3 luglio 2019 08:30
Volotea punta sulla Francia e, per la prossima stagione invernale, amplia il network di destinazioni d’Oltralpe raggiungibili dall’aeroporto Marco Polo con la nuova rotta Venezia-Lione, operativa dal 18 ottobre. Il nuovo volo avrà 2 frequenze settimanali, ogni venerdì e domenica, con un’offerta di 6.400 posti già in vendita attraverso i tradizionali canali di vendita Volotea. A Venezia, la più grande delle 13 basi del vettore in Europa, Volotea ha trasportato 4,2 milioni di passeggeri dall’inizio della sua attività nel 2012 e, per il 2019, il vettore scende in pista con un totale di 816.000 posti in vendita.
In Italia, sono cinque le basi Volotea: oltre a Venezia, Genova, Palermo, Verona e Cagliari, recentemente inaugurata il 30 maggio. Ricchissima l’offerta di Volotea a Venezia, da cui è possibile decollare verso 36 destinazioni in Italia e 5 Paesi europei. Nel 2019, inoltre, Volotea assumerà 120 lavoratori, creando opportunità di lavoro a livello locale.
Per il 2019, il bouquet di rotte disponibili dal Marco Polo comprende 36 destinazioni (13 esclusive), 9 italiane (Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Lampedusa, Olbia, Palermo e Pantelleria) e 27 all’estero – Bordeaux, Lione (novità per la stagione invernale 2019), Marsiglia, Nantes e Tolosa in Francia, Alicante, Asturie, Bilbao, Malaga, Palma di Maiorca, Santander e Saragozza in Spagna, Spalato e Dubrovnik in Croazia, Atene, Corfù, Heraklion, Cefalonia, Kos, Mykonos, Preveza-Lefkada, Samos, Santorini, Skiathos, Zante e Karpathos in Grecia e, infine, Praga in Repubblica Ceca.
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La variabile geopolitica resta infatti un elemento di incertezza, ma la destinazione Francia può giocare alcune carte decisive, a partire dall’accessibilità. «I collegamenti ferroviari tra Milano, Torino e Parigi e verso la Costa Azzurra rappresentano un’alternativa concreta all’auto e intercettano una domanda sempre più orientata verso forme di viaggio sostenibili».
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
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Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
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“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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[post_content] => Amo il Mondo amplia la rosa delle destinazioni programmate inserendo Islanda, Scozia, Cina e Filippine. Questo allargamento rafforza il posizionamento del brand orientato alla costruzione di viaggi su misura. Accanto a una selezione di tour di gruppo, Amo il Mondo punta infatti su formule flessibili e personalizzabili.
I dettagli
Per l’Islanda, Amo il Mondo propone itinerari di gruppo e formule self drive, pensate per chi desidera esplorare in autonomia paesaggi spettacolari tra ghiacciai, vulcani e cascate, oppure vivere l’esperienza con il supporto di guide esperte.
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La Cina entra nella programmazione con tour di gruppo con guida in lingua italiana, che toccano alcune delle tappe più significative del Paese, tra cui Pechino, Xi’an, Chengdu, Zhangjiajie, Guilin e Shanghai.
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«In questo percorso si inserisce anche l’ampliamento della nostra offerta, con un’attenzione crescente all’Europa. Si tratta di una scelta strategica avviata prima dell’attuale scenario e che oggi si dimostra particolarmente efficace: permette alle agenzie di lavorare con maggiore immediatezza, senza rinunciare alla qualità e all’affidabilità che caratterizzano la nostra programmazione» Leone.
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