29 June 2026

Alitalia: i tre commissari e il prestito ponte da 600 milioni

Sono Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari i tre commissari ai quali il governo ha affidato l’amministrazione straordinaria di Alitalia. Il mandato è ampio: dalla ristrutturazione alla cessione.

Il ponte da 600 milioni concordato con l’Europa che, a condizioni di mercato, dovrebbe consentire ad Alitalia di sopravvivere per sei mesi, in attesa di un compratore.

Dopo il cda e l’assemblea dei soci di ieri mattina, in serata, infatti, il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge per il prestito forzoso da 600 milioni. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al termine della riunione, ha chiarito che la somma stanziata «è il massimo che si possa prevedere e fare» e che il prestito sarà erogato in base alle norme comunitarie «a condizioni di mercato, ovvero Euribor più 1.000 punti».

A tassi onerosi, ovviamente, considerato lo stato della società. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha parlato di «atto di responsabilità da parte del governo per assicurare collegamenti e servizi fondamentali», ma ha ribadito la contrarietà a una nazionalizzazione della compagnia. Gubitosi si occuperà della gestione dell’azienda: è stato direttore generale della Rai dal 2012 al 2015 ed era già in Alitalia dal 15 marzo scorso, quando il cda della compagnia lo ha scelto come membro del consiglio e lo ha designato come presidente esecutivo per guidare il rilancio.

Laghi, che manterrà i rapporti con il Governo e seguirà la parte legale, è dal 2015 commissario straordinario di Ilva. Paleari, indicato dal Ministero dei trasporti, è ingegnere e professore universitario ed esperto di trasporto aereo, nonché presidente di Human Technopole.

 

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