4 ottobre 2019 10:38
«Il permanere di una situazione di incertezza in merito ad Autostrade per l’Italia o ancor più l’avvio di un provvedimento di caducazione, non ci consentirebbero, per senso di responsabilità riconducibile sia alle risorse finanziarie necessarie che alla tutela degli interessi dei nostri circa 40 mila azionisti italiani ed esteri, dei circa 31 mila dipendenti del gruppo e di tutti gli stakeholders, di impegnarsi in un’operazione onerosa di complessa gestione ed elevato rischio», con questo italiano cinconvoluto, espressione di una conoscenza traballante delle più elemenatri regole della semplicità sintattica, Atlantia, per la prima volta, mette in chiaro una cosa che tutti pensavamo: “Se revocate la concessione su Autostrade (dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, in cui sono morte 43 persone) noi ci sfiliamo dalla cordata per Alitalia”.
Il viceminsitro dello sviluppo economico Stefano Buffagni ha detto: «Noi non cediamo a ricatti». Il viceministro probabilmente mentre si discuteva della faccenda Alitalia stava all’estero, perché la mossa di Atlantia se l’aspettava anche il turista americano in gita a Roma che di politica italiana non sa niente.
Due cose: l’idea di mettere sullo stesso piano una concessione per le Autostrade e la partecipazione nel rilancio e acquisizione di una parte di Alitalia, non regge neanche all’analisi del più rigoroso analista logico. Neanche Wittgenstein (il più grande logico del ‘900), ne coglierebbe la sintassi interiore.
Diciamo che a questo punto Atlantia è entrata nell’affaire Alitalia per usarlo come grimaldello per mantenere nel proprio portafoglio la concessione di Autostrade.
Nei paraggi di Atlantia si segue solo un criterio: il profitto. Forse è meglio cambiare partner in corso.
Penso che il lettore e i cittadini tutti debbano giudicare questo atteggiamento.
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[post_content] => Il maggio in arrivo sarà un nuovo mese di scioperi, con addirittura tre stop generali (1, 15-16 e 29 maggio) e diverse mobilitazioni nazionali che coinvolgeranno soprattutto i settori della scuola e dei trasporti.
Si comincia il 1 maggio, con uno sciopero che interesserà tutte le categorie pubbliche e private, con l'esclusione di trasporti e scuola. Il secondo sciopero generale è in programma dal 15 al 16 maggio: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni.
Il terzo sciopero generale del mese, indetto da Usi Cit, Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas e con l'adesione di Usi 1912, arriverà il 29 maggio.
Per chi viaggia in treno, le giornate da segnare in calendario sono a fine mese: lo sciopero è previsto infatti dalle ore 21 del 28 e fino alle 21 del 29 maggio. Sulle autostrade, invece, la protesta inizia alle ore 22 del 28 maggio per terminare alle ore 22 del 29.
L'11 maggio sarà la giornata complicata per il trasporto aereo
E se il 7 maggio è in programma lo sciopero nazionale del trasporto marittimo (dalle ore 00.00 alle ore 23.59), l'11 maggio sarà invece la giornata 'nera' del trasporto aereo: in questa data è in programma non solo lo sciopero unitario e nazionale di easyJet, dalle ore 10 alle 18, ma anche una serie di proteste articolate a livello locale, in diversi settori, che rischiano di mandare in tilt il trasporto aereo. A fermarsi saranno infatti anche i dipendenti delle società di servizi e sicurezza aeroportuale a Cagliari, di Enav a Roma e Napoli, di Adr Security a Fiumicino e delle società di handling a Palermo.
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[post_title] => Maggio segnato dagli scioperi: le date più calde per treni e aerei
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[post_content] => Dal 10 aprile, tutti i viaggiatori che entrano in Europa e non necessitano di visto sono soggetti alla registrazione biometrica alle frontiere. Questa operazione sta causando problemi e ritardi in molti aeroporti, soprattutto nell'Europa meridionale.
Ieri la Grecia ha deciso di revocare tale requisito per i cittadini britannici, alleviando così la congestione negli aeroporti del paese. L'anno scorso, 4,89 milioni di turisti britannici hanno visitato il paese, il che ci dà un'idea della differenza rispetto alla seconda nazionalità più colpita.
L'ambasciata greca a Londra ha rilasciato una dichiarazione in cui si legge: "Aggiornamento per i titolari di passaporto britannico. Nell'ambito dell'implementazione del sistema Ees, i titolari di passaporto britannico saranno esentati dall'obbligo di registrazione biometrica ai valichi di frontiera."
Non sono state fornite ulteriori informazioni, né sulla durata del provvedimento né sulle modalità di coordinamento con l'Europa. È importante considerare che un viaggiatore britannico può entrare in Grecia e poi recarsi in un altro Paese dell'Unione Europea, il che crea un problema teorico all'uscita dall'area Schengen.
