25 April 2026

Aegean centra una crescita dell’utile netto a doppia cifra

Aegean archivia l’esercizio 2018 con profitti netti in crescita del 13%, a quota 67,9 milioni di euro. La compagnia ha totalizzato ricavi consolidati in crescita del 5%, pari a 1.187,4 milioni di euro. Il traffico totale dei passeggeri ha raggiunto i 14 milioni di persone, con un incremento del 6% rispetto al 2017; i voli internazionali hanno registrato 7,8 milioni di passeggeri, il 7% in più rispetto al 2017, mentre i passeggeri dei voli nazionali sono cresciuti del 4% fino a raggiungere i 6,1 milioni.

Il load factor è migliorato e si è attestato all’83,9%, grazie a una gestione efficiente della flotta, del network e delle tariffe, nonostante la forte connotazione stagionale della domanda. Il flusso di cassa operativo ha raggiunto quota 86,4 milioni di euro. La liquidità e gli investimenti finanziari hanno raggiunto i 290,2 milioni di euro, al netto del pagamento pre-consegna di 47,9 milioni di euro relativo alla commessa Airbus.

«Nel 2018 siamo riusciti a migliorare la redditività e i risultati commerciali della nostra rete internazionale – ha commentato il ceo di Aegean Dimitris Gerogiannis -, nonostante l’aumento della concorrenza e le pressioni sui costi dovute al forte aumento del prezzo del carburante. Un sempre maggiore apprezzamento della qualità dei nostri servizi e l’impegno costante per continuare a migliorare, fanno da traino a questi trend positivi. Allo stesso tempo, ci siamo impegnati con importanti investimenti che ci permetteranno di rendere la nostra offerta e i nostri costi ancora più competitivi e di accrescere ulteriormente le competenze del nostro personale. Nel 2019 continueremo a investire in modo graduale e moderato nel nostro network, introducendo nuove destinazioni e garantendo una capacità totale di 17,7 milioni di posti».

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Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.\r\n\r\nI dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026\r\n\r\nUn’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .\r\n\r\nOltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. 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