British Airways, l’ad Walsh rinuncia al bonus
14 giugno 2010 06:09
Il ceo di British Airways,Willie Walsh, ha rinunciato per il secondo anno consecutivo al bonus di 334 mila sterline (490 mila dollari), che sarebbe stato liquidato sotto forma di azioni, giudicando questo gesto «appropriato alla luce delle circostanze». Il ceo è infatti impegnato in un’aspra dispunta con gli equipaggi che quest’anno hanno già scioperato 22 volte per protestare contro le misure taglia-costi adottate da British Airways.
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[post_content] => Wizz Air avanza su Bologna dove già oggi, con una quota di mercato dell’11,3%, è oggi il secondo vettore del Marconi. Grande novità è il prossimo lancio della rotta domestica Palermo-Bologna, che prenderà il via il 1° agosto con 11 frequenze settimanali e fino a due voli al giorno. Il collegamento sarà servito da un Airbus A321neo.
La low cost ha lanciato due nuove rotte da e per Bologna per la stagione estiva 2026: alla rotta Bologna-Palermo, infatti, si aggiunge anche quella dal capoluogo emiliano alla città rumena di Suceava, già avviata a dicembre 2025 con 3 frequenze settimanali.
Per la stagione estiva in corso, Wizz Air ha messo in vendita dall’aeroporto di Bologna 939.000 posti, in crescita del 20% rispetto all’estate 2025, con un totale di 12 collegamenti domestici e internazionali verso 6 Paesi. La programmazione estiva raggiungerà inoltre 76 frequenze settimanali.
In quasi 18 anni di attività a Bologna, Wizz Air ha trasportato 8,3 milioni di passeggeri, mettendo a disposizione oltre 9,2 milioni di posti. La crescita proseguirà anche nel 2026, anno per il quale il vettore prevede di raggiungere una capacità complessiva di 1,5 milioni di posti, in aumento del 18% rispetto al 2025.
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[post_content] => E' ancora un no, il terzo, quello di easyJet nei confronti di Castlelake e dell'ultima offerta, pari a 4,7 miliardi di sterline.
«A seguito del rifiuto di tre proposte da parte del Consiglio di amministrazione di easyJet - ha dichiarato la società d'investimento americana, ripresa dal Financial Times - e data la sua riluttanza a impegnarsi in modo significativo, Castlelake annuncia questa terza proposta per consentire agli azionisti di easyJet di valutarne i meriti ed esprimere il proprio parere».
Castlelake ha affermato che la sua proposta di 6,25 sterline per azione, ha rappresentato un premio di circa il 59% rispetto al prezzo di 3,94 sterline registrato il 28 maggio, prima che il suo interesse diventasse di dominio pubblico.
Le azioni di easyJet, in calo dall’inizio del conflitto con l’Iran alla fine di febbraio, sono salite del 3,2% a 5,20 sterline nelle prime contrattazioni.
La compagnia aerea ha dichiarato oggi che le offerte «non riflettono le prospettive a medio termine di easyJet, il suo solido bilancio e la sua struttura patrimoniale».
Ha aggiunto che gli utili sono aumentati del 46% negli ultimi due anni e che la società «rimane concentrata sul raggiungimento del proprio obiettivo a medio termine di realizzare un utile ante imposte superiore a 1 miliardo di sterline».
Il prezzo offerto da Castlelake era «altamente opportunistico, presentato sullo sfondo del temporaneo calo del prezzo delle azioni di easyJet, e continua a sottovalutare sostanzialmente easyJet e le sue prospettive», ha affermato la compagnia aerea.
I dubbi di easyJet
Castlelake ha dichiarato di «nutrire grande rispetto per la posizione di easyJet come compagnia aerea affermata e leader che serve milioni di persone in tutta Europa e per l’importante ruolo che svolge nel rendere accessibili i viaggi aerei». La società sostiene che la sua «ambizione è quella di sostenere easyJet affinché diventi una compagnia aerea europea più forte e resiliente (...) continuando a sostenere il network, a servire i passeggeri che fanno affidamento su di essa e a favorirne la crescita futura».
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La sigla del nuovo contratto con il manager ha posto fine a mesi di negoziati tra la società e O'Leary, e un ampio coinvolgimento dei maggiori azionisti del gruppo. Il nuovo contratto include un modesto stipendio annuo e un bonus annuale limitato.
Il ceo avrà diritto a una nuova opzione di acquisto una tantum su 10 milioni di azioni ordinarie. «A condizione che O’Leary resti alle dipendenze del gruppo fino ad aprile 2032 - spiega una nota - tali opzioni saranno esercitabili a un prezzo di esercizio di €26,70/$65,00 (pari al prezzo di mercato prevalente delle azioni a febbraio 2026, prima del recente calo del prezzo delle azioni dovuto alla guerra in Iran) ma solo se l’utile netto annuale di Ryanair crescerà oltre €4,0 miliardi (ai fini della maturazione completa) oppure se il prezzo delle azioni ordinarie o degli Adr di Ryanair supererà rispettivamente €42 o $102 per 28 giorni consecutivi, nel periodo fino al 31 marzo 2032. Il raggiungimento di questi obiettivi molto ambiziosi creerebbe un valore aggiuntivo sostanziale per tutti gli azionisti di Ryanair».
