ai nostri passeggeri».
«I Governi in tutta Europa stanno cercando di introdurre un sistema IT incompleto nel mezzo della stagione più intensa dell’anno per i viaggi, e i passeggeri ne stanno pagando il prezzo, essendo costretti ad affrontare code lunghe ore ai controlli passaporti e, in alcuni casi, a perdere i voli - ha dichiarato il chief operations officer di Ryanair, Neal McMahon -. La soluzione è semplice ed è già prevista dal diritto dell’Ue (Reg. Ue 2025/1534) – i Governi dovrebbero sospendere l’Ees fino a settembre, quando il picco dei viaggi della stagione estiva sarà diminuito, proprio come ha fatto la Grecia. Ciò consentirebbe ai passeggeri - molti dei quali viaggiano in famiglia con bambini piccoli – un’esperienza aeroportuale più agevole per le loro vacanze estive».
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L’iniziativa, promossa dalle agenzie Aladino Viaggi, Altamarea Viaggi e Mamatours con la partnership di Turkish Airlines in qualità di main sponsor, ha offerto un prezioso momento di confronto tra operatori e mondo corporate sui principali trend e sulle sfide attuali del comparto business travel, che guarda a un nuovo modello tra efficienza e benessere.
L'evento, ospitato presso ”La Terra degli Aranci” al Vomero, aveva l'obiettivo di presentare al mondo corporate un nuovo paradigma per il business travel. A centro della presentazione, l'importanza di saper offrire un'esperienza che unisca la produttività aziendale al benessere della persona.
«Vogliamo andare oltre il semplice business travel: vorremmo coltivare l'arte di "viaggiare con l'anima" - spiega Giuseppe Ambrosino, uno degli organizzatori dell'evento -. Dal biglietto all'emozione... siamo pronti a volare alto e invitiamo le aziende a unirsi a noi in questa visione evoluta».
L’evento ha visto un importante confronto dedicato al futuro del settore, affrontando le sfide dell'emergenza energetica e di costi instabili, e presentando strategie operative e soluzioni concrete per garantire continuità, affidabilità e qualità del viaggio d'affari e non solo.
L’iniziativa si è rivolta specificamente al mondo corporate e agli operatori del settore, proponendo una riflessione sul ruolo del trasporto aereo come infrastruttura strategica per la mobilità internazionale, la competitività delle imprese e la tenuta delle relazioni economiche globali.
I viaggi d'affari del futuro
Ideato e curato da Stefania Russo, il progetto mira ad approfondire i cambiamenti in atto nel settore dei viaggi d’affari, sempre più orientati a integrare esigenze di efficienza operativa con aspetti legati al benessere della persona e alla qualità dell’esperienza.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di riflessione più ampio sul futuro del business travel, con l’obiettivo di individuare soluzioni operative e modelli sostenibili per il settore.
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[post_content] => La piattaforma Cti Welfare sviluppata con Jakala e disponibile online, è una soluzione innovativa per il benessere aziendale fondata sull’expertise di Cisalpina Tours International e sulla potenza tecnologica di Jakala. Dal punto di vista operativo Cti presidia il core business travel adattandolo alla logica welfare, mentre Jakala opera come provider tecnologico e gestionale, ampliando la piattaforma con servizi non turistici.
La piattaforma è personalizzabile in base alle esigenze del dipendente di ogni azienda-cliente; garantisce una vasta offerta di servizi grazie alla partnership con società specializzate in salute, assistenza familiare, formazione e sviluppo personale; cerca sempre nuove soluzioni per rispondere alle esigenze mutevoli delle realtà aziendali e offre un accesso opzionale a contenuti aggiuntivi, soggetti a conferma da parte del cliente. Jakala, in quanto partner strategico, mette al centro dati e intelligenza artificiale per costruire esperienze significative e durature, progettando iniziative di data transformation e data activation volte a migliorare le performance di business dei propri clienti.
