30 gennaio 2020 10:09
Boeing ha fatto registrare nel 2019 perdite per 636 milioni di dollari, il primo anno in rosso dal 1997. Principale imputato della debacle è ovviamente il grounding dei 737 Max: secondo le stime della stessa Boeing i costi derivanti dalla crisi del Max sono saliti a quasi 19 miliardi di dollari. Una cifra raddoppiata rispetto a precedenti ipotesi e pari a un quinto del fatturato annuali del gruppo pre-crisi. Solo le spese relative allo stop e alla futura ripresa della produzione in fabbrica sono oggi calcolati in 4 miliardi. I rimborsi a clienti e compagnie aeree toccheranno gli 8,3 miliardi rispetto alle precedenti stime di 5,6.
Intanto Boeing ha anche confermato un nuovo taglio della produzione del 787 Dreamliner, che sarà ridotta da 14 a 12 al mese entro fine anno, e nel 2021 ulteriormente tagliata a 10, a causa di una riduzione degli ordini dalla Cina.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512711
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_494734" align="alignleft" width="300"] Stéphane Maquaire[/caption]
E' pari a oltre 2,2 miliardi di euro il volume d'affari 2025 prodotto da Club Med, che evidenzia una crescita del 4% sul 2024. Il risultato è in parte trainato dall'aumento della tariffa media giornaliera, pari nel 2025 a 241 euro (+ 5%). Gli oltre 1,4 milioni di ospiti globali hannpo portato il Toc delle camere a sfiorare il il 76%, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.
Verso il raddoppio
Tutti numeri che, malgrado la difficile congiuntura internazionale, portano il ceo Stéphane Maquaire a preventivare un raddoppio dell'offerta entro il 2035. «La strategia di accoglienza premium perseguita da Club Med negli ultimi anni sta ora producendo risultati tangibili e per il futuro la nostra ambizione è di arrivare al raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con l’accoglienza di 2,6 milioni di ospiti in 100 resort in tutto il mondo» ha detto il ceo.
La strategia di crescita riguarda anche l'Italia, con la realizzazione in Piemonte del resort di Sansicario, progetto a 4 stelle realizzato in collaborazione con la sgr Ream per un impegno complessivo di 130 milioni di euro che dovrebbe completarsi nel 2028.
Nel 2025 Club Med ha gestito 61 resort premium in 25 Paesi. La crescita delle presenze ha intercettato tutti i segmenti, con un aumento di circa il 10% nei resort di montagna, del 4% nei resort mare e del 5% per l’Exclusive Collection.
[post_title] => Club Med, volume d'affari a 2,2 miliardi di euro (+4%). Maquaire soddisfatto
[post_date] => 2026-04-24T12:16:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777032974000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512676
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_465059" align="alignleft" width="300"] Massimiliano Masaracchia[/caption]
Il mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera.
“Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter.
In uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema.
Il mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo.
Anche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia.
Di conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema.
Nonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”
Coperture più mirate e nuove esigenze
“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.
In Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.
Lo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.
In questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.
Tecnologia e organizzazione
La tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.
Parallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.
L’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.
La formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.
Quirino Falessi
[post_title] => Masaracchia (Spencer & Carter): «Il mercato premia coperture più mirate e sostenibili»
[post_date] => 2026-04-24T10:29:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1777026553000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512414
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => British Airways ha inaugurato i suoi primi voli diretti per St. Louis: la città del Missouri diventa così la 27ª destinazione statunitense ad entrare nel network della compagnia aerea britannica, che opera il maggior numero di voli diretti verso gli Usa rispetto a qualsiasi altro vettore europeo.
British Airways è anche l'unica compagnia aerea del Regno Unito a collegare direttamente St. Louis, in un lancio che coincide con il centenario della Route 66, che attraversa la città, e con le celebrazioni nazionali per i 250 anni dell'indipendenza americana. Con la vicina Kansas City che funge da una delle città ospitanti dei Mondiali, St. Louis è anche un comodo punto di partenza per i tifosi che assisteranno quest'estate alle partite dei Mondiali di calcio.
L'operativo prevede per la stagione estiva quattro voli a settimana dal Terminal 5 di Londra Heathrow, operati da Boeing 787, attualmente in fase di equipaggiamento con il wi-fi veloce Starlink. I passeggeri possono scegliere tra tre classi di viaggio: World Traveller (economy), World Traveller Plus (premium economy) e Club World (business class).
British ha aperto anche una nuova rotta annuale per Guernsey (Channel Islands), con voli giornalieri; è previsto invece per il 14 maggio il decollo del nuovo collegamento stagionale verso Tivat, in Montenegro: i voli saranno operati dal Terminal 3 di Londra Heathrow, con tre frequenze settimanali.
