19 giugno 2019 12:48
Lufthansa Group Airlines ha vinto quattro Oscar Skytrax. Lufthansa è stata scelta come “Migliore compagnia aerea in Europa” e “Best Western European Airline” per il terzo anno consecutivo. Il premio è stato consegnato quest’anno in occasione di una cerimonia Skytrax tenuta nell’ambito della fiera aerospaziale Le Bourget di Parigi. Anche SWISS e Austrian Airlines hanno conseguito successi e ad entrambe è stato assegnato un premio. Austrian ha ricevuto il premio per la ristorazione nella Premium Economy Class – “Best Premium Economy Class Board Catering” e Swiss nella categoria “The Worlds Best First Class Lounge” per l’eccezionale Swiss Lounge di Zurigo.
Skytrax, l’istituto di ricerche di mercato specializzato in aviazione, ha effettuato un sondaggio su circa 20 milioni di passeggeri provenienti da oltre 160 Paesi in tutto il mondo.
«Ricevere quattro premi dai nostri clienti è un onore e un incentivo. I nostri colleghi in cabina, cabina di pilotaggio e sul campo possono essere molto orgogliosi: sono loro a mantenere la nostra promessa premium giorno dopo giorno» afferma Harry Hohmeister, membro del consiglio di amministrazione e chief commercial officer network airlines di Lufthansa Group. Il gruppo Lufthansa continua a puntare costantemente sull’innovazione. Lufthansa, Swiss e Austrian hanno lanciato la più grande offensiva di prodotti di tutti i tempi e stanno investendo ulteriori 2,5 miliardi di euro in nuovi posti in tutte le classi, un’offerta lounge significativamente più ampia e l’espansione dei servizi digitali. L’obiettivo è fornire ai clienti un servizio ancora più personalizzato.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova lounge Star Alliance all’aeroporto internazionale di Guangzhou Baiyun, situata nel Terminal 3 di recente apertura. L’inaugurazione è successiva a quella della prima lounge dell’alleanza in Asia, inaugurata nel 2024 sempre a Guangzhou, e riflette la continua espansione della sua presenza in uno degli scali internazionali in maggiore crescita della regione.
«Le lounge sono una parte fondamentale dell’esperienza dei passeggeri delle compagnie aeree membri di Star Alliance, a sostegno della nostra visione di viaggi più fluidi e senza intoppi - ha dichiarato Ambar Franco, vicepresidente - customer experience di Star Alliance -. Mentre Guangzhou continua a crescere come importante gateway internazionale in Cina, questo nuovo spazio riflette l’evoluzione della nostra offerta di lounge. È più grande e migliore e offrirà maggiore comfort e funzionalità ai clienti delle compagnie aeree membri dell'alleanza».
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati con circa 245 posti a sedere e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aperto caratteristico che rimane raro negli ambienti aeroportuali, offrendo ai passeggeri un ambiente sereno in cui rilassarsi e distendersi prima del loro viaggio.
La lounge si estende su una superficie di circa 1.400 metri quadrati, con una capienza di circa 245 ospiti, e dispone di un giardino all’aperto di 700 metri quadrati, uno spazio all’aria aperta davvero unico, ormai raro negli ambienti aeroportuali, che offre ai passeggeri un ambiente sereno dove rilassarsi e distendersi prima del viaggio.
Aperta 24 ore su 24, è stata progettata per soddisfare le esigenze dei viaggiatori internazionali con orari di volo diversi, fornendo uno spazio tranquillo e confortevole dove riposare o lavorare prima della partenza. La lounge accoglierà i passeggeri di prima classe e business class, nonché i clienti con status Star Alliance Gold che viaggiano su voli delle compagnie aeree membri, indipendentemente dalla classe di viaggio, in partenza dal Terminal 3 di Guangzhou Baiyun.
Sono 10 le compagnie aeree membri di Star Alliance che operano da Guangzhou, tra cui Air China, Ana, Asiana Airlines, Egyptair, Ethiopian Airlines, Eva Air, Shenzhen Airlines, Singapore Airlines, Thai e Turkish Airlines, con un totale di 1.500 partenze settimanali verso 52 destinazioni in 10 paesi.
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[post_content] => Msc Crociere investe sul segmento famiglie, che troverà a bordo di Msc World Asia un'ampia serie di attività da praticare durante la navigazione. La nave offrirà itinerari di sette notti verso alcune delle destinazioni più gettonate del Mediterraneo, tra cui Barcellona, Marsiglia, Messina, Civitavecchia, Napoli e La Valletta, proponendo alle famiglie il perfetto mix tra mete affascinanti ed esperienze top a bordo.
