14 May 2026

GecoHotels continua l’espansione in Toscana con l’Hotel Franceschi

Marco Fabbroni ceo Geco Hotels

GecoHotels continua la sua inarrestabile corsa alle acquisizioni nella regione Toscana con l’ingresso nel suo network di un nuovo partner commerciale: lo storico Hotel Franceschi di Forte dei Marmi, una delle località di vacanza più famose d’Europa. L’Hotel Franceschi, definito “la casa delle vostre vacanze” per l’accoglienza sempre premurosa e l’ospitalità familiare che lo contraddistingue, è un’elegante residenza di 20 camere, da sempre rifugio per riprendersi dalle interminabili notti versiliesi alla Capannina o dalle lunghe giornate di sport. Un’autentica casa dove riposarsi o dove invitare gli amici per piacevoli aperitivi e dare continuità alle antiche tradizioni della famiglia Franceschi che fin dai primi Anni 50 seppe infondere uno spirito di serenità, di garbo nel ricevere e d’intimità gelosamente protetta. «Sono entusiasta di aver incontrato in Geco una professionalità e un’energia nuova per il nostro hotel – afferma Caterina Filocamo, proprietaria dell’Hotel Franceschi – In poco più di 2 mesi di collaborazione l’attività sta dando immediati e tangibili risultati e sono contenta di aver trovato in Marco Fabbroni la persona di fiducia, a capo della società giusta e ben gestita nel momento in cui  il nostro hotel aveva bisogno di una nuova guida». «Posso dire con assoluta certezza che anche negli affari esistono gli “amori a prima vista” – spiega Marco Fabbroni amministratore unico Geco srl- non appena ho visitato l’Hotel Franceschi sono stato letteralmente rapito dal  fascino “english style” di una villa, più che di un albergo, in cui non si può restare indifferenti all’atmosfera, ai colori ed agli arredi che Caterina ed il marito Enrico hanno saputo creare con armonia e gusto raffinato. Così come sono rimasto colpito dalla gentilezza e cordialità dello staff che rappresenta la ciliegina sulla torta»

 

 

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Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».\r\n\r\nJetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».\r\n\r\nQuanto ai prossimi passi di espansione in Europa, Stephanie Evans Greene spiega che «dipende molto dalla disponibilità degli aeromobili. Oggi riteniamo di offrire ai nostri clienti un mix molto solido e variegato di destinazioni europee. Tutte mete che i nostri clienti desiderano raggiungere». Milano e l'Italia, in particolare, si confermano destinazione tra le più richieste da parte dei viaggiatori statunitensi: «La domanda su questa rotta è molto forte, c'è stato un grande interesse da parte dei nostri clienti per questo volo ed è uno dei motivi per cui l'operativo è giornalieri. Credo che siamo l'unica compagnia aerea a volare quotidianamente da Boston a Milano in questa stagione».\r\n\r\nAldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».\r\n\r\nIl manager ricorda le similarità tra Milano e Boston, «a cominciare dal particolare feeling europeo che contraddistingue entrambe, ma anche i tanti scambi culturali e commerciali, e il turismo che cresce in entrambe le direzioni. Attualmente la rotta vale circa 70.000 passeggeri all'anno nelle sole due città, cifra che sale a 90.000 considerando le rispettive catchment area, con una crescita due cifre negli ultimi anni e un ulteriore potenziale di crescita elevato».\r\n\r\n[gallery ids=\"514007,514006,514008,514012,514010,514013\"]","post_title":"JetBlue debutta in Italia con la Boston-Milano Malpensa: «La domanda è molto forte»","post_date":"2026-05-12T13:19:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778591955000]}]}}