[post_title] => British Airways operativa sulla nuova rotta per St. Louis, 27ª destinazione Usa
[post_date] => 2026-04-22T09:05:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776848701000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512288
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ethiopian Airlines ha ordinato altri sei Boeing 787-9, esercitando l'ultima delle opzioni previste da un ordine del 2023. I nuovi aeromobili supporteranno l'ampliamento del network intercontinentale del vettore membro di Star Alliance a partire dall'hub di Addis Abeba, in un contesto in cui si prevede che la domanda di viaggi a lungo raggio continuerà a crescere.
Le opzioni sono state esercitate su un ordine effettuato da Ethiopian al salone aeronautico di Dubai nel 2023, dove aveva firmato per 11 B787-9 con opzioni per altri 15. Nel gennaio di quest'anno, ha esercitato le opzioni per nove 787, che secondo quanto dichiarato saranno consegnati tra il 2031 e il 2033.
Né Ethiopian né Boeing hanno reso noto il calendario di consegna dei 787 aggiuntivi. Inoltre, non hanno specificato la scelta dei motori per i nuovi velivoli.
Ethiopian, che opera sia la variante 787-9 che quella 787-8, dispone di velivoli equipaggiati sia con i Rolls-Royce Trent 1000 che con i Ge Aerospace GEnx-1B.
Questa operazione si concretizza mentre sono in corso i lavori per la costruzione del nuovo hub della compagnia aerea: l'aeroporto internazionale Bishoftu di Addis Abeba. La cerimonia di inaugurazione dei lavori per l'aeroporto si è tenuta il 10 gennaio, con il completamento previsto per il 2030.
[post_title] => Ethiopian Airlines conferma l'ordine per altri 6 Boeing 787-9
[post_date] => 2026-04-21T09:16:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776762967000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512267
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato tutti i voli per Los Angeles dall'operativo dell'estate 2026: tra questi ci sono i collegamenti diretti da Roma Fiumicino, Londra Gatwick e Parigi Charles de Gaulle.
L'ennesima decisione dettata dall’impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto in Medio Oriente, che si traduce in un’importante riorganizzazione del network, che vede il vettore privilegiare rotte più redditizie e voli di durata inferiore.
Un recente report di Norse Atlantic Airways mostra come lo scorso marzo la compagnia abbia raggiunto un Trask (Total Revenue per Available Seat Kilometer) record di 6,4 centesimi di dollaro, pari ad una crescita del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante questi ricavi record e un load factor del 99%, l'attuale contesto geopolitico ha reso necessaria una profonda revisione del network.
I voli da Los Angeles sono tra le rotte più lunghe tra quelle operate dalla compagnia aerea, il che li rende estremamente sensibili alla volatilità del petrolio, che ha raggiunto il picco di 200 dollari al barile a seguito delle chiusure dello stretto di Hormuz.
La flotta Norse, interamente composta da Boeing 787-9, è equipaggiata con motori Rolls-Royce Trent 1000: malgrado questi propulsori offrano un'efficienza nei consumi fino al 20% superiore rispetto agli aerei della generazione precedente come l'Airbus A330, il costo operativo per attraversare il continente americano verso l'Europa è diventato insostenibile. Nel mercato low cost a lungo raggio, il carburante rappresenta in genere dal 35% al 45% delle spese operative; tuttavia, nella crisi energetica del 2026, questa cifra ha superato il 55% per i segmenti a raggio ultra-lungo.
Lo schedule estivo si concentrerà ora sul potenziamento dei voli dalla costa orientale degli Stati Uniti, in particolare verso New York Jfk e Orlando, oltre che sui collegamenti con Bangkok e Città del Capo, che hanno dimostrato una maggiore resistenza alle attuali pressioni sui costi.
[post_title] => Norse Atlantic cancella i voli su Los Angeles, inclusi quelli da Roma Fiumicino
[post_date] => 2026-04-21T09:00:14+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776762014000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512262
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il Regina Isabella Resort di Ischia, riaprirà per la stagione 2026 il 22 aprile, presentando camere completamente rinnovate, una struttura benessere ampliata ed esperienze culinarie aggiornate.
L'hotel, inaugurato 70 anni fa sotto la proprietà della famiglia di editori Rizzoli, ha a lungo attratto turisti americani, celebrità di Hollywood e membri di famiglie reali europee.
