28 April 2026

Virgin Atlantic: Branson chiede 500 milioni di sterline di aiuto al governo britannico

Richard Branson

Il magnate britannico Richard Branson sta cercando di convincere il governo di Sua Maestà la Regina Elisabetta, per ricevere un aiuto di 500 milioni di pound (575 milioni di euro) al fine di superare la crisi della propria compagnia, la Virgin Atlantic, correlata al Covid-19.
Il miliardario che si aspetta anche  700 milioni dal governo australiano, conta sull’appoggio dei massimi dirigenti di Airbus, e Rolls-Royce, i fabbricanti degli aeromobili e motori, che utilizza la compagnia.
Il responsabile del gruppo aeroporti di Manchester, Charlie Cornish, si aggiunge alla lista do coloro che lamentano l’assenza di Virgin dai cieli e appoggia fortemente la petizione di Branson perché la presenza dell’aerolinea porta notevoli benefici economici alla città e alla regione all’intorno.
Branson, che fondò la compagnia nel 1984, detiene il 51% dello stock azionario, mentre il restante 49% appartiene a Delta. Naturalmente, sebbene appoggiato dall’industria, la sua richiesta ha provocato molti malumori, perché il magnate ha trasferito le proprie attività alle isole Vergini britanniche da 15 anni, con benefici fiscali indubbi, non lasciando nulla, in termini di contributi fiscali al Regno Unito.
Branson, la 32° persona più ricca del mondo, con un patrimonio stimato in 5.2 miliardi di euro, ha naturalmente sottolineato che questa battaglia che sta portando aventi è per il bene della compagnia e per salvare la forza lavoro. Personalmente ha promesso di investire 250 milioni di dollari nel gruppo Virgin, il suo impero economico che spazia dall’aerolinea alle ferrovie, spa, navi e dà lavoro a circa 70mila persone. La promessa di questa somma della quale poco meno della metà andrà a Virgin Atlantic, è pari a “ben” il 5% della sua fortuna.Diverse migliaia di dipendenti, dei quali 8mila di Virgin Atlantic in questo momento sono stati licenziati o hanno scelto un allontanamento volontario.

Massimo Terracina

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