29 June 2026

Dgv Travel lancia l’oceano Indiano con Maldive e Seychelles

Maldive e Seychelles entrano in forze nella programmazione di Dgv Travel. L’operatore aggiunge l’oceano Indiano a un panel di destinazioni già molto ampio, che comprende 18 paesi fra Asia, Medio Oriente e oceano Indiano. «Proponevamo già le Maldive come estensione mare ai nostri viaggi, ma la forte richiesta e il desiderio di accontentare una percentuale di repeater che continua a crescere, ci ha indotto a proporle anche come soggiorno a sé – spiega il managing director, Michele Vignieri (nella foto) -. Possiamo contare su una selezione di ottimi resort  4 stelle, 5 stelle e 5 stelle lusso e sulla possibilità di organizzare anche combinati con Dubai o con lo Sri Lanka». Medesimo discorso per Seychelles, destinazione molto valida per il soggiorno mare e per la possibilità di vivere vere esperienze a contatto con la natura e con la cultura locali, in perfetta sintonia con lo spirito che anima tutta la programmazione di Dgv Travel. «Il primo semestre del 2017 ci ha procurato una crescita del 10% di fatturato e del 30% di passeggeri – aggiunge Vignieri -. Questa differenza è dovuta alla diminuzione del valore medio pratica, generata dall’introduzione di mete più economiche come la Thailandia e l’India, che fra l’altro richiedono una quota inferiore anche per quanto riguarda il passaggio aereo. Fra le destinazioni che hanno trainato il 2017, Cina, Indocina e India. Anche la Thailandia, introdotta lo scorso anno, sta cominciando a rispondere bene e ad attirare l’attenzione di quei viaggiatori che puntano al tour esperienziale, molto diverso e lontano dai prodotti di massa». I prossimi investimenti in casa Dgv Travel si indirizzeranno al web marketing e ai social media, «Due settori chiave per incrementare la conoscenza e lo sviluppo della nostra offerta, sempre improntata alla qualità e all’assistenza h24».

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Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.\r\n\r\n«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.\r\n\r\nL'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.\r\n\r\n«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».\r\n\r\nSul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione. \r\nA favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.\r\n\r\nL'edizione 2026\r\n\r\nProtagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. 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