30 agosto 2019 14:49
L’aeroporto di Cagliari rafforza i servizi dell’aerostazione. Presentata di recente, la nuova sala vip è frutto della partnership con Prima Vista, l’innovativo marchio di Aviapartner per i servizi premium, che si occuperà in esclusiva della gestione della nuovissima vip lounge al Mario Mameli.
La Prima Vista Cagliari lounge si distingue per l’attenzione ai particolari: massima cura è stata posta nell’offerta di cibi e bevande, che comporranno un menu diverso in ogni stagione. Per rendere ciascun viaggio ancora più confortevole, la Prima Vista Cagliari Lounge è stata inoltre dotata delle più moderne tecnologie ora a completa disposizione degli ospiti in partenza. Sono inoltre previsti eventi che ogni mese consentiranno ai passeggeri premium di vivere esperienze sempre nuove e coinvolgenti prima del loro imbarco.
«Siamo molto orgogliosi della crescita del nostro brand, che in pochissimo tempo è stato protagonista di un’espansione considerevole – commenta Italo Russo Silva, general manager di Prima Vista by Aviapartner -. Ringraziamo in particolar modo l’aeroporto di Cagliari, che ha creduto nella nostra idea di business consentendoci di aprire qui una Prima Vista lounge, la terza in sei mesi dopo quelle di Roma e Amsterdam. Siamo convinti che la Prima Vista Cagliari lounge sarà un grande successo a cui seguiranno tante nuove aperture su scala globale».
«Abbiamo voluto creare nel nostro scalo uno spazio completamente nuovo ed estremamente accogliente nella zona air side, dove poter dare il benvenuto ai passeggeri premium in partenza – aggiunge Alberto Scanu, a.d. di Sogaer -. Per farlo, abbiamo stretto una partnership con un player internazionale di primissimo livello: i servizi offerti da Prima Vista al Mario Mameli sono caratterizzati dalla massima attenzione alle specifiche esigenze degli ospiti che, per lavoro o stile di vita, danno grande valore al comfort e al proprio tempo, anche e soprattutto quando viaggiano».
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[post_content] => Primo trimestre in crescita del 15,6% per il traffico al Torino Airport, per un totale di 1.426.300 passeggeri movimentati. Marzo 2026, in particolare, ha superato per la prima volta la soglia dei 500.000 passeggeri trasportati in un mese e risulta ad oggi il mese migliore di sempre, con 518.999 passeggeri (+15,6% su marzo 2025).
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“La revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici non soddisfa, dal nostro punto di vista, l’obiettivo originario di favorire anche un quadro adatto a gestire contesti di crisi come pandemie, guerre e cause di forza maggiore con le conseguenti interruzioni di viaggi su larga scala. Non condividiamo assolutamente le nuove regole introdotte – la crisi in atto in Medio Oriente ne è la piena dimostrazione – poiché le regole europee sono difficilmente sostenibili e attuabili da parte delle imprese del settore”.
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Il nuovo ecosistema digitale garantisce ai passeggeri «un’esperienza armonizzata tra le diverse compagnie del gruppo, mantenendo inalterati gli elementi di brand identity Ita Airways, le caratteristiche essenziali della declinazione del brand ed il suo look and feel».
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[post_content] => Debutto all'aeroporto di Milano Bergamo per Qanot Sharq che ieri ha inaugurato il primo volo per Urgench: la compagnia aerea uzbeka, rappresentata da Distal Gsa Italia, rafforza così la propria presenza sul mercato italiano ed europeo, contribuendo ad ampliare l’offerta di collegamenti verso l’Asia Centrale, un’area in crescente espansione sia dal punto di vista turistico che commerciale.
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[post_content] => Allarme rosso nei cieli europei: la preoccupazione che avvolge l'intero sistema del trasporto aereo globale dall'inizio del conflitto in Iran si concretizza ora con la mancanza effettiva di carburante.
Di fatto, l'ultimo rifornimento di fuel per aerei proveniente da Golfo - prima del blocco dello stretto di Hormuz - è atteso a Rotterdam il 9 aprile, dopo di che il quadro che si prospetta è quello da tempo paventato dai vettori e dunque scorte in progressivo esaurimento, prezzi se possibile ancora più elevati e di conseguenza tagli ai voli estivi.
Gli aeroporti europei ricevono infatti da quell’area una quota molto rilevante del carburante per aerei, in alcuni casi circa la metà delle disponibilità complessive, mentre un’altra parte importante arriva dall’India.
Uno scenario particolarmente complesso che costringe le compagnie aeree a mettere a punto punto nuove strategie per gestire l'emergenza: senza adeguate forniture, mantenere l’attuale numero di voli diventerebbe impossibile. Si parla quindi di messa a terra di una parte della flotta. Il gruppo Lufthansa, starebbe valutando il fermo di 20-40 aeromobili, mentre Ryanair ha già lanciato l’allarme sulla summer: se la chiusura di Hormuz dovesse protrarsi anche nelle prossime settimane, il rischio è quello di centinaia di velivoli a terra e migliaia di voli cancellati.
Prospettive ancor più critiche per i mesi di giugno e settembre, nel pieno della stagione turistica con ripercussioni anche su destinazioni quali Sardegna e Sicilia, dove la continuità dei collegamenti aerei è decisiva per turismo e mobilità. In caso di carenza prolungata, le compagnie potrebbero tagliare soprattutto: voli verso isole e località balneari, tratte più lunghe, collegamenti con l’Asia, frequenze multiple sulle rotte già molto servite. Anche una rapida riapertura dello Stretto non garantirebbe il ritorno immediato alla normalità: la ricostruzione della catena logistica richiederebbe settimane, se non mesi.
Sul fronte aeroporti Aci Europe tranquillizza almeno in parte: l'associazione segnala che l’86% degli aeroporti europei conta livelli di scorte nella norma o superiori alla norma. Questo significa che non esiste, allo stato attuale, un rischio immediato di blocco sistemico, ma la cautela resta massima.
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[post_content] => L'estate Ryanair a Bologna conta 63 rotte, tra cui un nuovo collegamento estivo per Castellón-Costa Azahar, e 11 aeromobili basati, con l'obiettivo di trasportare quest'anno oltre 6 milioni di passeggeri.
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[post_content] => Arriverà dopo le festività di Pasqua, venerdì 10 aprile, il primo sciopero del comparto aereo del mese: una mobilitazione nazionale di 4 ore (dalle 13.00 alle 17.00), che coinvolgerà gli assistenti di volo, con possibili ripercussioni negli scali principali, tra cui Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Napoli.
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