Family Aventura District
Al centro della nave si trova il Family Aventura District, un hub progettato per riunire tutta la famiglia. Un’area dinamica che include spazi coinvolgenti, tra cui The Clubhouse, The Harbour e il kids club Doremiland, ognuno pensato per offrire nuovi modi di giocare, connettersi e creare ricordi indelebili. La Luna Park Arena propone poi divertimento per tutta la famiglia grazie ad un mix di intrattenimento ed esperienze interattive.
Il vicepresidente dell’intrattenimento di Msc Crociere, Steve Leatham, ha dichiarato: «Msc Crociere è da sempre impegnata nella creazione di un’atmosfera magica per ogni famiglia in vacanza, con attività e strutture di intrattenimento pensate su misura per ospiti di tutte le età. A bordo di Msc World Asia, l’intrattenimento per famiglie sarà ancora più ricco e innovativo. Con la nostra ampia gamma di programmi ed esperienze immersive, interattive e personalizzate per tutti, dai più piccoli agli adolescenti, le famiglie possono godersi momenti indimenticabili in mare.».
Il direttore dello sviluppo dell’intrattenimento per famiglie di Msc Crociere, Matteo Mancini, ha aggiunto: «Per noi, la più grande soddisfazione è vedere la gioia sui volti delle famiglie quando scoprono qualcosa di completamente nuovo. Su Msc World Asia, ogni esperienza è stata progettata per sorprendere, ispirare e stimolare l’immaginazione. Abbiamo spinto la creatività oltre ogni limite e siamo certi che gli ospiti rimarranno esterefatti».
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[post_content] => Ha appena riaperto il 7Pines Resort Sardinia all’insegna di una nuova stagione che si configura come un vero e proprio racconto contemporaneo della Sardegna: un luogo in cui natura, gastronomia, sport, cultura e benessere si intrecciano dando vita a un’esperienza sempre più consapevole e connessa al territorio.
Al centro di questo percorso si impone con forza la cucina dello chef Pasquale D’Ambrosio, protagonista di una proposta che ha conquistato la Stella Michelin con il ristorante Capogiro, che riaprirà il 1° maggio. Una cucina che nasce dal territorio e lo attraversa con sensibilità contemporanea, dando voce a piccoli produttori, pescatori e allevatori locali.
Accanto al fine dining, il resort sviluppa un ecosistema gastronomico articolato e complementare: Spazio by Franco Pepe, dove la pizza diventa espressione di ricerca e cultura della materia, e il Cone Club, che riaprirà l’11 giugno, segnando una nuova evoluzione del suo concept. Più che un beach club, il Cone Club si afferma come un beach day club capace di ridefinire il ritmo delle giornate estive.
La stagione 2026 segna anche l’arrivo di importanti collaborazioni che arricchiscono ulteriormente il racconto del resort. Tra queste, la partnership con Champagne Bollinger, che dà vita alla Bollinger Champagne Terrace, sul rooftop di Capogiro, e al Bollinger Champagne Pool Bar, due spazi in cui il panorama incontra una selezione esclusiva di etichette, tra cui la Special Cuvée 007 Limited Edition*, in un dialogo continuo tra gusto e paesaggio.
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La Pure Seven Spa sviluppa per la nuova stagione protocolli ispirati al concetto di Blue Zone, di cui la Sardegna è uno dei simboli mondiali, con percorsi longevity pensati per accompagnare gli ospiti in un viaggio di riequilibrio profondo, in connessione con i ritmi naturali dell’isola. In questo contesto nasce Vita Longa, un nuovo progetto benessere.
Anche sul fronte sportivo, la stagione 2026 segna un’evoluzione importante dell’offerta, con l’introduzione di un nuovo campo da pickleball e un calendario di academy tennis di respiro internazionale. Ad aprire la stagione sarà Karel Novacek (1–8 maggio), ex numero 8 del ranking mondiale, seguito da Andrei Pavel (28 maggio – 5 giugno), già tra i protagonisti del circuito ATP con importanti risultati nei tornei del Grande Slam. A chiudere il calendario estivo sarà Dustin Brown (13–23 agosto).
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Gli umanoidi di fabbricazione cinese si occuperanno di movimentare i bagagli dei viaggiatori e le merci sulla pista dell'aeroporto di Tokyo Haneda, che gestisce oltre 60 milioni di passeggeri all'anno.
Jal e il suo partner nell'iniziativa, Japan Airlines Gmo Internet Group, sperano che il test - che terminerà nel 2028 - alleggerisca il carico di lavoro dei dipendenti umani, in un contesto caratterizzato da un'impennata del turismo in entrata e da previsioni di carenze di manodopera ancora più gravi.
In questi giorni si è svolta una dimostrazione per i media, con un robot alto 130 cm prodotto dalla Unitree di Hangzhou che è stato visto “spingere” con cautela le merci su un nastro trasportatore accanto a un aereo passeggeri della Jal e salutare con la mano un collega non visibile.
