25 June 2026

Italia e Cina: frequenze aeree triplicate entro il 2021

«Un risultato eccezionale»: così Nicola Zaccheo, presidente Enac, definisce il Memorandum siglato tra Italia e Cina con l’obiettivo di ampliare in modo significativo i collegamenti aerei tra i due Paesi.

Il documento prevede di fatto un considerevole ampliamento delle intese risalenti al 2015: le frequenze passeggeri saliranno fino a 164 voli settimanali per parte, di cui 108 con decorrenza immediata, con un incremento di 28 a partire dalla stagione estiva 2021 e di ulteriori 28 per quella 2022; punti di destinazione liberi nei rispettivi territori; code sharing domestico su tutti i collegamenti nel territorio dell’altra nazione; co-terminalizzazione (possibilità di servire con lo stesso volo più scali dell’altro Paese), ad eccezione delle principali rotte (Pechino-Shanghai, Pechino-Guangzhou e Shanghai- Guangzhou per i vettori italiani; Roma e Milano per le compagnie cinesi); per il trasporto cargo 14 frequenze a settimana con possibilità di operare diritti di traffico di quinta libertà su 4 punti ‘intermedi’ e su 4 punti ‘oltre’».

 

«Questo risultato eccezionale – ha sottolineato Zaccheo – è stato ottenuto grazie al lavoro svolto dall’Enac con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale. Sono state triplicate le frequenze aeree settimanali tra i due Stati. Con la liberalizzazione del numero di città italiane e cinesi che potranno avere collegamenti diretti e in code sharing regionale, così come con l’aumento delle tratte anche per il trasporto cargo, nel prossimo triennio si apriranno enormi opportunità di sviluppo commerciale, turistico e industriale per il nostro Paese».

«L’Italia diventa la nazione europea con il numero più alto di collegamenti aerei con la Cina, grazie all’accordo siglato da Enac con l’aviazione civile cinese – ha dichiarato Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti -. La natura stessa dell’accordo, che prevede un incremento della capacità e punti di destinazione liberi sui territori, avrà una ricaduta positiva per diversi scali nel nostro paese. Sono certa che il nostro tessuto economico saprà cogliere l’importanza di questa sfida».

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