17 March 2026

Polinesia Francese: il profilo del viaggiatore italiano secondo Tahiti Tourisme

Fiere & Eventi

La prima preoccupazione per l’Ente del turismo polinesiano è il mercato globale, ossia analizzare le mete comparative e vedere dove rinforzare e migliorare i proprio appeal analizzando i pro e i contro. Lo scenario globale in cui ci si muove vede le aree mediterranee e di short-haul attrarre le classi medie e basse. Per il long-haul si parla di aree: mentre gli Usa registrano nel 2017 un calo per il terzo anno consecutivo, con un piccolo incremento previsto per il 2018 e ’19 in virtù del buon rapporto di cambio Usd/€, l’Oriente continua a cresce con Thailandia e Giappone in testa. Gli italiani, però, cambiano spesso tendenza.
Per gli Usa e le destinazioni connesse come Messico e Caraibi sono calate leggermente nel 2017 (ultimi dati disponibili aggiornati), mentre le Hawaii restano la più abbordabile destinazione pacifica. Bene l’oceano Indiano, Maldive, Mauritius e Seychelles registrano incrementi notevoli, bene anche i paesi Gcc, grazie anche alla enorme connettività e la possibilità di passare oltre via Eau, Qatar, Oman.

Gli italiani, però, sono molto sensibili alla sicurezza e proprio questa è un fattore decisivo delle scelte. In più l’incertezza economica non aiuta. Le barriere al viaggio verso le isole Polinesiane sono diverse: alte spese di viaggio, il mese di agosto, il più “amato” dagli italiani corrisponde alle più alte tariffe alberghiere della Polinesia, destinazione percepita come lontana, dispendiosa e “una volta nella vita”.
Le tariffe aeree e i collegamenti competono con una più facile accessibilità di Caraibi e oceano indiano, soprattutto per i voli Itc. Di positivo c’è che i collegamenti per Tahiti e le sue isole sono cresciuti, in numero e in rotte, considerando da dove si possa arrivare: sette compagnie aeree con vari routing.

In tutto l’Italia ha mandato nell’area nel 2018, 8.802  passeggeri, con un incremento del 14,3%. Lo spazio esiste come hanno dimostrato i dieci tour operator presenti al recente PPTahiti 19. In ultima analisi: il passeggero italiano è alto spendente (media 5mila euro a persona) visita 2/3 isole per una permanenza media di 11 giorni. Per lo più è n viaggio di nozze, (91%) il resto coppie in età avanzata con alta capacità di spesa. Le quattro città da cui originano maggiormente i viaggi: Milano 23%, Roma 12%, Torino 9%, Firenze 6%, mentre le 5 isole più visitate sono Bora Bora, Moorea, Rangiroa, Tikehau, Tahiti.
Per concludere ci sono in Italia 51 to che propongono la destinazione e 149 specialisti fra gli adv (fonte Tahiti Tourisme).

 

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