25 June 2026

Air France pronta a decollare sulla Cagliari-Parigi

Air France-KlmAir France collegherà per la prima volta nella storia, Cagliari a Parigi Charles de Gaulle. Il nuovo volo sarà attivo dal 16 luglio al 2 settembre e sarà operato da HOP! con Embraer 190 da 100 posti. «La scelta di aprire un nuovo volo da Cagliari – dichiara Jerome Salemi, direttore generale Air France-Klm East Mediterranean -, questa volta con Air France, è frutto della strategia del Gruppo Air France-Klm di crescere in Italia ed in particolare sulle isole del bel paese. I nostri investimenti in Sardegna indicano il grande potenziale dell’isola in termini di traffico turistico. Per la stagione estiva 2018 gli aeroporti italiani collegati da Air France passeranno da nove a 12 con l’aggiunta di tre nuove destinazioni, Catania, Bari e Cagliari, che ci permetteranno di coprire tutto il territorio italiano, da Nord a Sud».

 

Il collegamento per Parigi permetterà di raggiungere in poco più di due ore la Ville Lumière e, con un transito di meno di 3 ore all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle, ben 74 destinazioni in Europa e 6 nel resto del mondo.

«Gli eccellenti risultati del volo Klm per Amsterdam, che ha registrato durante la scorsa stagione estiva un coefficiente di riempimento superiore al 90%, ci hanno spinto ad investire ancora di più in Sardegna, e questa volta con un volo Air France verso la Ville Lumière e il suo aeroporto internazionale di Parigi-Charles de Gaulle – aggiunge Dimitry Huffnagel, direttore commerciale Air France-Klm East Mediterranean -. Questo collegamento si aggiunge al volo Klm per Amsterdam e permette così ai passeggeri in partenza da Cagliari di combinare le due compagnie ed accedere all`intero network del Gruppo Air France-Klm».

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Un gruppo di imprenditori locali capì, però, l’importanza del passaggio di una rete ferroviaria internazionale: bisognava dare a chi arrivava a Bergün un motivo per fermarsi».\r\nAnno 1906\r\n«Venne allora costruito il Kurhaus Hotel: era il 1906. Inizialmente venne aperto come Grand Hotel di lusso destinato all’alta borghesia. C’erano la luce elettrica e l’acqua calda corrente, un sistema di riscaldamento centralizzato e anche qualche camera oscura per sviluppare le fotografie. Ma le cose non andarono bene: il treno era troppo conveniente, poi esplose la Prima Guerra Mondiale, seguita dalla Depressone degli anni Venti e dalla Seconda Guerra Mondiale. Bergün non riuscì mai a decollare. Nel 1949 un incendio devastò parte dell’hotel e fu la sua fine. Allora la comunità di Bergün acquistò l’edificio, lo rimise in ordine e lo vendette a una compagnia specializzata in family-holiday. L’hotel venne suddiviso in appartamenti di diverse dimensioni. C’erano addirittura 200 letti e, per aggiungerne altri, venne eliminato anche il ristorante; il progetto ha funzionato per 50 anni, fino al 2002».\r\n\r\n«A causa della mancanza di fondi, non è mi stata fatta manutenzione, quindi l’edificio si è ben preservato - continua Steiner –. Risale al 2002 la trasformazione successiva: i proprietari non erano più in grado di mantenere l’hotel e lo vendettero agli ospiti che lo frequentavano con le loro famiglie. Questi formarono una s.p.a. e vendettero le azioni. Ancora oggi il Kurhaus Hotel è una s.p.a. condivisa da 900 azionisti che prendono insieme ogni decisione. L’obiettivo comune è quello di preservare una forma di accoglienza fondata su tre pilastri: l’Hotel, i Family Apartments e la Location dove organizzare per eventi di ogni tipo. Le nostre 68 camere, che possiamo trasformare in appartamenti da 3,4 spazi, sono le stesse di 120 anni fa: semplici ma autentiche. Abbiamo poi 30 cucine che si possono aggiungere alle camere. Durante le vacanze scolastiche lavoriamo soprattutto con ospiti che usano l’hotel come family-apartments: possono accedere al nostro ristorante o servirsi della cucina (nelle vicinanze c’è un supermercato); è come avere un appartamento, ma all’interno di un hotel di cui si possono usare i servizi. Abbiamo per l’86% ospiti svizzeri, per il resto olandesi, italiani e britannici; per la maggior parte sono ospiti europei - conclude Steiner -. Durante l’anno chiudiamo solo ad aprile - perché il tempo non è bello - e due settimane a novembre».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"517156,517163,517165\"]","post_title":"Svizzera: un viaggio nel tempo al Kurhaus Hotel Bergün","post_date":"2026-06-22T13:16:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1782134213000]}]}}