Come riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, il presidente di Jal Ground Service, Yoshiteru Suzuki, ha affermato che l'utilizzo di robot per svolgere lavori fisicamente impegnativi «ridurrebbe inevitabilmente il carico di lavoro sui lavoratori e apporterebbe notevoli benefici ai dipendenti». Il manager ha però precisato che alcune mansioni chiave - come la gestione della sicurezza - continueranno a essere svolte da esseri umani.
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L'Africa nel cuore e una passione che si tramanda di padre in figlio. Davide Bomben, project manager del Diamante, racconta quello che da sogno di famiglia, negli anni, ha saputo trasformarsi anche un’attività imprenditoriale, che anno dopo anno produce frutti all’interno di Quality Group.
Obiettivo Africa
Parlare d’Africa si rivela strategico, anche e soprattutto in un momento in cui il continente diventa una valvola di sfogo preziosa per quei viaggiatori curiosi e appassionati che, malgrado la difficile situazione internazionale, non vogliono rinunciare a un viaggio di scoperta.
«L’Africa procura circa 30 dei 46 milioni di fatturato globale di Diamante e resta un prodotto fondamentale nella nostra offerta. Attualmente – spiega Bomben – continua il flusso di richieste su Namibia, Botswana e Tanzania, destinazioni nelle quali organizzare tour che rispecchiano perfettamente il nostro spirito, attento a investire sulle emozioni e sulla qualità di una proposta lontana dai circuiti di massa. Diverso il discorso per Kenya e Sudafrica, che stanno invece soffrendo data la forte dipendenza dai collegamenti aerei via Medio Oriente».
Fra le destinazioni emergenti, Bomben cita poi il Senegal - «un vero gioiello che abbina la natura a una cultura affascinante» - e Ghana, Togo e Benin, «tutti Paesi ancora poco conosciuti che rappresentano il volto inedito dell’Africa».
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
Momento di grande rilievo è stata la presenza dello special guest Mauro Bergamasco, campione di rugby italiano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale offrendo spunti di riflessione su determinazione, lavoro di squadra e visione.
Ampio spazio anche alla celebrazione dei 25 anni di carriera di Massimo Diana in Ota Viaggi, riconosciuti con un omaggio ufficiale che ha voluto valorizzarne il percorso professionale, il contributo strategico e il ruolo determinante nello sviluppo e nella crescita dell’azienda nel corso degli anni.
Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
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[post_content] => Aman Group ha annunciato lo sviluppo di Amansanu nella regione di Texas Hill Country, la sua sesta proprietà negli Stati Uniti e la sua prima destinazione ispirata ai ranch.
Situato a nord-ovest di Austin, il progetto si inserisce in un paesaggio di colline, scogliere calcaree e corsi d'acqua naturali, offrendo un ambiente appartato pur rimanendo collegato a un importante centro urbano. Il nome Amansanu deriva dal sanscrito e significa "vetta pacifica".
Come riporta TravelDailyNews, il progetto prevede la realizzazione di un resort composto da padiglioni indipendenti, oltre a un numero limitato di residenze a marchio Aman con servizi completi. Il design si concentra sulle viste panoramiche su valli e canyon, ponendo l'accento sulla privacy e sull'integrazione con l'ambiente naturale circostante.
Il progetto
Il progetto è stato ideato da Olson Kundig con un'architettura in armonia con la topografia della regione. Le strutture sono posizionate in modo da seguire i contorni naturali del terreno e incorniciare le viste sul paesaggio. Le strutture del resort includeranno un edificio principale, diversi ristoranti e un centro benessere e spa Aman situato lungo un ruscello naturale. Tra i servizi aggiuntivi saranno presenti campi da tennis, sentieri escursionistici e scuderie completamente attrezzate, che rappresentano la prima offerta in stile ranch del marchio.
La componente residenziale comprenderà un numero limitato di proprietà situate su lotti collinari a partire da dieci acri. Le residenze sono progettate con planimetrie a pianta aperta, materiali naturali e terrazze esterne.
Vlad Doronin, presidente e ceo di Aman Group, ha dichiarato: «La presenza di Aman negli Stati Uniti, con Amangiri, Amangani e Aman New York , riflette il nostro impegno nel creare rifugi in destinazioni caratterizzate da bellezze naturali e ricchezza culturale. La regione di Texas Hill Country incarna queste qualità, con i suoi paesaggi ondulati e uno spirito indipendente che si allinea perfettamente alla filosofia di Aman. Amansanu rappresenta un'evoluzione significativa per Aman nelle Americhe, introducendo una nuova espressione del marchio pur preservando la pace, la privacy e il legame con l'ambiente circostante».
