4 gennaio 2008 09:40
La rappresentanza italiana del Kenya Tourist Board comunica che ieri sera sono stati rimossi i blocchi stradali predisposti per impedire eventuali concentrazioni di persone dirette verso il parco nel centro di Nairobi per la manifestazione poi rinviata ad oggi. Non sono inoltre giunte notizie di turisti che abbiano riportato danni o che si siano accidentalmente trovati in mezzo agli scontri. Andamento relativamente tranquillo a Mombasa, dove ieri mattina i trasferimenti aeroportuali e le partenze per i safari si sono svolti regolarmente. La situazione resta comunque tesa e si attendono informazioni in merito alla manifestazione rinviata ad oggi. Dal canto suo, la Farnesina continua a sconsigliare i viaggi in Kenya se non strettamente necessari.
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Ci sono destinazioni che sembrano avere un momento perfetto per essere visitate, poi c’è l’Egitto: un Paese capace di regalare emozioni in ogni stagione dell’anno.
Con un viaggio in Egitto, puoi scoprire le meraviglie della terra dei faraoni scegliendo il periodo più adatto alle tue esigenze.
Ogni stagione offre un volto diverso dell’Egitto: alcuni mesi sono ideali per esplorare templi e siti archeologici, altri per vivere il fascino del deserto, mentre altri ancora sono perfetti per una rilassante crociera sul Nilo tra paesaggi unici e antiche città faraoniche. Ecco cosa vedere e quali esperienze vivere durante tutto l’anno.
Inverno: la stagione dei templi e delle tombe
Da dicembre a febbraio l'Egitto vive il suo momento migliore per l'archeologia. Le giornate sono limpide, le temperature nella valle del Nilo restano piacevoli e camminare tra i templi è un piacere puro dalla mattina alla sera.
Cosa vedere assolutamente in questi mesi:
Le Piramidi di Giza e la Sfinge — l'inverno regala la luce migliore dell'anno sull'altopiano. Il sole basso allunga le ombre e la pietra assume tonalità dorate che d'estate non si vedono.
Il Grande Museo Egizio — il museo archeologico più grande al mondo dedicato a un'unica civiltà, con la collezione completa di Tutankhamon finalmente riunita in un solo luogo.
La Valle dei Re — le tombe dipinte si visitano scendendo sottoterra, e l'inverno rende la discesa molto più confortevole. I colori sulle pareti sono ancora quelli originali, dopo più di tremila anni.
Il tempio di Karnak — il complesso religioso più vasto dell'antichità. La sala ipostila, con le sue centotrentaquattro colonne, va vista al mattino presto, quando la luce entra di taglio tra i pilastri.
Il Cairo storico — con il clima fresco la città si esplora a piedi: la Cittadella di Saladino, la moschea di Mohammed Ali, i vicoli di via al-Muizz e il mercato di Khan el-Khalili.
È il periodo più amato da chi programma un viaggio in Egitto completo, tra archeologia, città e navigazione fluviale.
Primavera: la stagione del deserto e delle oasi
Marzo, aprile e maggio portano una luce nuova. Le rive del Nilo si tingono di verde, l'aria è limpida e le temperature nel deserto diventano finalmente vivibili.
Cosa vedere in primavera:
L'oasi di Siwa — a ridosso del confine libico, tra palmeti sterminati, sorgenti naturali e le rovine del Tempio dell'Oracolo, dove secondo la tradizione Alessandro Magno venne proclamato figlio di Amon.
Il Deserto Bianco — formazioni calcaree modellate dal vento in forme che sembrano scolpite: funghi, torri, animali di pietra. Dormire lì sotto un cielo stellato è un'esperienza che resta.
Il Deserto Nero e Bahariya — colline di basalto scuro che si alternano alle dune chiare, in un contrasto cromatico che sorprende chiunque.
Sham el-Nessim — la festa con cui gli egiziani accolgono la primavera, celebrata da migliaia di anni. Le famiglie si riversano nei parchi e lungo il fiume: è l'occasione di vedere l'Egitto contemporaneo che vive una tradizione nata all'epoca dei faraoni.
Abu Simbel — i colossi scavati nella roccia sono spettacolari tutto l'anno, ma in primavera il viaggio verso sud è particolarmente piacevole.
Estate: la stagione dei siti tutti per te
L'estate egiziana riserva una sorpresa bellissima: i siti archeologici sono quasi tutti tuoi. Il clima è secco e luminoso, e organizzando le visite nelle ore più belle della giornata si vive un Egitto che pochi hanno la fortuna di vedere.
Cosa vedere in estate:
I templi all'alba — il tempio di Hatshepsut alle sette del mattino, con la roccia che si scalda lentamente e nessuno attorno, è uno di quei ricordi che non si dimenticano. Lo stesso vale per Karnak e per la Valle dei Re.
