29 June 2026

La Tunisia, rivuole i suoi italiani: più 20% gli arrivi

Dorina Bianchi, Tunisia, Astoi,

La Tunisia ha ritrovato i suoi visitatori – almeno 6,5 milioni gli arrivi previsti entro fine anno – ma non ancora gli italiani, che forse saranno solo 100 mila, pur in crescita di un 20% a tutto giugno.
Dunque ora i nostri tour operator rischiano di perdere la gara su prodotto e prezzo con gli operatori di altri Paesi, francesi, tedeschi e inglesi in testa, che sono tornati in forze. Il messaggio viene chiaro e forte dal bilaterale del turismo a Tunisi, fortemente voluto da Dorina Bianchi, sottosegretaria al turismo, che a Tunisi ha incontrato il ministro del turismo Selma Elloumi Rekik, insieme al presidente dell’osservatorio parlamentare del turismo Ignazio Abrignani e a una delegazione di operatori, con Ventaglio, Eden e InViaggi, rappresentanti delle istituzioni mussali italiane e delle associazioni di categoria: il presidente Fiavet Jacopo De Ria e Stefania Mandurino per Federturismo Travel.

La Tunisia ha portato al bilaterale il suo messaggio e la sua immagine concreta di Paese stabile, democratico, con un sistema di sicurezza ai massimi livelli richiesti dalla stessa normativa europea, nel pieno di una forte evoluzione qualitativa dell’offerta, con prezzi molto invitanti su tutta la gamma.

«Siamo la meta più competitiva del Mediterraneo – ha spiegato tra l’altro la ministra Elloumi Rekiki – anche se la nostra strategia ora punta molto sulla domanda di fascia medio alta del prodotto. E non vorremmo più che la Tunisia fosse identificata semplicemente come meta low cost».  Per rilanciarsi in Italia, la Tunisia, punta su diversificazione dell’offerta – dall’archeologia al nascente turismo rurale ed enogastronomico, al turismo nautico e congressuale – e più che mai in Italia sulla comunicazione: «Con una campagna mirata sul gusto italiano, diversa da ogni altra e tra le più costose del progetto»: affidata agli specialisti di Ogilvy, sarà on air da settembre prossimo.

A facilitare il ritorno degli operatori, motore storico del turismo italiano in Tunisia, aiuta l’esaurimento quasi totale – ha confermato la ministra Elloumi – dell’importante contenzioso seguito inevitabilmente al blocco di ogni attività sulla Tunisia dopo gli attentati del 2015. «E abbiamo in corso contatti per far tornare le compagnie di crociera – ha detto anche Dorina Bianchi – che speriamo diano frutti concreti in tempi ragionevoli».

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