29 June 2026

L’Egitto in sei tappe. Focus su Bologna ed Emilia

Un momento del workshop Egitto

Un momento del workshop Egitto

Emad F. Abdalla, direttore dell’ufficio del turismo egiziano in Italia, ha portato in sei tappe il proprio Paese in roadshow, per spiegare assieme ai partner to le novità al mercato. Alpitour e Francorosso con Simona Zoccadelli e Gianluca Callegari, notano la ripresa più su Marsa Alam che su Sharm. Le novità stanno nell’aumento dei voli e nelle nuove strutture, Villaggi Bravo con il Fantasia a Marsa Alam, Seaclub Baron e Nubian (Sarm El Sheikh), Gorgonia e Lamaya. Per Luca Manchi, titolare di Karisma TravelNet, l’Egitto è anche la Nile Road Cruise. «Proponiamo lo stesso itinerario che una motonave percorre in quattro giorni via terra, in una giornata, senza la folla della navigazione, peraltro bellissima e che abbiamo in portafoglio. Si vedranno le stesse meraviglie. E poi i combinati, Il Cairo incluso e se si desidera si può arrivare fino ad Abydos con lo splendido tempio di Dendera». Fabrizio Porcu di Tui Italia conferma la ripresa, più accentuata su Marsa Alam. Inoltre,  riparte la navigazione sul Nilo, buon andamento dell’esclusiva Shoni Bay a El Quseir e investimenti sui voli dal 1° aprile da Bologna su Sharm e Marsa, con rinforzo della capacità a partire dal 31 luglio. Per Settemari, rappresnetato da Massimiliano Malavolta, il top è il Blue Lagoon a Marsa. «La domanda su Marsa è sostenuta e in più da maggio a Sharm avremo grande disponibilità grazie alle 200 camere fronte mare del Jaz Belvedere. Il volato da Milano sarà giovedì e domenica per consentire di spezzare la settimana con short break o soggiorni più lunghi». Vera Rodaro di Metamondo enfatizza la ripresa della navigazione sul Nilo con la motonave Royal Ruby, che non ha mai smesso di percorrere il grande fiume. «Proponiamo una programmazione “minimo due” con l’Alto Egitto, Il Cairo, il tour Horus (classico), cui possiamo aggiungere anche Dendera». Balkan Express è l’ultimo arrivato sulla scena. «Non per questo non investiamo sulla meta – spiega Francesco Antrone -. Abbiamo testato il prodotto con alcuni gruppi nel periodo di Capodanno ed Epifania e il successo ci ha spinto a credere nell’Egitto: ad oggi Pasqua è sold out, da Bari e Napoli abbiamo l’agosto ormai esaurito e le vendite sono decollate, a testimonianza di quanto il Sud ci stai supportando. Abbiamo in essere un fam proprio adesso…». Infine Veratour, che ha appena aggiunto il nuovo VeraClub Emerald Lagoon. Mirco Ossimprandi e Paolo Gavazzi rimarcano le 110 camere di questa new entry con il concept del “made in Italy”. «Le richieste sono ripartite sia per Sharm che per Marsa, sulla quale abbiamo già il volo operativo da Bologna».

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Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».\r\nLa situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?\r\n\r\n«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. 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Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?\r\n\r\n«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».\r\n\r\nLa capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?\r\n\r\n«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».\r\n\r\nQuali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?\r\n\r\n«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».\r\n\r\nIn che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?\r\n\r\n«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Egitto, Fathy: «Italia mercato strategico, investimenti in connettività e distribuzione»","post_date":"2026-06-26T12:33:31+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782477211000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517635","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nLa tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. 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