25 April 2026

Volotea: con Lefkada e Skiathos salgono a 23 le destinazioni da Verona

Nella foto da sinistra, Camillo Bozzolo, Carlos Munoz e Valeria Rebasti

Volotea accelera da Verona con il lancio di due nuove rotte esclusive alla volta di Preveza Lefkada e Skiathos. Con un’offerta totale di 985.000 biglietti in vendita per decollare verso 23 destinazioni, 19 esclusive, il vettore si riconferma come il primo per numero di posti e di destinazioni collegate a Verona. Entrambe le nuove rotte saranno disponibili a partire da luglio 2020 e, una volta alla settimana, collegheranno il Catullo con due destinazioni greche.Con i nuovi collegamenti, salgono a 23 le destinazioni raggiungibili da Verona a bordo degli aeromobili del vettore, 19 delle quali operate in esclusiva. Da gennaio a settembre 2019 Volotea ha trasportato 700.00 passeggeri da e per il Catullo, il 20% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. La compagnia, inoltre, dall’inizio dell’anno ha totalizzato a Verona un load factor del 95%. Il vettore sta per toccare quota 3 milioni di passeggeri trasportati a livello locale.

«Volotea, con il suo progressivo ampliamento della rete di voli, costituisce un riferimento per l’indotto economico e turistico del territorio servito dal Catullo – ha dichiarato Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save –. I rapporti consolidati con il nostro gruppo, caratterizzati da reciproca fiducia e collaborazione, hanno portato all’apertura della base a novembre 2015, con risultati che confermano il grande lavoro di Save che, da Venezia, si è esteso a Verona e l’efficacia di scelte strategiche sviluppate congiuntamente con Volotea».

Durante il 2020 da Verona sarà possibile decollare a bordo della flotta Volotea alla volta di 23 destinazioni, 10 italiane – Alghero, Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Lampedusa, Napoli, Olbia, Palermo e Pantelleria – e 13 all’estero – Ibiza, Minorca, Palma di Maiorca, Atene, Heraklion, Mykonos, Santorini, Zante, Preveza Lefkada e Skiathos (le ultime due novità 2020), Cork, Faro e Malta.

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È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.\r\nEsperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore\r\nNel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.\r\nQuesto produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.\r\n\r\nSi osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.\r\n\r\nEscursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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Bangkok diventa così la seconda destinazione del vettore in Thailandia, dopo Krabi. \r\n\r\nI voli verso l'aeroporto Don Mueang di Bangkok saranno in codeshare con Emirates, offrendo ai passeggeri collegamenti agevoli attraverso l’hub di Dubai verso un’ampia rete di destinazioni. Oltre alla crescente presenza in Thailandia, flydubai continua ad ampliare il proprio network nel Sud‑est asiatico, servendo destinazioni, come Langkawi e Penang in Malesia.\r\n\r\n«Bangkok offre ai nostri clienti l’accesso a un nuovo gateway verso la capitale thailandese - afferma Ghaith Al Ghaith, chief executive officer di flydubai -. Questa nuova destinazione riflette il nostro impegno costante nel proporre maggiori opzioni di viaggio ai passeggeri. Con la continua ripresa della domanda di viaggi, restiamo fiduciosi nella resilienza del settore turistico. 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