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[post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato tutti i voli per Los Angeles dall'operativo dell'estate 2026: tra questi ci sono i collegamenti diretti da Roma Fiumicino, Londra Gatwick e Parigi Charles de Gaulle.
L'ennesima decisione dettata dall’impennata dei prezzi del carburante legata al conflitto in Medio Oriente, che si traduce in un’importante riorganizzazione del network, che vede il vettore privilegiare rotte più redditizie e voli di durata inferiore.
Un recente report di Norse Atlantic Airways mostra come lo scorso marzo la compagnia abbia raggiunto un Trask (Total Revenue per Available Seat Kilometer) record di 6,4 centesimi di dollaro, pari ad una crescita del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante questi ricavi record e un load factor del 99%, l'attuale contesto geopolitico ha reso necessaria una profonda revisione del network.
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La flotta Norse, interamente composta da Boeing 787-9, è equipaggiata con motori Rolls-Royce Trent 1000: malgrado questi propulsori offrano un'efficienza nei consumi fino al 20% superiore rispetto agli aerei della generazione precedente come l'Airbus A330, il costo operativo per attraversare il continente americano verso l'Europa è diventato insostenibile. Nel mercato low cost a lungo raggio, il carburante rappresenta in genere dal 35% al 45% delle spese operative; tuttavia, nella crisi energetica del 2026, questa cifra ha superato il 55% per i segmenti a raggio ultra-lungo.
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[post_content] => Air India ha siglato un accordo interline con WestJet, per ampliare e rendere più fluidi i collegamenti tra l’India e il Nord America, oltre Toronto e Vancouver. La partnership consente l'emissione di biglietti unici che combinano i voli delle due compagnie, il check-in dei bagagli fino alla destinazione finale e l'accesso a oltre 30 città in Canada e negli Stati Uniti per i passeggeri di Air India.
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Per Air India, il Canada rappresenta «un mercato chiave, sostenuto da forti legami umani e da un’intensificazione degli scambi commerciali tra i nostri paesi», sottolinea Nipun Aggarwal, chief commercial officer di Air India. La compagnia opera attualmente 17 voli settimanali diretti verso il Canada, di cui 10 verso Toronto e 7 verso Vancouver in partenza da Delhi. L'accordo con WestJet arriva in un momento in cui i vettori indiani e canadesi continuano a rafforzare le loro capacità nonostante le ricorrenti tensioni diplomatiche tra Nuova Delhi e Ottawa.
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L'aumento dei prezzi del carburante per aerei è «destinato a durare»: il monito è quello del ceo di Virgin Atlantic, Corneel Koster, che ribadisce come una guerra prolungata in Medio Oriente «inciderà negativamente sulla domanda globale di viaggi».
Il manager, alla guida del vettore dallo scorso gennaio, ha inoltre spiegato al Financial Times che la compagnia aerea britannica avrà difficoltà a realizzare profitti quest’anno, nonostante l’introduzione del fuel surcharge per mitigare parte delle maggiori spese.
Nonostante le “notizie positive” relative al cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, i «prezzi complessivi del carburante per aerei» sono ancora più che raddoppiati rispetto ai livelli precedenti alla guerra.
«Si tratta di una preoccupazione che ha un impatto sul settore e su tutti noi (...) indipendentemente da ciò che accadrà in futuro nel Golfo... parte di questa perturbazione dei prezzi energetici globali è destinata a durare».
La compagnia aerea è fortemente concentrata sui voli tra il Regno Unito e gli Stati Uniti, ma altre destinazioni includono le Maldive, l’India e, da fine marzo, anche la Corea del Sud. Virgin Atlantic ha infatti inaugurato lo scorso 29 marzo il nuovo volo giornaliero tra Londra-Heathrow e Seul-Incheon, operato con Boeing 787-9, ed è diventata così l'unico vettore britannico a offrire un volo diretto tra il Regno Unito e la Corea del Sud.
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[post_content] => Nuovi programmi, nuove esperienze, una nuova visione, con l’obiettivo di valorizzare il Portogallo e far scoprire tutto quello che non ci si aspetta. Il risultato è il nuovo portale web di Evolution Travel dedicato interamente a questa destinazione che Federica Ciarrocca, nuova consulente di viaggi online di riferimento, ha ricreato da zero.
«Quando si parla di Portogallo con i colleghi ci si accorge che quasi nessuno pensa al Portogallo per il mare. La gente si ferma a Lisbona, e non immagina tutto il resto. Eppure c'è un mondo intero da scoprire».