La riapertura, come si legge su TravelDailyNews, segna il completamento di un importante programma di ristrutturazione, che ha incluso la trasformazione di numerose camere più piccole in junior suite più spaziose. Le nuove sistemazioni presentano balconi con vista sul Mediterraneo, una palette di colori rinnovata e tecnologie all'avanguardia.
Location d'eccezione
Situato su una spiaggia privata con vista sul golfo di Napoli, il Regina Isabella Resort, con le sue 128 camere, combina il design italiano con elementi tradizionali e rivisitati in chiave moderna del design di metà secolo. I pavimenti in piastrelle decorative rimangono un elemento distintivo dell'intera struttura.
Il resort ospita anche le terme della Regina Isabella Spa, un centro benessere di circa 3.250 metri quadrati costruito attorno alle acque termali utilizzate per la prima volta dagli antichi greci. Nell'ambito dei recenti lavori di ammodernamento, è stata aggiunta alla spa una nuova area benessere di ispirazione romana.
Gli ospiti ora hanno accesso a quattro piscine termali con temperature diverse, nonché a una sauna, un bagno turco, docce sensoriali e una vasta gamma di trattamenti per la salute, la bellezza, il ringiovanimento e la perdita di peso. Il cibo e le bevande rimangono un elemento centrale dell'offerta del resort, dalla colazione a buffet al servizio di pranzo presso il ristorante Sporting e alla cena presso la sala da pranzo Dolce Vita.
La struttura comprende anche il ristorante stellato Michelin Indaco, guidato dallo chef Pasquale Palamaro, che offre un'esperienza culinaria con più portate nel porto privato dell'hotel, con un menù incentrato sui frutti di mare e sui sapori locali dell'isola di Ischia.
[post_title] => Il Regina Isabella Resort riapre a Ischia completamente rinnovato
[post_date] => 2026-04-20T15:36:07+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776699367000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512195
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).
Eppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.
Dai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.
Rallentamento
Il rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.
Il mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.
In questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.
Gen Z
« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».
Sul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.
Una polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.
[post_title] => Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta
[post_date] => 2026-04-20T11:07:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => shopping-tourim
[1] => venezia
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => shopping tourim
[1] => venezia
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776683221000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512150
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Brusca frenata di BeOnd sulle rotte Europa-Maldive, che vengono tagliate da fine aprile sino all'inizio di ottobre 2026, per poi riprendere nella stagione invernale.
La compagnia aerea che opera con configurazione di sola business class, spiega in una nota che "A causa del recente aumento dei prezzi del carburante, unito alla tipica domanda stagionale, l'economia unitaria del nostro servizio non supporta operazioni di linea continuative, e lo stesso programma di ristrutturazione richiede questa finestra operativa".
Durante l'estate quindi, "i nostri aeromobili opereranno su voli charter, Acmi e voli di linea regionali nell'ambito del nostro potenziamento multi-Coa, che storicamente si è dimostrato molto redditizio per la nostra compagnia aerea".
Nella winter 2026/27, beOnd opererà con una flotta di "sei aeromobili con configurazione business class a poltrone reclinabili. Continueremo ad aumentare la capacità con aeromobili A321ceo e a espanderci.
A tal fine, dedicheremo l'estate del 2026 agli investimenti nella nostra flotta. Quattro ulteriori aeromobili saranno sottoposti al nostro programma completo di ristrutturazione della cabina e, parallelamente, aggiorneremo il nostro prodotto di bordo e la piattaforma operativa.
La compagnia aerea ha iniziato la propria attività verso la fine del 2023, con un preciso target sui viaggi leisure premium e utilizza aeromobili della famiglia Airbus A320 per collegare le Maldive con diverse destinazioni del Medio Oriente e dell'Europa.
Il network include voli da Parigi, Monaco, Londra, Milano Malpensa, Zurigo e Mosca; il vettore opera anche verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.
I precedenti piani di espansione del vettore puntavano all'apertura di ulteriori basi in Medio Oriente, in India e negli Stati Uniti.
"Comunicheremo i dettagli relativi alla nostra flotta nelle prossime settimane - conclude la nota di beOnd -. I passeggeri che hanno prenotato i nostri voli estivi vengono contattati direttamente dal nostro team Guest Experience con opzioni di cambio prenotazione; l'operativo invernale è ora in vendita".
[post_title] => BeOnd frena sulle rotte Europa-Maldive: voli cancellati fino ad ottobre
[post_date] => 2026-04-20T09:00:08+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776675608000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 512002
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => El Al acquisterà fino a 12 ulteriori Boeing 787 Dreamliner, dopo aver siglato un nuovo accordo con la casa costruttrice statunitense, del valore di 1,5 miliardi di dollari.