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia l’apertura di Mandarin Oriental Makati a Manila, prevista per la fine del 2026. L’hotel segna il ritorno di Mandarin Oriental nella città in cui il marchio ha contribuito a plasmare il panorama sociale e culturale di Manila per diverse generazioni, dal 1976 al 2014.
Per quasi quattro decenni, lo storico Mandarin Oriental Manila è stato uno dei luoghi di incontro più importanti della capitale, accogliendo personalità influenti da tutto il mondo. Ripensato per una nuova generazione di viaggiatori internazionali, Mandarin Oriental Makati, Manila propone un’interpretazione contemporanea dell’eleganza filippina, fondata sull’eccellenza, sull’innovazione e sul servizio che contraddistingue il gruppo. Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.
La struttura
L’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. Questa nuova apertura rafforza ulteriormente la crescita strategica del gruppo nel Sud-est asiatico, consolidando la nostra presenza nelle principali città d’accesso della regione».
«Il ritorno di Mandarin Oriental rappresenta un momento cruciale per Makati - ha aggiunto Jaime Urquijo Zobel de Ayala, head of urban estates group at Ayala Land -. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente un marchio che da tempo fa parte del tessuto culturale e sociale della città. Mentre Makati continua a evolversi e a ridefinire il concetto di vita urbana, la riapertura del Mandarin Oriental riflette il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza e la creazione di esperienze di livello internazionale. Al tempo stesso, stabilisce un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità di lusso nelle Filippine». Sviluppato in collaborazione con Ayala Land, uno dei principali gruppi immobiliari delle Filippine, l’hotel gode di una posizione privilegiata nel quartiere di Makati, a pochi passi dal vivace centro finanziario e dall’esclusiva area di Greenbelt.
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[post_content] => Ryanair ha annunciato il suo più grande operativo estivo di sempre in Emilia Romagna per il 2026, con oltre 5,3 milioni di posti nella regione (+5%). A seguito della decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale di 6,50 euro negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini a partire dal 1° gennaio 2026, Ryanair garantirà 700.000 passeggeri (+50%), 9 nuove rotte e supporterà oltre 445 posti di lavoro complessivi negli aeroporti regionali dell’Emilia Romagna.
La decisione del presidente Michele De Pascale di eliminare l’addizionale municipale a Forlì, Parma e Rimini ha consentito a Ryanair di riequilibrare la crescita nella regione, sviluppando questi 3 gateway emergenti, potenziati da un operativo record a Bologna.
I numeri
L’operativo 2026 di Ryanair in Emilia Romagna offrirà oltre 7 milioni di passeggeri all’anno, o ltre 5 milioni di passeggeri nell’estate 2026 (+5%), 83 rotte totali (63 a Bologna, inclusa 1 nuova rotta per Castellón; 3 a Forlì, incluse 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, incluse 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, incluse 4 nuove rotte per Wrocław, Manchester, Colonia e Catania), oltre 250.000 posti aggiuntivi all’anno (+50%) in Emilia Romagna e oltre 700.000 passeggeri all’anno (+50%) nella regione.
L’Emilia Romagna è ora la quinta Regione italiana — dopo Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia — ad abolire questa imposta regressiva, sostenendo così il turismo e la crescita. Ryanair rinnova il proprio appello al governo italiano affinché segua l’esempio di queste regioni favorevoli alla crescita e abolisca l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani. Se questa imposta venisse completamente abolita in Italia, Ryanair sarebbe pronta a garantire una crescita significativa, con 40 aeromobili aggiuntivi, un investimento di 4 miliardi di dollari, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro.
«Ryanair è lieta di annunciare il suo più grande operativo estivo di sempre in Emilia Romagna, con il record di 5.3 milioni di posti (+5%) nella Regione - ha commentato il ceo, Eddie Wilson -. Questo include una significativa espansione a Forlì, Parma e Rimini, dove trasporteremo oltre 700.000 passeggeri all’anno e lanceremo 9 nuove rotte».
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[post_content] => Un ritorno all'abbondanza di petrolio potrebbe offrire un gradito sollievo al trasporto aereo globale. Secondo le ultime proiezioni dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie), il mercato petrolifero potrebbe passare a un significativo surplus già nel 2027 , dopo un 2026 caratterizzato da tensioni geopolitiche e prezzi del carburante alle stelle.
Mercato petrolifero
Nel suo rapporto mensile pubblicato il 17 giugno 2026, l'Aie prevede un aumento dell'offerta globale di petrolio di quasi 8 milioni di barili al giorno nel 2027, a fronte di un incremento limitato della domanda di circa 2 milioni di barili al giorno. Questa differenza aprirebbe la strada a un surplus superiore a 5 milioni di barili al giorno.
Questa inversione di tendenza è dovuta principalmente alla graduale normalizzazione della produzione in Medio Oriente, dopo le interruzioni legate al conflitto con l'Iran e alla temporanea chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile strategica per quasi il 20% del petrolio mondiale. La ripresa delle esportazioni nella regione, unita a un aumento della capacità di raffinazione, dovrebbe quindi attenuare le pressioni sui mercati energetici.
