4 aprile 2019 15:08

Enrico Postacchini, presidente del cda del Marconi con gli ospiti intervenuti al lancio del volo AA per Philadelphia
Ci siamo: il nuovo volo Bologna-Philadelphia di American Airlines prenderà il via il 7 giugno e opererà, su base stagionale, fino al 28 settembre. «E’ un volo che non fa altro che cementare i rapporti di amicizia fra Italia e America – ha commentato il console generale americano a Firenze, Benjamin Volhauer – ma soprattutto offrirà un nuovo ponte, diretto, per dare sfogo al grande interesse dei miei connazionali per l’Emilia Romagna e Toscana, che non sono altro che la catchment area del Marconi. Il turismo e i rapporti commerciali sono i pilastri di questi flussi che rafforzano i rapporti fra i paesi, come testimonia la presenza del console commerciale Tanya Hope». Ci sono circa 50.000 americani che vivono stabilmente in quest’area, senza contare gli studenti che rappresentano un importantissimo link (John Hopkins University). In più quest’anno cade il bicentenario dell’apertura dell’Ambasciata americana a Firenze, che darà luogo a parecchi eventi.
Il volo di American Airlines avrà quattro frequenze alla settimana, (lunedì, mercoledì, venerdì, domenica) e potrà contare su un bacino di utenza, per l’outgoing verso gli Usa, di 20 province, 10,9 milioni di residenti, pari al 18% della popolazione italiana. Il 55% degli oltre 8 milioni di passeggeri del 2018 che ha totalizzato il Marconi è in uscita, e l’aeroporto è da dieci anni in constante crescita con una media del +3,8% annuo e cifre superiori alla media europea e nazionale.

Bologna, le Due Torri, Asinelli e Garisenda
Bologna è il quarto aeroporto italiano da cui opera American dopo Milano, Roma e Venezia e, soprattutto, è la prima volta per lo scalo felsineo di un collegamento diretto di compagnia americana. «American investe sull’Italia: per il terzo anno consecutivo aggiunge un volo sull’Italia – spiega Tom Lattig, managing director Emea del vettore – nel 2017 Fiumicino-Dallas, nel 2018 Venezia-Chicago, nel 2019 Bologna Philadelphia. American è la compagnia più grande al mondo con 6.700 voli al giorno (422 dei quali in alta stagione dall’aeroporto di “Philly”), 350 destinazioni servite in 50 paesi. Da Philadelphia è poi possibile agganciarsi al network che offre Caraibi, Canada, Messico oltre a una capillare rete di collegamenti domestici Usa e dall’Italia in alta stagione avremo 70 voli la settimana per andare e venire dagli Usa».

