3 April 2026

Ciuoffo, «Gli stabilimenti balneari toscani chiedono di poter fare la manutenzione per la riapertura»

Un appello rivolto al governo, e in particolar modo al ministro Speranza, dall’assessore alle attività produttive e turismo della Toscana Stefano Ciuoffo dopo la riunione con tutti gli assessori regionali al turismo e alla quale ha partecipato anche il sottosegretario di stato al ministero dei beni culturali e turismo, Lorenza Bonaccorsi. «La Toscana, in piena sintonia con le altre regioni  chiede al ministro della Sanità di emanare una nuova ordinanza per estendere a tutte le coste italiane la possibilità di accesso agli stabilimenti balneari per manutenzione e opere propedeutiche alla riapertura».

«Abbiamo fatto presente al sottosegretario Bonaccorsi – spiega Ciuoffo – chiedendole di recapitare la richiesta al ministro Franceschini e al ministro Speranza, che l’ordinanza emanata dal ministero della sanità, che concede alla sola costa romagnola tale possibilità, è assolutamente necessaria anche per tutte le altre regioni. Gli stabilimenti balneari, nell’auspicio che possano riaprire il prima possibile, hanno bisogno di lavori preparatori e di manutenzione straordinaria all’inizio di ogni stagione. Per permettere loro di poter essere pienamente operativi, quando sarà data loro la possibilità di aprire al pubblico, occorre quindi far sfruttare questo periodo per eseguire questi lavori. Visto il precedente con l’Emilia Romagna e la ragionevolezza della richiesta, ci auguriamo che questo provvedimento possa essere esteso il prima possibile anche a tutte le altre regioni italiane con affaccio sul mare o con laghi».

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I titolari delle strutture di qualunque tipologia (dagli alberghi, agli hotel, ai campeggi, ai bed&breakfast, agli agriturismi, agli immobili destinati agli affitti brevi) sono tenuti ad esporre il Cin all’esterno della struttura, nonché ad indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato o comunicato.\r\n\r\nDa ieri 1 settembre la Banca Dati Strutture Ricettive (Bdsr) è entrata in funzione su scala nazionale, sia pur in forma sperimentale.\r\n\r\n«Come Regione – aggiungono gli assessori Marras e Ciuoffo – stiamo pienamente dentro al percorso nazionale. Al momento sono oltre 53.000 le strutture toscane già censite e presenti in banca dati, ma il lavoro di completamento è tuttora in corso. 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