Il volo in mongolfiera su Luxor — decolla prima del sorgere del sole, quando l'aria è fresca. Dall'alto si vedono contemporaneamente il Nilo, i campi coltivati, i templi della riva occidentale e il deserto che comincia di colpo.
Il Cairo di sera — d'estate la capitale si anima dopo il tramonto. Le terrazze sul fiume si riempiono, i mercati restano aperti fino a tardi e la città rivela un ritmo notturno che negli altri mesi non si coglie.
Alessandria d'Egitto — affacciata sul Mediterraneo, con la sua atmosfera diversa dal resto del Paese: la Biblioteca moderna, le catacombe di Kom el-Shoqafa e la brezza mediterranea che accompagna ogni passeggiata.
Il bello dell'estate sta nel ritmo della giornata: visite all'alba con la luce più morbida dell'anno, pausa rigenerante nelle ore centrali e ripresa nel tardo pomeriggio, quando i templi si accendono di oro.
E nell'agosto 2027 l'Egitto avrà un motivo in più: il 2 agosto un'eclissi solare totale attraverserà il Paese, con oltre sei minuti di totalità proprio sopra Luxor. Un fenomeno di questa durata non tornerà prima del prossimo secolo.
Autunno: la stagione della navigazione sul Nilo
Settembre, ottobre e novembre sono forse i mesi più sottovalutati. Le giornate sono lunghe e luminose, l'aria è dolce e il fiume è al suo massimo splendore. È il momento perfetto per vivere il Nilo.
Cosa vedere in autunno:
La crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan — tre o quattro giorni di navigazione lenta, con le rive che scorrono tra palme e villaggi. Ci si sveglia con un paesaggio diverso ogni mattina.
Il tempio di Edfu — dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l'Egitto. Si raggiunge dalla riva del fiume ed entrarci è come entrare in un edificio ancora intatto.
Il tempio di Kom Ombo — unico perché doppio: una metà dedicata a Sobek, il dio coccodrillo, l'altra a Haroeris. Affacciato direttamente sull'acqua, al tramonto è magnifico.
Il tempio di Philae ad Assuan — smontato pietra per pietra e ricostruito su un'isola per salvarlo dalle acque. Sembra galleggiare, e la visita si raggiunge in barca.
I villaggi nubiani — case dipinte di azzurro e giallo lungo il fiume, con un'ospitalità e una tradizione musicale completamente diverse dal resto dell'Egitto.
La dahabeya — in autunno tornano più facilmente disponibili le imbarcazioni tradizionali a vela: poche cabine, navigazione silenziosa e soste in punti dove le navi grandi non arrivano.
Chi cerca il miglior equilibrio tra clima, tranquillità e disponibilità trova spesso proprio in autunno la finestra ideale per delle vacanze Egitto ben pianificate.
In sintesi: quale stagione fa per te?
Inverno — se il sogno sono le Piramidi, i templi di Luxor e le tombe dipinte, con il clima più comodo dell'anno.
Primavera — se il richiamo è il deserto, le oasi e il silenzio delle dune, con la possibilità di assistere alle feste locali.
Estate — se vuoi camminare tra i colossi quasi da solo, volare in mongolfiera all'alba e scoprire il Cairo notturno.
Autunno — se il desiderio è navigare lentamente lungo il fiume che ha creato questa civiltà, tra templi che appaiono sulle rive.
Una costante che vale in ogni mese
Cambiano le stagioni, cambiano gli itinerari, ma una cosa resta identica tutto l'anno: l'accoglienza.
In Egitto il viaggiatore viene ricevuto con una curiosità sincera che sorprende sempre. Ti offrono un tè, ti chiedono da dove vieni, ti raccontano qualcosa di sé. E spesso è proprio questo, più ancora dei monumenti, il ricordo che si porta a casa.
Perché l'Egitto è un Paese che si continua a scoprire, stagione dopo stagione, e che ha la bellissima abitudine di far tornare chi lo visita una prima volta.
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[post_content] => Nuovo numero di Emozioni Travel Magazine, testata giornalistica del gruppo Bluvacanze che accompagna i lettori raccontando le nuove tendenze e temi che stanno trasformando il turismo.
La nuova edizione - distribuita in formato digitale a tutte le agenzie di viaggi del gruppo, sui canali di comunicazione delle diverse business unit, ai clienti fidelizzati del programma Blu&cluB e attraverso Bluvacanze.it - prende le mosse dall'editoriale del ceo del gruppo Bluvacanze, Domenico Pellegrino: «Viviamo, insieme, un tempo in cui la pressione mediatica sulle persone è fortissima, quasi sempre orientata in negativo: ogni tensione diventa emergenza, ogni criticità diventa allarme. Ebbene, davanti a tutto questo, le persone non hanno smesso di viaggiare. Non hanno smesso di sognare il viaggio, di programmarlo, di desiderarlo. Credo che questo sia il dato più significativo su cui riflettere: in un'epoca che sembra spingerci alla chiusura e alla diffidenza, milioni di persone continuano a scegliere l'apertura, l'incontro, la scoperta. A voi che continuate a partire, nonostante tutto e soprattutto grazie a tutto ciò che il viaggio vi restituisce, va il mio grazie più sincero».