Philadelphia: la Benjamin Franklin Parkway con sullo sfondo il municipio con la statua di WIlliam Penn sulla cima
Soddisfazione per le autorità politiche intervenute, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore al turismo del comune, Matteo Lepore, per l’incremento del turismo nell’area. «Bologna – ha commentato Lepore – ha accresciuto del 50% il numero di turisti americani negli ultimi 4 anni, segno che il nostro lavoro per aumentare il riconoscimento e l’attrattiva della destinazione e del turismo ha fatto centro».
L’ultima parola a Massimo Loquenzi, di Master Consulting, rappresentante in Italia di Philadelphia. «Qui nasce la cultura della democrazia americana, 1776, qui trovate musei, shopping (tax free sull’abbigliamento) cultura, musica, allegria, arte. Con poco più di un’ora di treno siete a New York e siamo a poca distanza dalle maggior città della East Coast, insomma un hub vero e proprio che l’Italia merita di conoscere di più. Per questo abbiamo approntato la campagna “Frakly Philadelphia” giocando sulla franchezza, ma anche sul cognome del “Benjamin” nazionale per far capire che città ospitale e vivibile, assieme alla sua campagna, sia la città più nota della Pennsilvanya, la città dell’amore fraterno».
E perché questo volo divenga annuale? «Sarà decisivo il primo anno per vedere se il successo che ci aspettiamo corrisponderà alla realtà e allora, come è già successo per altri collegamenti lo trasformeremo in un collegamento annuale» conclude Tom Lattig.
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Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.
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Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.
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[post_content] => Oltre 300.000 turisti stranieri hanno partecipato al Carnevale 2026 in Brasile, per un contributo record di quasi 158 milioni di euro a livello nazionale. Cifre da incorniciare per il Paese che, durante i sette giorni di festeggiamenti, ha segnato quindi una crescita del 17% del numero di visitatori internazionali rispetto al 2025.
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La quinta edizione di Noi Camminiamo in Sardegna – We Walk in Sardinia 2026, promossa dalla regione Sardegna per valorizzare il turismo lento e sostenibile, si svolgerà con un format rinnovato e un calendario “diffuso”.
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L’ingresso degli E195 rientra in un programma di rinnovamento e crescita della flotta che si estenderà fino al 2028 e che prevede l’arrivo progressivo di 13 aeromobili di questo modello, destinati a sostituire gradualmente nove degli E190 da 108 posti attualmente in servizio. Al completamento del piano, la rinnovata flotta di Air Dolomiti passerà dalle attuali 28 unità a un totale di 30 aeromobili, con un conseguente incremento della capacità complessiva e dell’efficienza operativa.
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L’ampliamento della flotta si inserisce nel percorso di sviluppo del vettore che nel 2026 celebra il 35° anniversario dall’inizio delle proprie attività operative. Air Dolomiti avviò infatti il proprio servizio il 21 gennaio 1991 con quattro voli giornalieri sulla tratta Trieste-Genova, operati con aeromobili De Havilland Dash 8 serie 300 da 50 posti
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[post_content] => Giornata di sciopero domani, 18 marzo, all'aeroporto di Berlino-Brandenburg: saranno cancellati tutti i voli commerciali in partenza e in arrivo a causa della nuova mobilitazione indetta dal sindacato Ver.di, nell’ambito di una vertenza salariale nel settore pubblico.
Il gestore dell'aeroporto invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver ricevuto conferma dalla propria compagnia aerea e giudica questa azione «sproporzionata» in un contesto già reso precario dalla guerra in Iran.
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«Riteniamo che uno sciopero di avvertimento sia sproporzionato, in particolare in una situazione già molto tesa a causa della guerra in Iran», ha dichiarato Aletta von Massenbach, direttore generale della società aeroportuale che gestisce lo scalo, ricordando che «un prossimo round di negoziati è già previsto per il 25 marzo» e che la direzione «rimane fiduciosa nella possibilità di raggiungere un accordo».
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[post_content] => Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.
L'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.
Dave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».
Le migliorie negli interni
Andrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge. Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.
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[post_content] => Salute, ospitalità e impresa sono tre asset che, se inseriti all’interno di un processo condiviso, possono realmente costruire valore per il turismo e per l’economia dei territori.
Wellness, longevità e prevenzione non sono più comparti distinti, ma tasselli di una filiera integrata che parla sempre più il linguaggio della domanda contemporanea: qualità della vita, sostenibilità e benessere diffuso.
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A interpretare questa evoluzione nasce Welligence™ Think Lab, primo laboratorio italiano che osserva e analizza come i principali player del settore stanno ridefinendo modelli, linguaggi e strategie. Il progetto è ideato da Roberta Farinola, founder di FARO Comunicazione, e si propone come piattaforma di confronto tra industria della salute, hospitality e wellness economy.
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Civitatis punta sull'America Latina. La società ha infatti lanciato una rete di centri operativi a Città del Messico, San Paolo e Buenos Aires per coordinare la propria crescita in quest'area. Questa riorganizzazione, come riporta Hosteltur, risponde alla crescita del mercato del turismo esperienziale, che si sta espandendo a un ritmo più rapido rispetto al settore turistico nel suo complesso. Con questa struttura regionale, l'azienda punta a rafforzare la propria presenza nel continente e a sostenere una crescita superiore al 30% nel 2026.
Tre centri operativi regionali
La nuova struttura è organizzata attorno a tre centri operativi regionali, progettati per promuovere la crescita nei principali mercati del continente. Il centro di coordinamento in Messico coordinerà le attività in Nord e Centro America, mentre quello di San Paolo si concentrerà sui mercati brasiliano e lusofono. Il centro di Buenos Aires gestirà le operazioni nel resto del Sud America, escluso il Brasile.
Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, ha spiegato: «L'America Latina è la nostra massima priorità strategica e la seconda regione turistica a più rapida crescita al mondo. La nostra nuova struttura a hub è pensata per ottimizzare le operazioni, consolidare le partnership ed espandere la nostra presenza nel continente».
La riorganizzazione operativa sarà accompagnata dalla creazione di un team regionale incaricato di coordinare lo sviluppo commerciale e le relazioni con il settore turistico nei diversi mercati. Questa riorganizzazione risponde al consolidamento della regione come uno dei mercati turistici in più rapida crescita a livello globale secondo l'azienda, che, infatti, cerca di «sfruttare la connettività aerea record nel continente» e l'aumento dei consumi digitali.
Secondo recenti dati di settore , il mercato dei viaggi esperienziali dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuo composto dell'8%, superando la crescita complessiva del settore turistico, stimata intorno al 5%. In questo contesto, Civitatis indica che l'America Latina si sta affermando come regione chiave.
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