Fondamentale per le compagnie aeree
Per le compagnie aeree, questo sviluppo rappresenta una sfida importante. Il carburante rappresenta in media quasi il 30% dei costi operativi, secondo la Iata. Qualsiasi fluttuazione dei prezzi del petrolio ha quindi un impatto diretto sulla redditività del settore.
Nel 2026, l'aumento dei prezzi del cherosene, esacerbato dalle tensioni geopolitiche, ha pesato notevolmente sui bilanci delle compagnie aeree. La Iata ha quindi rivisto al ribasso le sue previsioni di profitto globale, stimando ora 23 miliardi di dollari, rispetto ai 41 miliardi previsti in precedenza e ai 45 miliardi registrati nel 2025. "Due fattori principali sono in gioco: il significativo aumento dei prezzi del carburante, ben oltre le previsioni, e le interruzioni che stanno colpendo le compagnie aeree nella regione del Golfo", ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale della Iata, citato da Reuters .
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[post_content] => Aer Lingus si sta preparando ad avviare una profonda ristrutturazione delle proprie attività, sotto la crescente pressione della società madre International Aarlines group ( Iag ), che ora richiede margini operativi compresi tra il 12% e il 15%.
L'azienda irlandese, che prevede un calo dei risultati finanziari nel primo trimestre del 2026, potrebbe annunciare nelle prossime settimane significative riduzioni della propria rete e del personale.
Maggiore pressione da parte di Iag
Secondo diverse fonti attendibili del settore aereo, Aer Lingus ha registrato una perdita operativa di 103 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, un aumento significativo rispetto all'anno precedente. Questa situazione si inserisce in un contesto di aumento dei costi, in particolare del carburante, e di crescente pressione competitiva sui mercati europei.
Iag, che comprende anche British Airways, Iberia e Vueling, intende allineare tutte le sue controllate a elevati standard di redditività. "Le compagnie aeree del gruppo devono raggiungere margini a doppia cifra in modo sostenibile ", ribadiscono regolarmente i dirigenti del gruppo.
Revisione della rete a breve termine
Si prevede che Aer Lingus annunci un piano di ristrutturazione "nelle prossime settimane", che includerà riduzioni di capacità e potenzialmente la chiusura di rotte ritenute non sufficientemente redditizie. Saranno interessate sia le reti a corto raggio che quelle a lungo raggio. La recente chiusura della base a lungo raggio di Manchester è un esempio di questa nuova disciplina finanziaria. Sebbene questa attività fosse redditizia, non raggiungeva le soglie di margine richieste da IAG. Questa decisione è emblematica di una strategia ora focalizzata su una rigorosa performance piuttosto che sulla crescita.
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A seguito di alcune dichiarazioni recentemente apparse sulla stampa di settore in merito all’assetto societario di Lab Travel Euphemia, l’azienda ritiene opportuno fornire un chiarimento sulle proprie prospettive future.
Lab Travel Euphemia conferma il valore della partnership strategica con il Gruppo Gattinoni, socio di minoranza della società, con il quale esiste da anni un rapporto di collaborazione fondato sulla condivisione di obiettivi industriali e sul riconoscimento reciproco delle rispettive identità imprenditoriali.
Al tempo stesso, la società precisa che non esistono accordi che prevedano il trasferimento del controllo di Lab Travel Euphemia né percorsi finalizzati all'acquisizione della maggioranza della società da parte del Gruppo Gattinoni.
Piena autonomia
La famiglia Barroero, che detiene il 70% del capitale sociale, continua a credere fortemente nel progetto e nella sua crescita futura. La continuità aziendale è garantita da un percorso di transizione generazionale già avviato all'interno della famiglia, con l'obiettivo di preservare e sviluppare ulteriormente il modello imprenditoriale che ha portato Lab Travel Euphemia a rappresentare una delle realtà più innovative del settore turistico italiano.
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“Con ‘GreenTour’, il ministero del turismo stanzia 109 milioni di euro a sostegno di un settore sempre più digitale e sostenibile, attivo dodici mesi l’anno. L’obiettivo è semplice: portare l’Italia avanti, distribuire le opportunità su tutto il Paese e rendere le nostre imprese più competitive.” Annuncia così il Mmnistro del Turismo Gianmarco Mazzi la pubblicazione del decreto. “Un risultato importante ottenuto grazie al grande impegno dello staff del dicastero che ringrazio per il lavoro svolto. Avanti così, verso traguardi sempre più produttivi per il settore” aggiunge il ministro.
L’incentivo, gestito da Invitalia, punta a supportare lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese turistiche sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere del comparto, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance e il turismo sostenibile. Il 60% delle risorse stanziate è destinato alle pmi.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese del settore di ogni dimensione che realizzano in tutta Italia interventi prevalentemente destinati all’efficientamento energetico delle strutture turistiche e alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo, ed eventualmente collegati a interventi per la digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle relative filiere, per il rispetto di criteri ESG.
Sono finanziabili i programmi di investimento da 1 milione di euro fino a un massimo di 15 milioni di euro.
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