I servizi
Ecco i servizi a firma di giornalisti e professionisti del settore, a cominciare da un invito al viaggio in Messico dove il Día de Muertos viene raccontato andando oltre il foclore per scoprirne il significato culturale più autentico, sintetizzato dal celebre motto "Morir es nada. Lo terrible es no vivir". Dall'America Latina all'Africa orientale, Zanzibar diventa il simbolo di un turismo che genera valore sociale grazie a una storia di women empowerment, mentre Capo Verde ci svela come una famiglia italiana sia riuscita a trasformare un territorio arido in un progetto di sviluppo sostenibile, legato al golf. Naturalmente non manca mai la "destinazione Mare", dalle crociere tra imbarchi da porti inattesi del Texas, alle rotte tra i paesaggi dell'Alaska. Come non mancano le tendenze nell’approfondimento dedicato al fenomeno delle solo traveler, attraverso l'intervista alla più importante community europea di donne che viaggiano da sole, mentre un focus sui trend analizza il set jetting, il turismo ispirato da film e serie televisive. L'avventura continua a bordo del leggendario The Ghan, il treno che attraversa l'Outback australiano. E ancora, il benessere trova un posto privilegiato nelle nuove terme italiane, mentre il calcio diventa chiave di lettura per comprendere identità e riscatto sociale tra Brasile, Argentina e Uruguay sulle orme delle grandi leggende del fútbol. Infine, uno sguardo alla montagna raccontata come esperienza di lifestyle, integrando la dimensione sportiva.
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[post_content] => Da oggi,24 agosto, ChatGpt, una delle numerose piattaforme di intelligenza artificiale, estenderà il suo servizio pubblicitario a 31 paesi europei.
Siamo ancora nelle primissime fasi di sviluppo della pubblicità tramite intelligenza artificiale, ma gli esperti prevedono che cambierà radicalmente il settore. A quanto pare, in futuro i viaggiatori cercheranno su internet luoghi da visitare e destinazioni da raggiungere. Ed è proprio in quel momento che appariranno gli annunci pubblicitari.
Sostengono che la potenza dell'intelligenza artificiale sarà tale che in futuro ben pochi utilizzeranno il motore di ricerca di Google, che fino ad ora è stato il più grande sistema pubblicitario al mondo. Come sempre, il turismo, e in particolare i viaggi, si rivela il mercato più adatto a questa innovazione.
Secondo questa pubblicità, gli hotel e le altre strutture ricettive della zona potranno "avvicinarsi" direttamente al viaggiatore reale, a colui che desidera visitare un determinato luogo, conoscendo persino le sue intenzioni.
Le poche aziende che controllano l'Intelligenza Artificiale offrono servizi di intermediazione tramite società proprie – che gestiscono e modellano la pubblicità. La versione beta di questo servizio è disponibile da alcuni mesi. Le versioni beta sono test molto avanzati utilizzati per individuare e correggere potenziali bug.
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[post_content] => Uno sciopero di dodici controllori del traffico aereo norvegesi ha portato alla chiusura dell'aeroporto di Oslo-Gardermoen al traffico commerciale regolare ieri, domenica 23 agosto, dalle 6:30 alle 11:30. Sebbene l'aeroporto abbia gradualmente ripreso le operazioni verso mezzogiorno, i disagi sono proseguiti sull'intera rete, con cancellazioni, ritardi a catena e una capacità di controllo del traffico aereo costantemente ridotta.
Chiuso cinque ore
L'aeroporto principale della Norvegia, Oslo-Gardermoen, è stato chiuso al traffico aereo di linea domenica mattina tra le 6:30 e le 11:30, conseguenza diretta dello sciopero iniziato venerdì dai controllori del traffico aereo norvegesi. Il provvedimento ha interessato i voli commerciali. Le missioni mediche, di ricerca e soccorso, di polizia e militari sono rimaste prioritarie, mentre la capacità di controllo del traffico aereo disponibile è stata dedicata alle operazioni ritenute essenziali.
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[post_content] => Quest'estate, il turismo canadese verso gli Stati Uniti ha mostrato chiari segnali di ripresa. Tuttavia, la rinnovata guerra commerciale tra Washington e Ottawa potrebbe invertire rapidamente questa tendenza.
