25 June 2026

Öbb in sinergia con Trenitalia sulla Venezia-Vienna

Kurt Bauer alla presentazione del nuovo collegamento Vienna Venezia

Una sinergia fra Öbb-Österreichische Bundesbahnen e Trenitalia collega Venezia a Vienna, due volte al giorno, con l’aggiunta di un treno notturno, per dare al turismo su rotaia un corridoio ulteriore su cui sviluppare interessanti flussi turistici.
«Il Veneto è la regione italiana che attrae più turismo in termini di numeri e questo collegamento dà un ulteriore “boost” – ha commentato il sottosegretario al ministero dell’ambiente Barbara Degani -. Considerando anche il fatto che è possibile avere biciclette al seguito, rappresenta anche un aiuto al turismo sostenibile, che non si rifiuta mai».
La sinergia con Trenitalia, per il rilancio di un corridoio turistico importante, è quanto ha fatto risaltare Kurt Bauer, direttore lunga percorrenza Öbb, e la collaborazione offerta dal partner scelto per le percorrenze italiane è totale e soddisfacente.

Il treno “Railjet” che raggiunge i 230 km/h è il più moderno, confortevole e veloce delle ferrovie austriache, e attraverso Udine e Villach collega i due poli turistici, con il nome di “Spirit of Venezia”.
«La scelta è fra tre classi: “Economy”, “1° classe” e “Business”- prosegue Bauer – Railjet mette a disposizione dei viaggiatori wi-fi gratuito, intrattenimento a bordo, un servizio ristorante a livello gourmet e un mini cinema per i clienti più piccoli. Speciale offerta bambini: fino ai 15 anni viaggiano gratuitamente se accompagnati da genitori o nonni».

A fare da corollario al viaggio inaugurale di oggi (il collegamento è in realtà partito il 10 dicembre) le autorità locali: Elisa De Berti, assessore al trasporto della regione, che ha sottolineato come il Veneto sia un’area a grande vocazione turistica e non solo su Venezia ma con un sistema che supporta grandi numeri e che il trasporto “intelligente” non può che agevolare i flussi. Ermelinda Damiano, presidente del consiglio comunale di Venezia, ha rimarcato l’importanza di un collegamento diretto con l’Austria, che non può che essere foriero di un turismo che, già per il fatto che seglie un trasporto alternativo, è certamente più “responsabile”.

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Oggi rappresentano risorse strategiche per la competitività costiera, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza, la sostenibilità e l’attrazione di nuovi flussi turistici».\r\n\r\n«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all'eccellenza - aggiunge Giuseppe Mangano, presidente della società Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA - e all'integrazione con il territorio. Oggi, fare accoglienza turistica di alto livello significa innanzitutto garantire la sicurezza e la sostenibilità delle nostre infrastrutture di fronte alle sfide del cambiamento climatico. Condividere le nostre esperienze e confrontarci con i massimi esperti del settore ci permette di continuare a innovare, proteggendo la bellezza della nostra costa e offrendo un porto sempre più sicuro, resiliente e all'avanguardia».\r\n\r\n«Il cambiamento climatico non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà con cui i marina si confrontano quotidianamente - conclude Calogero Marino, consigliere di Assonat-Confcommercio - Per questo la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono oggi un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare. 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