In base all'intesa, la compagnia israeliana ha dichiarato di voler esercitare la propria opzione per l'acquisto di altri sei 787-9 Dreamliner e di convertire un'opzione per l'acquisto di quattro di questi velivoli nei modelli 787-10, più avanzati ed efficienti, da consegnare tra il 2030 e il 2032.
Al vettore sono state inoltre concesse opzioni per l'acquisto di altri sei velivoli 787, utilizzati su voli verso gli Stati Uniti e l'Asia, con consegna prevista tra il 2033 e il 2035.
«L'ampliamento della flotta di 787 ci consente di aumentare la capacità e migliorare l'efficienza - ha dichiarato il ceo, Levy Halevy -. Si tratta di un passo fondamentale nella nostra strategia volta a costruire una compagnia aerea moderna, redditizia e leader di mercato».
Attualmente la flotta di El Al comprende 17 Boeing 787: il vettore conta di arrivare a 28 entro la fine del decennio e, a lungo termine, fino a 34.
[post_title] => El Al: accordo con Boeing da 1,5 mld di dollari per l'acquisto di altri 12 Boeing 787
[post_date] => 2026-04-17T09:10:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1776417041000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "la grande frenata di boeing oltre 630 milioni di perdite nel 2019"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":118,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":880,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512711","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494734\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Stéphane Maquaire[/caption]\r\n\r\nE' pari a oltre 2,2 miliardi di euro il volume d'affari 2025 prodotto da Club Med, che evidenzia una crescita del 4% sul 2024. Il risultato è in parte trainato dall'aumento della tariffa media giornaliera, pari nel 2025 a 241 euro (+ 5%). Gli oltre 1,4 milioni di ospiti globali hannpo portato il Toc delle camere a sfiorare il il 76%, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente.\r\nVerso il raddoppio\r\nTutti numeri che, malgrado la difficile congiuntura internazionale, portano il ceo Stéphane Maquaire a preventivare un raddoppio dell'offerta entro il 2035. «La strategia di accoglienza premium perseguita da Club Med negli ultimi anni sta ora producendo risultati tangibili e per il futuro la nostra ambizione è di arrivare al raddoppio delle dimensioni entro il 2035, con l’accoglienza di 2,6 milioni di ospiti in 100 resort in tutto il mondo» ha detto il ceo.\r\n\r\nLa strategia di crescita riguarda anche l'Italia, con la realizzazione in Piemonte del resort di Sansicario, progetto a 4 stelle realizzato in collaborazione con la sgr Ream per un impegno complessivo di 130 milioni di euro che dovrebbe completarsi nel 2028.\r\n\r\nNel 2025 Club Med ha gestito 61 resort premium in 25 Paesi. La crescita delle presenze ha intercettato tutti i segmenti, con un aumento di circa il 10% nei resort di montagna, del 4% nei resort mare e del 5% per l’Exclusive Collection.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Club Med, volume d'affari a 2,2 miliardi di euro (+4%). Maquaire soddisfatto","post_date":"2026-04-24T12:16:14+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777032974000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512676","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_465059\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimiliano Masaracchia[/caption]\r\nIl mercato delle assicurazioni nel turismo sta cambiando rapidamente. Non si tratta più di proporre coperture ampie in modo indistinto, ma di costruire soluzioni sostenibili, coerenti con il rischio reale e facilmente leggibili per tutta la filiera.\r\n“Il settore sta evolvendo verso un approccio più responsabile, dove conta la qualità della copertura più della sua estensione”, sottolinea Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter.\r\nIn uno scenario internazionale instabile, anche la gestione del rischio si è trasformata. Alcuni elementi, come conflitti armati o eventi già noti al momento della sottoscrizione, restano esclusi per ragioni tecniche legate all’equilibrio del sistema.\r\nIl mercato premia sempre meno le promesse ampie e sempre più la solidità dei prodotti. L’estensione indiscriminata delle garanzie può generare squilibri, mentre soluzioni trasparenti e ben calibrate risultano più sostenibili nel tempo.\r\nAnche il rapporto con il cliente è cambiato: la competizione non è più solo sul prezzo. “Una polizza economica ma poco chiara rischia di creare aspettative errate. Il valore è nella trasparenza e nella capacità di spiegare bene cosa è incluso e cosa no” sottolinea Masarachia.