17 March 2026

Alitalia e il «forte interesse» che arriva dalla Cina

alitalia

«L’ingresso di una compagnia cinese è una strada praticabile, non posso anticipare i dettagli ma c’è un forte interesse per la nostra ex compagnia di bandiera». La dichiarazione è quella di Michele Geraci, sottosegretario allo Sviluppo economico nel governo di Giuseppe Conte. In un’intervista pubblicata da Il Corriere della Sera, Geraci individua un futuro alternativo per Alitalia, «che veda le principali rotte provenienti dall’Asia arrivare a Roma e non a Francoforte. L’idea che Lufthansa possa acquistare Alitalia non mi pare compatibile con la salvaguardia del nostro patrimonio industriale e turistico». Un’alternativa ben diversa da quella precedentemente auspicata dall’ex ministro Carlo Calenda, che vedeva nell’offerta dei tedeschi la più plausibile e solida per garantire la sopravvivenza di Alitalia.

Geraci sostiene che un partner cinese sarebbe «preferibile a tutte le altre ipotesi» perché realizzerebbe «qui da noi il suo hub europeo per il lungo raggio». E se questo progetto rimanda a quello – poi fallito – di Etihad Airways, il sottosegretario replica che «gli emiratini di Etihad non erano i partner ideali e l’area geografica non era quella preferibile».

All’orizzonte potrebbe quindi esserci «una compagnia cinese che non compri la maggioranza, mentre il pacchetto di controllo resterebbe in mano pubblica e a capitale privato, tutte le opzioni sono possibili, si tratta di definirle». Mentre rimarrebbero a bocca asciutta le tre cordate che hanno presentato un’offerta: Lufthansa, l’alleanza di easyJet con Cerberus, Air France-Klm e Delta, e infine, l’ungherese Wizz Air.

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