Gli ultimi dati di Statistics Canada indicano che i rientri di residenti canadesi dagli Stati Uniti hanno raggiunto quota 2,3 milioni a luglio, segnando un aumento del 10,2% su base annua. Si è trattato del quarto mese consecutivo di crescita.
La ripresa rimane tuttavia relativa. I rientri in auto risultavano ancora inferiori del 28,9% rispetto a luglio 2024, nonostante un incremento del 12,8% rispetto a luglio 2025.
Già a giugno si era registrato il terzo aumento mensile consecutivo, con 2,3 milioni di rientri di canadesi dagli Usa. Ciononostante, il dato rimaneva inferiore del 24,6% rispetto a giugno 2024, evidenziando quanto terreno il mercato debba ancora recuperare.
Precedenti
Il crollo dei viaggi dei canadesi è iniziato nel 2025, quando dazi, tensioni politiche e le dichiarazioni del presidente Donald Trump sull'ipotesi che il Canada diventasse il "51° stato" hanno spinto i cittadini a riconsiderare le vacanze negli Usa.
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[post_content] => Si parla ancora di EES. Infatti i grandi aeroporti d'Europa stanno sistematicamente disattivando l'Entry/Exit System (Ees), il sistema di controllo automatizzato per gli ingressi nell'area Schengen dai Paesi extra Ue che è in funzione dal 10 aprile scorso, malgrado gli aeroporti e le compagnie aeree avessero avvertito ripetutamente l'esecutivo Ue dei rischi che si correvano, in vista dell'estare. Il sistema automatizzato causa ritardi così abnormi, che molti aeroporti lo stanno semplicemente disattivando, quando gli arrivi si fanno intensi.
I controlli biometrici vengono sospesi quando i valichi di frontiera diventano congestionati anche in altri hub, tra cui Francoforte, Bruxelles, Milano e Parigi.
La sospensione è stata concessa dalla Commissione fino al 6 settembre, in circostanze "eccezionali". Ma le lungaggini e la disfunzionalità del nuovo sistema sono tali che otto Paesi Ue, più la Svizzera, stanno già chiedendo che la deroga venga prorogata oltre il 6 settembre.
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[post_content] => Ad agosto saranno in vacanza 17,5 milioni di italiani, e 4,7 milioni lo saranno a settembre. Numeri importanti, che però raccontano solo una parte della storia: quasi un adulto su due (48,5%) non farà alcuna vacanza durante il periodo estivo. Sono infatti 24,2 milioni le persone che trascorreranno il periodo di ferie senza spostarsi dalla propria città o dalla propria casa.
Vengono definiti "stay-cationisti", neologismo coniato rielaborando il termine inglese "Staycation", fusione di stay (restare) e vacation (vacanza).
Problemi economici
A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervistati come motivo principale della rinuncia. Seguono le difficoltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizionato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno.
La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, conferma quindi che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere percepito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia.
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[post_content] => Venezia torna a essere il palcoscenico privilegiato del grande cinema internazionale in occasione della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026.
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Tra cinema sotto le stelle, percorsi gastronomici, cocktail capaci di raccontare una storia e rituali dedicati alla bellezza, l’Hilton Molino Stucky Venice si conferma una cornice d’eccezione da cui vivere la Mostra del Cinema in un’atmosfera riservata ed esclusiva, dove privacy e comfort si fondono con l’energia e il fascino dell’evento, tra la bellezza della Giudecca e le luci senza tempo di Venezia
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[post_content] => La ripresa della capacità e la forte domanda sia nel mercato passeggeri che in quello merci hanno contribuito a migliorare i risultati di Cathay Pacific per la prima metà del 2026. Il gruppo con sede a Hong Kong ha registrato un utile attribuibile al settore aereo di 6,243 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 800 milioni di dollari Usa , con un incremento del 71% su base annua. Tuttavia, il secondo trimestre ha evidenziato la vulnerabilità strutturale del trasporto aereo alle fluttuazioni dei prezzi del carburante per aerei, in un contesto di tensioni in Medio Oriente.
Il Gruppo Cathay, che comprende Cathay Pacific , Cathay Cargo, la compagnia aerea low-cost HK Express e diverse società controllate, ha generato ricavi per 68,061 miliardi di dollari di Hong Kong nei primi sei mesi del 2026, pari a circa 8,73 miliardi di dollari statunitensi. Ciò rappresenta un aumento del 25,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il margine di profitto ha raggiunto il 9,2%, rispetto al 6,7% dell'anno precedente.
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Cathay Pacific ha trasportato 16 milioni di passeggeri tra gennaio e giugno, il 17,5% in più rispetto al primo semestre del 2025. La sua capacità, misurata in chilometri per posto disponibile, è aumentata dell'11,8%, mentre il fattore di carico ha guadagnato 2,7 punti percentuali, raggiungendo l'87,5%.
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