\r\nDi conseguenza, cresce il ruolo dei broker e degli intermediari, chiamati non solo a distribuire ma a comprendere e spiegare il prodotto. La formazione diventa così un elemento centrale del sistema.\r\nNonostante il contesto complesso, i risultati confermano la solidità del modello. “Nonostante tutto, i risultati dimostrano che un approccio equilibrato funziona. Registriamo una crescita significativa, intorno al +28% rispetto all’anno precedente, senza particolari flessioni complessive. Questo è stato possibile anche grazie a una diversificazione della clientela e dei prodotti: lavorare su più segmenti consente di compensare le difficoltà di alcune aree con le performance di altre.”\r\n\r\nCoperture più mirate e nuove esigenze\r\n“Una delle principali evoluzioni è il passaggio da soluzioni generaliste a coperture sempre più mirate al rischio reale del viaggio”, evidenzia Masaracchia.\r\nIn Europa, il rischio principale è spesso economico e legato alle penali di cancellazione, soprattutto sui voli. Da qui lo sviluppo di prodotti più essenziali e focalizzati sulla biglietteria aerea.\r\nLo stesso vale per il segmento eventi e MICE, dove il rischio riguarda la riuscita dell’evento: cancellazioni, maltempo o l’assenza di figure chiave possono generare perdite importanti, rendendo necessarie coperture specifiche costruite su queste dinamiche.\r\nIn questo contesto, Spencer & Carter introduce una delle principali novità di prodotto: soluzioni dedicate all’annullamento eventi, pensate per congressi e attività MICE, che intervengono in caso di mancato svolgimento dell’evento per cause impreviste, tutelando i costi organizzativi e i rimborsi connessi.Il turismo sempre più esperienziale porta quindi l’assicurazione a diventare parte integrante del viaggio, non più un accessorio.\r\n\r\nTecnologia e organizzazione\r\nLa tecnologia sta semplificando i processi e rendendo le soluzioni più accessibili, grazie all’integrazione con i sistemi di prenotazione e alla riduzione della complessità operativa.\r\nParallelamente, Spencer & Carter è oggi presente in cinque regioni e sta rafforzando la propria struttura per sostenere la crescita. “La formazione è organizzata in modo modulare: legale, commerciale e consulenziale lavorano su competenze specifiche”, spiega il Direttore.\r\nL’obiettivo è garantire una piena comprensione dei prodotti da parte delle agenzie. “Le esclusioni non devono essere il punto di partenza, ma un elemento da comprendere nel quadro complessivo della copertura”.\r\nLa formazione assume così un valore non solo tecnico, ma culturale: serve a costruire una consulenza più consapevole, trasparente e corretta verso il cliente finale, conclude Masaracchia.\r\nQuirino Falessi","post_title":"Masaracchia (Spencer & Carter): «Il mercato premia coperture più mirate e sostenibili»","post_date":"2026-04-24T10:29:13+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777026553000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512414","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"British Airways ha inaugurato i suoi primi voli diretti per St. Louis: la città del Missouri diventa così la 27ª destinazione statunitense ad entrare nel network della compagnia aerea britannica, che opera il maggior numero di voli diretti verso gli Usa rispetto a qualsiasi altro vettore europeo. \r\n\r\nBritish Airways è anche l'unica compagnia aerea del Regno Unito a collegare direttamente St. Louis, in un lancio che coincide con il centenario della Route 66, che attraversa la città, e con le celebrazioni nazionali per i 250 anni dell'indipendenza americana. Con la vicina Kansas City che funge da una delle città ospitanti dei Mondiali, St. Louis è anche un comodo punto di partenza per i tifosi che assisteranno quest'estate alle partite dei Mondiali di calcio.\r\n\r\nL'operativo prevede per la stagione estiva quattro voli a settimana dal Terminal 5 di Londra Heathrow, operati da Boeing 787, attualmente in fase di equipaggiamento con il wi-fi veloce Starlink. I passeggeri possono scegliere tra tre classi di viaggio: World Traveller (economy), World Traveller Plus (premium economy) e Club World (business class).\r\n\r\nBritish ha aperto anche una nuova rotta annuale per Guernsey (Channel Islands), con voli giornalieri; è previsto invece per il 14 maggio il decollo del nuovo collegamento stagionale verso Tivat, in Montenegro: i voli saranno operati dal Terminal 3 di Londra Heathrow, con tre frequenze settimanali.","post_title":"British Airways operativa sulla nuova rotta per St. Louis, 27ª destinazione Usa","post_date":"2026-04-22T09:05:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776848701000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512288","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ethiopian Airlines ha ordinato altri sei Boeing 787-9, esercitando l'ultima delle opzioni previste da un ordine del 2023. I nuovi aeromobili supporteranno l'ampliamento del network intercontinentale del vettore membro di Star Alliance a partire dall'hub di Addis Abeba, in un contesto in cui si prevede che la domanda di viaggi a lungo raggio continuerà a crescere.