20 April 2026

Astoi contro l’aumento dei diritti di imbarco

«L’intenzione del governo di aumentare di ben 2 euro i diritti d’imbarco, a partire dal 1 luglio 2013, a copertura del ddl sulla riforma del mercato del lavoro, ci lascia basiti» si legge in un comunicato di Astoi Confindustria Viaggi. «In questa fase a dir poco cruciale per il settore, con la contrazione già ai minimi termini della capacità di spesa degli italiani, l’introduzione di questo nuovo balzello sui viaggi è fortemente penalizzante. La nostra associazione ha da tempo proposto di destinare 0,50 centesimi, stornati dai diritti d’imbarco aeroportuali, in favore di un’ottima causa, la creazione di un fondo di garanzia che garantisca il rimpatrio dall’estero o la riprotezione dei passeggeri italiani in situazioni di emergenza e in caso di insolvenza o fallimento di operatori e di compagnie aeree. Oggi si ipotizza addirittura un incremento di quattro volte superiore, portando così il totale dei diritti d’imbarco a circa 7 euro a biglietto. I precedenti governi hanno respinto la nostra proposta, mentre stiamo ancora attendendo una risposta dall’attuale ministro del Turismo. Inoltre, il comparto delle agenzie di viaggio e dei tour operator è da tempo gravato dall’onere di riscuotere tali imposte, accollandosi la relativa responsabilità, senza che sia loro riconosciuto alcun agio in merito».

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Inoltre, lo scorso anno era stata Norwegian Cruise Line la compagnia più presente, con 11 scali, quasi il doppio rispetto al 2026.\r\n\r\nL’aumento di navi e passeggeri si traduce in un’importante ricaduta economica per il territorio tra turismo, servizi e indotto commerciale, rafforzando ulteriormente il legame tra il porto e la città.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Il porto di Livorno si prepara a un maggio da record","post_date":"2026-04-20T15:00:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776697203000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512236","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel mese di marzo il settore dei viaggi d'affari in Italia ha risentito degli effetti del conflitto in Iran, con dati in calo rispetto a quelli di febbraio, nonostante due giorni lavorativi in più a marzo.\r\n\r\nIl Business travel trend a cura di Uvet GBT e del Centro Studi Promotor, vede un calo sia per numero che per spesa media, che porta una diminuzione del Btt del valore globale da 111 a 105. 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