Un'offerta articolata
Il nuovo portale di Evolution Travel non è una semplice raccolta di tour classici. Federica Ciarrocca ha lavorato per costruire un'offerta articolata, capace di intercettare profili di viaggiatori molto diversi tra loro.
«Ho scelto programmi particolari. Non solo il classico tour. Ho inserito il fly & drive, percorsi in bicicletta, esperienze enogastronomiche, itinerari per famiglie con bambini. Ho voluto dare risalto anche alle isole Azzorre e a Porto Santo, perché il Portogallo ha isol meravigliose che la gente semplicemente non conosce».
Lisbona rimane il punto di partenza ideale per chi non è mai stato in Portogallo, ma è solo l'inizio di un racconto più lungo. Un viaggio culturale può toccare Nazaré, Sintra, Coimbra, Cascais; chi vuole il mare guarda invece verso l'Algarve.
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[post_content] => Delta Air Lines e Adr alzano il sipario sulla nuova tratta Roma-Seattle, attiva dal prossimo 7 maggio. Il collegamento è diretto e sarà operato quattro volte a settimana con un Airbus A330-900neo, per un’esperienza di viaggio premium. Seattle è la sesta rotta servita da Delta da Fiumicino per gli Stati Uniti, dopo New York-Jfk, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis.
«L’Italia è sempre stata centrale all’interno del network transatlantico di Delta, e Roma rimane uno dei nostri principali punti di accesso in Europa – dichiara Matt Long, managing director di Delta per Europa e Africa –. Con il lancio del nostro nuovo volo diretto per Seattle, apriamo un ponte tra la capitale italiana e una delle regioni più dinamiche degli Stati Uniti».
«L’avvio del nuovo collegamento - il primo diretto nella storia tra Italia e Seattle - rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività tra Roma e il Nord America, il mercato di lungo raggio più rilevante per il nostro scalo – commenta Federico Scriboni, aviation business development director di Aeroporti di Roma –. Con l’introduzione di Seattle, nella summer 2026 Fiumicino sarà collegato a 22 scali nordamericani e offrirà fino a 42 partenze giornaliere verso il Nord America, registrando un record di offerta senza precedenti». Scriboni specifica inoltre: «Da Fiumicino sono stati 4.700.000 i passeggeri trasportati nel 2025 da e per il nord America: un dato che ha fatto registrare il 40% di crescita rispetto al 2019, e questo è stato possibile anche grazie a Delta, tra i player di riferimento per servire il Nord America».
Nell’estate in arrivo il volo Delta da Roma per Seattle sarà operato, in collaborazione con il partner europeo Air France Klm, nei giorni: lunedì, martedì, giovedì e sabato con partenza alle ore 12:20. Dall’America i voli saranno alle ore 13:55: lunedì,mercoledì, venerdì e domenica.
Nello stesso periodo, la compagnia arriverà a gestire il network di voli più esteso di sempre fra Italia e Stati Uniti, operando fino a 19 voli al giorno. Delta collegherà Roma Fiumicino a New York Jfk, Atlanta, Boston, Detroit, Minneapolis e Seattle; Milano Malpensa a New York Jfk, Atlanta e Boston; Venezia e Napoli a New York Jfk e Atlanta e Catania e Olbia a New York Jfk.
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(Elisa Biagioli)
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceva un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
Grande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».
Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
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[post_content] => Flessione netta dell'advance booking sulle rotte transatlantiche per l'estate 2026: i più recenti dati analizzati da Cirium mostrano un calo delle prenotazioni dall'Europa verso gli Stati Uniti del 15,34% su base annua.
E anche dagli Usa verso il continente europeo, la diminuzione è sensibile, con un meno 11,19% su base annua. In particolare, i dati elaborati dalla società di analisi del settore aeronautico (che provengono da varie fonti terze, principalmente agenzie di viaggio online e gds, e quindi non direttamente dalle compagnie aeree) mettono a confronto i viaggi in programma nel luglio 2026 con quelli del luglio 2025, per le prenotazioni effettuate tra il 7 ottobre 2025 e il 14 marzo 2026, rispetto alle prenotazioni effettuate tra il 7 ottobre 2024 e il 14 marzo 2025.
Ad oggi si registra un leggero calo rispetto ai dati del 3 febbraio, quando le prenotazioni Europa-Stati Uniti erano in calo del 14,22% su base annua e quelle Usa-Europa del 7,27%.
Interessante anche il quadro elaborato sulle singole città americane che quest'estate ospiteranno i Campionati del mondo di calcio: in questo caso i dati sulle prenotazioni mettono a confronto i viaggi in programma nel giugno 2026 con quelli del giugno 2025, per le prenotazioni effettuate tra il 7 ottobre 2025 e il 14 marzo 2026, rispetto a quelle effettuate tra il 7 ottobre 2024 e il 14 marzo 2025.
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