17 March 2026

Boeing punta al ritorno in volo del 737 Max per fine anno. Intanto salgono i costi

Boeing ha aggiornato le stime sull’impatto finanziario del grounding dei 737 Max  – scattato lo scorso marzo su tutti gli aeromobili di questo modello – oltre a ventilare un’ipotetico ritorno nei cieli nell’ultimo trimestre del 2019.

Secondo la casa costruttrice di Seattle il conteggio dei costi, che vale 8,74 dollari per azione, copre i rapporti con le compagnie ma non i potenziali rimborsi alle famiglie delle vittime negli incidenti nei quali sembra aver giocato un ruolo fatale il software di controllo del volo. Questi oneri, spiega Boeing in un comunicato, risulteranno in una riduzione di 5,6 miliardi di dollari dei ricavi e degli utili al lordo delle imposte del trimestre. Le stime degli analisti sono pari a ricavi trimestrali di 20 miliardi.

Secondo quanto messo in evidenza dalla stessa Boeing l’effetto “737 Max” si farà probabilmente sentire «nell’arco di vari anni». Boeing ha anche detto che il costo stimato di produzione del velivolo al centro di due incidenti avvenuti in cinque mesi è salito di 1,7 miliardi nel secondo trimestre «a causa soprattutto di costi più elevati legati a una riduzione più lunga del previsto del tasso di produzione». Tale cifra si aggiunge al miliardo di dollari aggiuntivo già annunciato nel primo trimestre. 

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