17 March 2026

Alitalia: l’estate porta il primo utile dell’amministrazione straordinaria

Circa 770 milioni di euro in cassa, a fine settembre 2018: queste le disponibilità di Alitalia, tra liquidità e depositi in garanzia, secondo quanto riportato dal commissario Stefano Paleari in commissione trasporti alla Camera. Con gli asset che potranno essere valorizzati al momento della vendita, la compagnia è quindi in grado di rimborsare il prestito dello Stato, pari a 900 milioni, ha rilevato Paleari, che stima «un buon quarto trimestre in termini di ricavi». In audizione anche il commissario Luigi Gubitosi, il quale ha sottolineato che quello che si sta concludendo «è il primo trimestre in cui Alitalia dovrebbe chiudere con un piccolo utile», stimato in 2 milioni di euro al netto. Nei primi 9 mesi dell’anno la crescita dei ricavi è stata del 7% (passeggeri) e del 4% complessiva. Sull’intercontinentale i ricavi sono aumenti tra il 5 e l’11% nel trimestre che si sta chiudendo. Da gennaio a settembre 2018 sono stati circa 16,4 milioni di passeggeri trasportati (+0,4%). Di questi il lungo raggio è salito del 7,4%.

Quanto ai prossimi mesi, i commissari hanno ricordato che è in arrivo un difficile per i voli aerei in cui peserà il prezzo del greggio visto in ulteriore salita. Ma hanno soprattutto evidenziato la necessità di una prospettiva a più lungo periodo. Luigi Gubitosi ha detto rispondendo ai parlamentari che Alitalia ha bisogno “di risorse finanziarie per fare investimenti, una reintegrazione del management e di un progetto”.

Il 31 ottobre scadranno i termini per la procedura di vendita e, salvo potenziali ulteriori proroghe, in questo mese le possibilità che la procedura straordinaria si concluda con una vendita non sembrano molto vicine. L’auspicato intervento di Ferrovie dello Stato, al di là della disponibilità manifestata dell’ad Gianfranco Battisti, non ha finora preso forme concrete; quest’ultimo è comunque atteso alla Camera per un’audizione sui piani del gruppo in questi giorni.

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