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«L’Articolo 51 com.2 del Tuir definisce i fringe benefit come un’erogazione di soldi non in denaro, ad oggi la legge del 2025 prevede 1000 euro se non ci sono figli, 2000 con figli. - sottolinea Lorenzo Mazzucchelli, responsabile del progetto di Welfare del gruppo Bluvacanze - Con questa erogazione si possono pagare le bollette, fare la spesa, fare carburante...». Il tema dei Voucher Welfare rientra invece nell’articolo 100 delle leggi di stabilità del 2016, secondo le quali il servizio erogato deve essere a totale copertura del credito a disposizione; qui rientrano le vacanze, proposte sulla piattaforma con un’offerta travel customizzata e servizi esclusivi nella sezione Travel Cti & Bluvacanze. Segue l’area dedicata ai Rimborsi & Versamenti e, infine, quella dei Preferiti, che raggruppa i partner e i servizi usati abitualmente per un accesso rapido.
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Loretta Bartolucci, global commercial director di Cisalpina Tours International, sottolinea il ruolo di precursore di Cti: «Il portale è un progetto che abbiamo iniziato otto anni fa, quando siamo stati la prima travel management company a investire in un'esperienza welfare a tutto tondo. Cti continua a crescere - aggiunge - Oggi siamo presenti in nove paesi: i nostri uffici up-and-running ci aiutano a consolidare le esperienze business travel di aziende basate in Italia nel mondo.
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[post_content] => Japan Airlines sperimenterà da maggio l'utilizzo di robot umanoidi in aeroporto con l’obiettivo di impiegarli in modo permanente come soluzione alla cronica carenza di manodopera del Paese.
Gli umanoidi di fabbricazione cinese si occuperanno di movimentare i bagagli dei viaggiatori e le merci sulla pista dell'aeroporto di Tokyo Haneda, che gestisce oltre 60 milioni di passeggeri all'anno.
Jal e il suo partner nell'iniziativa, Japan Airlines Gmo Internet Group, sperano che il test - che terminerà nel 2028 - alleggerisca il carico di lavoro dei dipendenti umani, in un contesto caratterizzato da un'impennata del turismo in entrata e da previsioni di carenze di manodopera ancora più gravi.
In questi giorni si è svolta una dimostrazione per i media, con un robot alto 130 cm prodotto dalla Unitree di Hangzhou che è stato visto “spingere” con cautela le merci su un nastro trasportatore accanto a un aereo passeggeri della Jal e salutare con la mano un collega non visibile.
Come riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, il presidente di Jal Ground Service, Yoshiteru Suzuki, ha affermato che l'utilizzo di robot per svolgere lavori fisicamente impegnativi «ridurrebbe inevitabilmente il carico di lavoro sui lavoratori e apporterebbe notevoli benefici ai dipendenti». Il manager ha però precisato che alcune mansioni chiave - come la gestione della sicurezza - continueranno a essere svolte da esseri umani.
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
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Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
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Ryanair riduce la capacità in Spagna a causa dell'aumento delle tasse aeroportuali. Dopo aver tagliato tre milioni di posti negli ultimi 18 mesi, la compagnia ha confermato l'annuncio fatto lo scorso ottobre: ridurrà la sua presenza di 1,2 milioni di posti quest'estate negli aeroporti regionali.
Lo ha dichiarato lunedì l'amministratore delegato della compagnia aerea irlandese, Eddie Wilson, in un intervento riportato da Hosteltur.
Wilson avrebbe criticato Aena per aver distribuito al governo oltre 834 milioni di euro a titolo di dividendo (lo Stato è l'azionista di maggioranza di Aena con il 51%) mentre allo stesso tempo avrebbe abbandonato il 70% degli aeroporti del Paese.
Le critiche ad Aena
Wilson ha inoltre criticato Aena, che ha registrato profitti record nel 2025, per aver esteso i propri investimenti al di fuori della Spagna, in aeroporti del Regno Unito, del Messico, della Giamaica e del Brasile, trascurando quelli spagnoli, che continuano a perdere rotte, turisti e posti di lavoro.
