11 March 2026

Lufthansa rivede il futuro di Eurowings. Stop al merger con Brussels Airlines

Eurowings

Un piano di risanamento che vedrà Eurowings focalizzarsi sui collegamenti point-to-point di corto raggio e un taglio del 15% dei costi entro il 2022 nell’intento di tornare all’utile: queste le intenzioni della casa madre Lufthansa svelate oggi durante il Capital Markets Day 2019. Il colosso tedesco ha attribuito proprio al calo dei ricavi di Eurowings una delle principali ragioni del profit warning emesso lo scorso 16 giugno; ricavi che sono previsti in ulteriore flessione a chiusura del secondo trimestre dell’anno. Lufthansa prevede altresì di ottimizzare l’attuale flotta del vettore low cost che sarà composta esclusivamente da aeromobili della famiglia A320 con l’obiettivo di rilanciare la produttività limitando l’operatività della compagnia in Germania a un certificato di operatore aereo. 

In questo quadro Brussels Airlines – di cui Lufthansa ha acquisito il totale controllo nel 2016 – non sarà più integrata in Eurowings e la presentazione del nuovo progetto sul futuro della compagnia sarà annunciato entro la fine del terzo trimestre 2019. Tutto ciò che riguarda invece il business a lungo raggio di Eurowings sarà prossimamente gestito da Lufthansa.

Nel mirino, per Eurowings, il raggiungimento del break even nel 2021 e nel lungo termine un margine di ebit adjusted maggiore del 7%.

Lufthansa ha poi deciso una differente distribuzione dei dividendi che si attesterà tra il 20 e il 40% dell’adjusted net income per garantire al gruppo maggiore flessibilità. 

Le compagnie Network del gruppo – Lufthansa, Swiss e Austrian Airlines – puntano, anche attraverso l’innovazione nelle vendite e nella distribuzione a contribuire all’aumento dei ricavi unitari nell’ordine del 3% entro il 2022. I medesimi tre vettori continueranno a ridurre i costi, tra l’1 e il 2% all’anno.

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