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[post_content] => Fiato sospeso in attesa delle trimestrali delle compagnie aeree europee. Sarà Air France-Klm a presentare per prima i risultati del primo trimestre dell'anno il prossimo giovedì. Dall’inizio della guerra, come si legge sul Sole 24Ore, Air France ha aumentato di 50 euro il prezzo dei biglietti come contributo carburante. Klm ha cancellato 80 voli di andata e ritorno dall’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, mentre la scandinava Sas ne ha cancellati mille a causa dell’aumento del costo del carburante.
Lufthansa, a causa di una serie di scioperi che hanno aggravato la crisi, ha chiuso la divisione CityLine, ritirando 27 aerei e riducendo la capacità sul resto della rete. Il risultato è stata la riduzione di 20mila voli a corto e medio raggio entro ottobre. La compagnia ha inoltre annunciato una nuova tariffa Economy Basic sui voli di linea, che prevede di portare a bordo gratuitamente soltanto una piccola borsa.
Il trend
Nell’attesa di capire gli sviluppi del conflitto, i risultati del primo trimestre saranno l’occasione per fare il punto, benché i dati non registrino ancora pienamente l’impatto dell’impennata dei prezzi del carburante. Questo perché le compagnie aeree europee hanno una copertura tra il 70% e l’80% contro il rischio di aumento del costo del jet fuel; per la quota non coperta (tra il 20% e il 30%), la liquidazione fisica avviene con ritardo. Ciò significa che i costi del carburante di marzo, ultimo mese del trimestre, si basano ancora sui prezzi prebellici.
Al di là del conflitto, i primi tre mesi dell’anno sono tradizionalmente i più difficili per le compagnie aeree, poiché i viaggi diminuiscono dopo la pausa natalizia. Considerando che il conflitto è iniziato il 28 febbraio — limitando quindi a un solo mese gli effetti nel trimestre — gli analisti di Bank of America hanno ridotto del 9% le previsioni sull’Ebit trimestrale, ma restano fiduciosi sul resto dell’anno, ritenendo che «i tagli di capacità sosterranno le tariffe in risposta all’aumento del prezzo del carburante». In questa prospettiva hanno alzato le stime dei ricavi del 2% per il 2026, ipotizzando una crescita del 3-4% dei ricavi unitari sull’anno.
Bank of America stima che i prezzi dei biglietti in Europa debbano salire di circa il 5% per compensare il caro carburante, con un impatto più marcato nella seconda metà dell’anno, quando le coperture finanziarie giungeranno a scadenza.
L’Europa resta ben posizionata, in quanto preferita rispetto a mete esotiche considerate più incerte. Tuttavia, le prenotazioni a breve termine restano al di sotto dei livelli dello scorso anno a causa delle tensioni geopolitiche, mentre per i mesi estivi centrali la domanda si conferma solida.
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La guerra nel Golfo non ha soltanto fatto lievitare il prezzo del cherosene per gli aerei, ma ha anche influenzato il costo dei servizi accessori che, come rileva il Corriere della Sera, vengono acquistati da circa il 40% dei passeggeri sulle low cost e dal 5-10% dei viaggiatori sulle aviolinee tradizionali. Se questa logica potrebbe avere una sua spiegazione nel caso di bagaglio addizionale, che fa aumentare il consumo di jet fuel, altrettanto non si può dire per la semplice scelta della poltrona.
Quel che è certo è che, in base alle analisi effettuate dal Corriere della Sera su dati forniti dalle piattaforme specializzate, la tariffa media su scala globale (considerando i voli interni, internazionali e intercontinentali) è superiore del 24% di quella di un anno fa. Il tema è però anche quello dei servizi ancillari. Nei giorni scorsi Lufthansa ha annunciato l’introduzione della tariffa che non prevede il bagaglio a mano, ma solo uno zainetto.
Il peso delle ancillary
Tracciare l’andamento delle "ancillary" non è immediato. A differenza delle tariffe base che si possono trovare anche sulle piattaforme specializzate, gli ancillary vengono acquistati solo su richiesta del cliente, spesso in un secondo momento. Non solo: come per le tariffe anche nel caso di questi servizi extra il loro costo varia nel tempo.
La simulazione effettuata dal Corriere della Sera, che copre voli low cost su circa 200 rotte intra-europee, restituisce un quadro allarmante. Questa primavera l’imbarco prioritario risulta più caro del 17% rispetto a un anno fa (e a parità di rotta), facendo una media tra Ryanair, easyJet, Wizz Air, Volotea e Vueling. Sono rincarate in modo più deciso le voci relative al bagaglio in stiva: quello piccolo del 24%, quello grande del 21%. Ma è in particolare la selezione del posto - opzione che non ha impatti sul consumo di cherosene - a mostrare i rincari maggiori, tra il 33 e il 40%.
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