«È sorprendente che Aena realizzi un profitto ma continui a trascurare le regioni", ha commentato David Simón, direttore degli affari societari.
Tuttavia, Ryanair continuerà ad espandersi nei principali aeroporti , sebbene la capacità totale in Spagna rimarrà invariata. In altre parole, gli investimenti in questi aeroporti non si tradurranno in un aumento dei servizi , ha affermato Eddie Wilson; potrebbe addirittura esserci un calo nel 2027 , poiché prevede ulteriori tagli per la stagione invernale.
Nel frattempo, la compagnia continuerà la sua espansione in paesi concorrenti come il Marocco, dove prevede un aumento dell'11%, o l'Italia , con il 9%.
Per continuare a crescere nel mercato spagnolo, la compagnia chiede che vengano bloccati gli aumenti tariffari previsti per il periodo 2027-2031.
Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. Eddie Wilson ha infatti indicato di aver incontrato il presidente delle isole Canarie, Fernando Clavijo. Vista la situazione attuale, Ryanair ritiene opportuno cedere il controllo degli aeroporti regionali a qualcuno interessato a sviluppare il traffico, creare posti di lavoro e generare turismo in entrata. «Ci sono problemi operativi negli aeroporti delle isole Canarie , con il sistema di ingresso e uscita e il controllo passaporti». Per risolvere questo problema, l'arcipelago ha bisogno di «un programma che aumenti la sua capacità di gestire un maggior numero di passeggeri».
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La decisione di chiudere la base presso l’aeroporto di Berlino Brandeburgo è, secondo quanto dichiarato dalla compagnia, direttamente collegata al piano dello scalo di aumentare le tariffe del 10% a partire dal 2027. Considerando il modello di business low-cost, un incremento delle tasse aeroportuali obbligatorie comporterebbe inevitabilmente un aumento dei prezzi dei biglietti.
Traffico in calo
Inoltre, la compagnia sottolinea come il traffico passeggeri dell’aeroporto sia diminuito di quasi il 30%, passando dai 36 milioni del 2019 ai circa 26 milioni registrati lo scorso anno.
A causa dell’aumento dei costi aeroportuali in Germania, dall’inizio della pandemia ha infatti chiuso le basi presso gli aeroporti di Francoforte Hahn e Francoforte, mentre la controllata Lauda ha cessato le operazioni a Düsseldorf nel 2020.
Nonostante la ripresa del traffico negli aeroporti tedeschi, la capacità complessiva resta ancora inferiore ai livelli pre-pandemia, rappresentando uno dei pochi casi in Europa.
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La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.
Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
Le low cost ribattono che questi servizi aggiuntivi non sono obbligatori. Certo è che aiutano le casse dei vettori: secondo una stima di IdeaWorksCompany «rappresentano ora il 15,7% del fatturato totale delle compagnie».
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[post_content] => L'intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più strategico per Ita Airways: infatti, attraverso l’ottimizzazione del profilo di salita basata sull’Ai consentirà alla compagnia di ridurre il consumo di carburante.
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«In Ita Airways siamo consapevoli che le tecnologie innovative saranno la chiave per realizzare la nostra strategia di crescita e sostenibilità di lungo periodo - ha dichairato Francesco Presicce, chief innovation and strategic projects/vision del vettore -. L’implementazione di Sita OptiFlight® rappresenta un chiaro esempio del nostro impegno dotando l’azienda di strumenti innovativi, concreti e misurabili, assicurando al tempo stesso eccellenza operativa. Gli insight basati su dati e intelligenza artificiale ci consentono di ottenere risparmi significativi di carburante e riduzioni delle emissioni senza compromettere efficienza o sicurezza. Questa iniziativa fa parte di un impegno più ampio verso un’aviazione più sostenibile e responsabile, e siamo orgogliosi di essere in prima linea in questo percorso».
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