28 March 2026

Alessio Virgili lascia la direzione di Quiiky, in arrivo Giovanna Ceccherini

Alessio Virgili e Andrea Cosimi

Quiiky ha partecipato al Ttg Incontri nello stand di VisitUsa, di cui è socio. «Quest’anno abbiamo scelto di rinunciare ad un nostro stand dedicato ma di investire in azioni rivolte al consumatore finale, attuando strategie per attrarlo in agenzia. Crediamo che questo sia il modo migliore per aiutare la nostra rete vendita, che sarà protagonista delle nostre attività di marketing e di webinar per imparare a interagire con il viaggiatore Lgbt» commenta Alessio Virgili (a sinistra nella foto con Andrea Cosimi), dopo aver raggiunto un traguardo atteso da oltre sette anni, ovvero la candidatura di Milano ad ospitare nel 2020 la Convention annuale sul turismo Lgbt, in competizione con Londra, Bruxelles e Tel Aviv. Dal 1° novembre Alessio Virgili lascerà il ruolo di direttore del brand Quiiky a Giovanna Ceccherini, mentre la direzione della rivista QMagazine passerà ad Andrea Cosimi. Virgili manterrà la guida del gruppo turistico Sonders&Beach in Italia dedicandosi principalmente al nuovo progetto Wimbify e collaborando con l’advisory board della sede di San Francisco, in cui spiccano esponenti di rilievo di Expedia e Airbnb. «Lascio la direzione di un brand che ho avuto l’onore di fondare oltre 10 anni fa a Giovanna Ceccherini, che ha dimostrato di essere in estrema sintonia con i valori del nostro gruppo. Grazie a lei, avremo un’attenzione maggiore agli aspetti eco sostenibili nella scelta delle destinazioni e delle strutture, ma anche riguardo ai temi che tratteremo come testata giornalistica, che sarà diretta da Andrea Cosimi, da oltre 15 anni compagno di vita oltre che di lavoro. Oggi leggo di nuove realtà che si sono affacciate sul mercato del turismo Lgbt, e ne sono contento: significa che il lavoro fatto da “pionieri” oltre quindici anni fa è servito a questo non può che stimolarci a trovare sempre nuove forme di prodotto per competere. L’unica nota amara è leggere che alcune di queste realtà promuovono destinazioni dove l’omosessualità non è legale o addirittura è punita penalmente. A questi dico che non è possibile avere una doppia morale, ma bisogna scegliere. Abbiamo, infatti, come operatori Lgbt anche l’onere di cambiare certe situazioni mediante la leva economica e su questo non si può essere ambigui».

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