29 June 2026

Roma, Meloni: strappati 5 milioni alla tassa di soggiorno

Primo successo per l’assessorato di Adriano Meloni, assessore al turismo di Roma Capitale, che è riuscito a strappare alle casse della città ben 5 milioni di euro, di cui 2,8 destinati alla promozione, un lungo passo in avanti in confronto ai 20 mila euro destinati allo stesso settore nel 2016. Un risultato raggiunto puntando sull’utilizzo delle entrate dalla tassa di soggiorno, che finalmente quindi dà un senso alla tanto discussa introduzione del balzello. «La tassa di soggiorno, pur essendo nata come tassa di scopo non è vincolata ufficialmente. Non sono state più fatte delibere in tal senso – ci ha spiegato l’assessore -. A questo punto noi, senza fare delibere, abbiamo chiesto direttamente di destinarci il 5% dell’importo che entra da questa tassa, circa 100 milioni di euro. In questo modo siamo riusciti a garantirci 5 milioni di budget, di cui 2,8 li usiamo per la promozione, come la partecipazione alle fiere estere, comunicazione e invio di newsletter, incontri con gli operatori. I restanti li utilizziamo invece per i servizi, come i punti di informazione turistica, il numero 060608, il sito turismoroma.it e tutto quello che ruota intorno ai social. Quindi anche se non è vincolata, siamo riusciti a strappare al sindaco un risultato. Certamente questo budget è molto di più del passato, ma resta comunque esiguo per le attività di cui c’è bisogno, e decisamente inferiore a quello di altre capitali europee nostre competitor».

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