\r\n\r\nLe opzioni sono state esercitate su un ordine effettuato da Ethiopian al salone aeronautico di Dubai nel 2023, dove aveva firmato per 11 B787-9 con opzioni per altri 15. Nel gennaio di quest'anno, ha esercitato le opzioni per nove 787, che secondo quanto dichiarato saranno consegnati tra il 2031 e il 2033.\r\n\r\nNé Ethiopian né Boeing hanno reso noto il calendario di consegna dei 787 aggiuntivi. Inoltre, non hanno specificato la scelta dei motori per i nuovi velivoli.\r\nEthiopian, che opera sia la variante 787-9 che quella 787-8, dispone di velivoli equipaggiati sia con i Rolls-Royce Trent 1000 che con i Ge Aerospace GEnx-1B.\r\n\r\nQuesta operazione si concretizza mentre sono in corso i lavori per la costruzione del nuovo hub della compagnia aerea: l'aeroporto internazionale Bishoftu di Addis Abeba. La cerimonia di inaugurazione dei lavori per l'aeroporto si è tenuta il 10 gennaio, con il completamento previsto per il 2030.\r\n\r\n ","post_title":"Ethiopian Airlines conferma l'ordine per altri 6 Boeing 787-9","post_date":"2026-04-21T09:16:07+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776762967000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512267","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Norse Atlantic Airways ha eliminato tutti i voli per Los Angeles dall'operativo dell'estate 2026: tra questi ci sono i collegamenti diretti da Roma Fiumicino, Londra Gatwick e Parigi Charles de Gaulle.\r\n\r\nL'ennesima decisione dettata dall’impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto in Medio Oriente, che si traduce in un’importante riorganizzazione del network, che vede il vettore privilegiare rotte più redditizie e voli di durata inferiore.\r\n\r\nUn recente report di Norse Atlantic Airways mostra come lo scorso marzo la compagnia abbia raggiunto un Trask (Total Revenue per Available Seat Kilometer) record di 6,4 centesimi di dollaro, pari ad una crescita del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante questi ricavi record e un load factor del 99%, l'attuale contesto geopolitico ha reso necessaria una profonda revisione del network.\r\n\r\nI voli da Los Angeles sono tra le rotte più lunghe tra quelle operate dalla compagnia aerea, il che li rende estremamente sensibili alla volatilità del petrolio, che ha raggiunto il picco di 200 dollari al barile a seguito delle chiusure dello stretto di Hormuz.\r\n\r\nLa flotta Norse, interamente composta da Boeing 787-9, è equipaggiata con motori Rolls-Royce Trent 1000: malgrado questi propulsori offrano un'efficienza nei consumi fino al 20% superiore rispetto agli aerei della generazione precedente come l'Airbus A330, il costo operativo per attraversare il continente americano verso l'Europa è diventato insostenibile. Nel mercato low cost a lungo raggio, il carburante rappresenta in genere dal 35% al 45% delle spese operative; tuttavia, nella crisi energetica del 2026, questa cifra ha superato il 55% per i segmenti a raggio ultra-lungo.\r\n\r\nLo schedule estivo si concentrerà ora sul potenziamento dei voli dalla costa orientale degli Stati Uniti, in particolare verso New York Jfk e Orlando, oltre che sui collegamenti con Bangkok e Città del Capo, che hanno dimostrato una maggiore resistenza alle attuali pressioni sui costi.","post_title":"Norse Atlantic cancella i voli su Los Angeles, inclusi quelli da Roma Fiumicino","post_date":"2026-04-21T09:00:14+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776762014000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512262","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Regina Isabella Resort di Ischia, riaprirà per la stagione 2026 il 22 aprile, presentando camere completamente rinnovate, una struttura benessere ampliata ed esperienze culinarie aggiornate.\r\n\r\nL'hotel, inaugurato 70 anni fa sotto la proprietà della famiglia di editori Rizzoli, ha a lungo attratto turisti americani, celebrità di Hollywood e membri di famiglie reali europee.\r\nLa riapertura, come si legge su TravelDailyNews, segna il completamento di un importante programma di ristrutturazione, che ha incluso la trasformazione di numerose camere più piccole in junior suite più spaziose. Le nuove sistemazioni presentano balconi con vista sul Mediterraneo, una palette di colori rinnovata e tecnologie all'avanguardia.