25 June 2026

FS festeggia 10 anni di Alta Velocità con numeri da record. Su Alitalia, “no comment”

Era il 5 dicembre di dieci anni fa quando due Frecciarossa partirono uno da Torino e uno da Salerno incontrandosi a Milano Centrale, inaugurando così l’era dell’Alta Velocità ferroviaria italiana.

L’occasione è stata festeggiata a Roma dai vertici di FS e alcuni esponenti della politica italiana, come il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberto Casellati e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola Micheli.

L’a.d. Gianfranco Battisti ha snocciolato cifre importanti per tratteggiare la rilevanza del percorso di quest’ultima decade: «Chiuderemo il 2019 con oltre 600 milioni di utili – ha affermato -, l’8% in più rispetto al 2018 e 100 milioni in più Ebitda».
L’intenzione è quella di continuare a investire, sempre tenendo presente l’alto valore delle risorse. «Abbiamo creato mezzo milione di nuovi posti di lavoro – aggiunge con orgoglio – e dato un contributo enorme alla sostenibilità, anche dal punto di vista sociale ed economico, rappresentando, oggi, quasi un punto percentuale di il».

Riguardo all’affaire Alitalia, Battisti ha risposto con un sonoro “no comment“, ma non ha mancato di illustrare, durante il suo intervento, le principali sfide del prossimo futuro per FS: il potenziamento delle tratte regionali, un’attenzione rinnovata al Sud Italia, ma soprattutto l’internazionalizzazione. «In questi giorni Trenitalia arriverà in Gran Bretagna per gestire i servizi intercity Londra-Glasgow-Edimburgo – continua Battisti -, ma saremo anche in Spagna, dove abbiamo vinto una gara per l’Alta Velocità che gestiremo sulle tratte fondamentali». Una delle più audaci scommesse riguarda gli Usa: «Stiamo lavorando ad alcune gare – spiega l’a.d. – non solo per l’Alta Velocità ma anche per i processi di manutenzione e operation che ci vedono impegnati sia a Los Angeles che a Washington, per un valore di 22 miliardi di dollari. Trump ha lanciato un grande piano di investimenti infrastrutturali, quindi i prossimi anni saranno decisivi per dimostrare nella pratica che il nostro modello rappresenta la strada da percorrere».

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