\r\nLocation d'eccezione\r\nSituato su una spiaggia privata con vista sul golfo di Napoli, il Regina Isabella Resort, con le sue 128 camere, combina il design italiano con elementi tradizionali e rivisitati in chiave moderna del design di metà secolo. I pavimenti in piastrelle decorative rimangono un elemento distintivo dell'intera struttura.\r\n Il resort ospita anche le terme della Regina Isabella Spa, un centro benessere di circa 3.250 metri quadrati costruito attorno alle acque termali utilizzate per la prima volta dagli antichi greci. Nell'ambito dei recenti lavori di ammodernamento, è stata aggiunta alla spa una nuova area benessere di ispirazione romana.\r\nGli ospiti ora hanno accesso a quattro piscine termali con temperature diverse, nonché a una sauna, un bagno turco, docce sensoriali e una vasta gamma di trattamenti per la salute, la bellezza, il ringiovanimento e la perdita di peso. Il cibo e le bevande rimangono un elemento centrale dell'offerta del resort, dalla colazione a buffet al servizio di pranzo presso il ristorante Sporting e alla cena presso la sala da pranzo Dolce Vita.\r\n\r\nLa struttura comprende anche il ristorante stellato Michelin Indaco, guidato dallo chef Pasquale Palamaro, che offre un'esperienza culinaria con più portate nel porto privato dell'hotel, con un menù incentrato sui frutti di mare e sui sapori locali dell'isola di Ischia.\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Il Regina Isabella Resort riapre a Ischia completamente rinnovato","post_date":"2026-04-20T15:36:07+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1776699367000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512195","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venezia supera i livelli pre-pandemia nel Tax Free Shopping e consolida la propria posizione tra le principali destinazioni italiane, ma evidenzia una crescita più contenuta rispetto ad altre città chiave del lusso. È quanto emerge dall’analisi di Global Blue, secondo cui nel 2025 la città registra un incremento del +19% della spesa rispetto al 2019, mantenendo la quarta posizione in Italia per contributo complessivo (4%).\r\n\r\nEppure, sotto la superficie, il ritmo è meno sostenuto rispetto ad altre piazze chiave del lusso. A pesare è un mix di nazionalità ancora fortemente esposto ai mercati asiatici e una trasformazione dello shopper internazionale, oggi meno altospendente e più “aspirazionale”.\r\n\r\nDai dati 2025 emerge che il 20% della spesa veneziana proviene da Cina, Hong Kong e Taiwan, mercati che non hanno ancora recuperato i livelli del 2019. Parallelamente, tra il 2019 e il 2025 cresce del +46% la platea degli shopper aspirazionali, mentre si contrae quella degli UHNWI (-4%), segnando un cambio di paradigma nella composizione della domanda.\r\nRallentamento\r\nIl rallentamento si riflette anche nell’ultimo anno: Venezia registra un -9% rispetto al 2024, frenata sia da una minore spesa media per individuo (-9%) sia da una sostanziale stagnazione nei flussi internazionali. Un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove l’Italia chiude il 2025 con un +3%, sostenuto da un ampliamento del +10% della base di shopper.\r\n\r\nIl mercato statunitense si conferma il primo driver, con il 34% della spesa totale. In un contesto di flessione generalizzata, il turista USA (-2%) mostra una maggiore tenuta, insieme a quello proveniente dal mondo arabo (-1%). Ma è ancora il segmento alto spendente a segnare la contrazione più evidente: gli UHNWI calano del -17%.\r\n\r\nIn questo scenario si inserisce con forza la Generazione Z, che cresce sia per numero di shopper (+32%) sia per valore della spesa (+12%). Oggi rappresenta ancora una quota limitata (8%), ma si configura come il vero asset strategico per il futuro del retail veneziano, con una propensione marcata verso il turismo culturale e lo shopping rispetto ad altre esperienze.\r\nGen Z\r\n« In una Venezia che fatica ad attrarre nuovi flussi, l’esplosione della Gen Z rappresenta il perno su cui puntare per il consolidamento del presente e la più grande opportunità per il retail in chiave prospettica - osserva Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue. Per intercettare e convertire l’interesse dei consumatori di domani, è necessario attivare nuovi linguaggi e canali, investendo nella formazione e nello sviluppo di competenze relazionali, culturali e digitali».\r\n\r\nSul fronte merceologico, Venezia conferma una forte esposizione al lusso, che concentra l’81% della spesa Tax Free, ben sopra la media nazionale (71%). Infine, emerge una doppia anima nei comportamenti di viaggio: il 47% degli shopper sceglie Venezia come destinazione unica di acquisto, mentre il 53% la inserisce in itinerari più ampi, spesso combinati con Firenze (30%), Milano (29%) e Roma (27%). Ed è proprio questo secondo segmento a distinguersi per capacità di spesa, con una media di 6.000 euro contro i 1.200 euro di chi resta esclusivamente in Laguna.\r\n\r\nUna polarizzazione che, ancora una volta, restituisce l’immagine di una destinazione iconica, ma chiamata a ripensare strumenti e strategie per restare competitiva nel nuovo atlante globale dello shopping tourism.","post_title":"Venezia oltre i livelli pre-Covid nel Tax Free, ma la crescita rallenta","post_date":"2026-04-20T11:07:01+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["shopping-tourim","venezia"],"post_tag_name":["shopping tourim","venezia"]},"sort":[1776683221000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512150","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Brusca frenata di BeOnd sulle rotte Europa-Maldive, che vengono tagliate da fine aprile sino all'inizio di ottobre 2026, per poi riprendere nella stagione invernale. \r\n\r\nLa compagnia aerea che opera con configurazione di sola business class, spiega in una nota che \"A causa del recente aumento dei prezzi del carburante, unito alla tipica domanda stagionale, l'economia unitaria del nostro servizio non supporta operazioni di linea continuative, e lo stesso programma di ristrutturazione richiede questa finestra operativa\".\r\n\r\nDurante l'estate quindi, \"i nostri aeromobili opereranno su voli charter, Acmi e voli di linea regionali nell'ambito del nostro potenziamento multi-Coa, che storicamente si è dimostrato molto redditizio per la nostra compagnia aerea\".\r\n\r\nNella winter 2026/27, beOnd opererà con una flotta di \"sei aeromobili con configurazione business class a poltrone reclinabili. Continueremo ad aumentare la capacità con aeromobili A321ceo e a espanderci.\r\n\r\nA tal fine, dedicheremo l'estate del 2026 agli investimenti nella nostra flotta. Quattro ulteriori aeromobili saranno sottoposti al nostro programma completo di ristrutturazione della cabina e, parallelamente, aggiorneremo il nostro prodotto di bordo e la piattaforma operativa.\r\n\r\nLa compagnia aerea ha iniziato la propria attività verso la fine del 2023, con un preciso target sui viaggi leisure premium e utilizza aeromobili della famiglia Airbus A320 per collegare le Maldive con diverse destinazioni del Medio Oriente e dell'Europa.\r\nIl network include voli da Parigi, Monaco, Londra, Milano Malpensa, Zurigo e Mosca; il vettore opera anche verso l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti.\r\n\r\nI precedenti piani di espansione del vettore puntavano all'apertura di ulteriori basi in Medio Oriente, in India e negli Stati Uniti.\r\n\r\n\"Comunicheremo i dettagli relativi alla nostra flotta nelle prossime settimane - conclude la nota di beOnd -. I passeggeri che hanno prenotato i nostri voli estivi vengono contattati direttamente dal nostro team Guest Experience con opzioni di cambio prenotazione; l'operativo invernale è ora in vendita\".\r\n\r\n ","post_title":"BeOnd frena sulle rotte Europa-Maldive: voli cancellati fino ad ottobre","post_date":"2026-04-20T09:00:08+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776675608000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512002","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":" El Al acquisterà fino a 12 ulteriori Boeing 787 Dreamliner, dopo aver siglato un nuovo accordo con la casa costruttrice statunitense, del valore di 1,5 miliardi di dollari.\r\n\r\nIn base all'intesa, la compagnia israeliana ha dichiarato di voler esercitare la propria opzione per l'acquisto di altri sei 787-9 Dreamliner e di convertire un'opzione per l'acquisto di quattro di questi velivoli nei modelli 787-10, più avanzati ed efficienti, da consegnare tra il 2030 e il 2032.\r\n\r\nAl vettore sono state inoltre concesse opzioni per l'acquisto di altri sei velivoli 787, utilizzati su voli verso gli Stati Uniti e l'Asia, con consegna prevista tra il 2033 e il 2035.\r\n\r\n«L'ampliamento della flotta di 787 ci consente di aumentare la capacità e migliorare l'efficienza - ha dichiarato il ceo, Levy Halevy -. Si tratta di un passo fondamentale nella nostra strategia volta a costruire una compagnia aerea moderna, redditizia e leader di mercato».\r\n\r\nAttualmente la flotta di El Al comprende 17 Boeing 787: il vettore conta di arrivare a 28 entro la fine del decennio e, a lungo termine, fino a 34.","post_title":"El Al: accordo con Boeing da 1,5 mld di dollari per l'acquisto di altri 12 Boeing 787","post_date":"2026-04-17T09:10:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776417041000]}]}}