Lufthansa, male i primi nove mesi. Utili nel terzo trimestre
29 ottobre 2009 10:10
Lufthansa chiude i primi nove mesi dell’anno con una perdita di 32 milioni di euro contro l’utile di 529 milioni dello stesso periodo del 2008. Nel 3° trimestre, invece, il vettore di Francoforte ha registrato un profitto di 184 milioni contro i 149 milioni di un anno fa. Il fatturato complessivo dei nove mesi è sceso a 16,16 miliardi di euro dai 18,6 miliardi del 2008 mentre nel 3° trimestre è passato da 6,55 miliardi a 5,94 miliardi.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509768
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cresce la flotta di Air Dolomiti con l'arrivo di due Embraer E195: il primo aeromobile è stato consegnato nel mese di dicembre ed è già operativo, mentre il secondo, arrivato ieri 16 marzo, entrerà in servizio nelle prossime settimane.
L’ingresso degli E195 rientra in un programma di rinnovamento e crescita della flotta che si estenderà fino al 2028 e che prevede l’arrivo progressivo di 13 aeromobili di questo modello, destinati a sostituire gradualmente nove degli E190 da 108 posti attualmente in servizio. Al completamento del piano, la rinnovata flotta di Air Dolomiti passerà dalle attuali 28 unità a un totale di 30 aeromobili, con un conseguente incremento della capacità complessiva e dell’efficienza operativa.
Questo potenziamento consentirà alla compagnia del gruppo Lufthansa di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo all’interno del network del gruppo, offrendo una maggiore disponibilità di posti sui collegamenti strategici e mantenendo elevati standard di affidabilità e comfort per i passeggeri.
L’ampliamento della flotta si inserisce nel percorso di sviluppo del vettore che nel 2026 celebra il 35° anniversario dall’inizio delle proprie attività operative. Air Dolomiti avviò infatti il proprio servizio il 21 gennaio 1991 con quattro voli giornalieri sulla tratta Trieste-Genova, operati con aeromobili De Havilland Dash 8 serie 300 da 50 posti
[post_title] => Air Dolomiti: 28 aeromobili in flotta con l'arrivo di due Embraer E195
[post_date] => 2026-03-17T11:29:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773746968000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509744
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile).
«La compagnia è stata costretta, inoltre, ad estendere la sospensione dei voli da e per Dubai dal 16 al 28 marzo. Tali voli erano stati già sospesi fino al 15 marzo. Gli aeroporti di Dubai stanno riducendo significativamente il numero di voli per ragioni di capacità e alle compagnie del gruppo Lufthansa è stato imposto dall’autorità aeroportuale di cancellare tutti i voli nel periodo menzionato.
«Il gruppo Lufthansa valuterà in che misura sarà possibile operare singoli voli nonostante le rigide restrizioni. Le richieste saranno esaminate dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti caso per caso, pertanto non vi è alcuna garanzia che un volo o l'orario di volo richiesto vengano approvati».
Ita Airways ricorda poi ai passeggeri che «possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Si prega di controllare lo stato del volo nella sezione Stato del volo sul sito web prima di recarsi in aeroporto».
[post_title] => Ita Airways prolunga lo stop dei voli per Dubai e Tel Aviv a fine marzo e inizio aprile
[post_date] => 2026-03-17T09:47:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773740826000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509738
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Utili in crescita per l'aeroporto di Bologna, che ha approvato il progetto di bilancio 2025 e la proposta di distribuire un dividendo complessivo di 12,6 milioni di euro.
Lo scorso esercizio si è chiuso con 11,1 milioni di passeggeri, +3,4% sul 2024. Il Marconi si conferma settimo scalo nazionale per numero di viaggiatori, quarto nel settore cargo. I ricavi ammontano a 181,4 milioni(+9,2%), mentre il margine operativo lordo registra una lieve flessione rispetto al 2024, da 55,1 a 54,5 milioni, andamento legato ai lavori (che hanno in parte condizionato il traffico estivo) e ai costi di gestione dei cantieri. Cresce, invece, l’utile consolidato: 24,8 milioni di euro, contro i 24,4 milioni del 2024.
«La domanda di mobilità aerea ha continuato a dimostrarsi resiliente e lo scalo ha saputo accompagnare questa crescita con un importante piano di investimenti - ha commentato Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna -: nel corso dell’anno abbiamo realizzato interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 50 milioni di euro, finalizzati ad aumentare progressivamente la capacità dello scalo, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la qualità dei servizi ai passeggeri. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, continuiamo a concentrarci sull’attuazione del nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura di riferimento di un territorio ampio i cui confini superano ampiamente quelli della nostra Regione».
Aumenta di fatto la preoccupazione per la situazione geopolitica che potrebbe avere delle ripercussioni anche sul trasporto aereo. «L’attacco all’Iran potrebbe incidere sulla domanda e sull’operatività del settore - si legge da una nota della società -. In termini di connettività diretta, l’esposizione del gruppo agli effetti della guerra in Medio Oriente è limitata, circa il 2% del traffico, e si concentra prevalentemente su collegamenti da e per Dubai, con riflessi anche sull’attività cargo. L’entità di tali impatti, anche indiretti, sulla domanda, derivanti da possibili incrementi dei prezzi dei biglietti aerei e da una possibile ripresa dell’inflazione, dipenderà dalla durata delle tensioni e da possibili ulteriori escalation».
[post_title] => Aeroporto Bologna: ricavi e utili in crescita nel bilancio 2025
[post_date] => 2026-03-17T09:32:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773739921000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509700
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509705" align="alignleft" width="300"] Da sinistra, Andrea Prete, Gaetano Intrieri e Roberto Barbieri[/caption]
Presentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.
Confermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste.
Aeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.
«L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario».
“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio. In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate».
«Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale».
[post_title] => Aeroitalia, Intrieri: «Salerno, porta d'accesso ideale al territorio campano per milioni di viaggiatori»
[post_date] => 2026-03-17T09:00:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773738049000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509617
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
[caption id="attachment_509678" align="alignleft" width="450"] Relais & Châteaux Prana Maya Island Resort[/caption]
Relais & Châteaux amplia il suo portfolio con l'adesione di nuove strutture al prestigioso brand luxury. Sono infatti nove le nuove dimore che si aggiungono all'associazione.
Se da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Turchia, Francia, Stati Uniti, Messico e Belize.
“La nostra associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi nove nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto»commenta Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.
I nuovi associati
I nuovi associati sono Prana Maya Island Resort (Placencia Caye, Belize); El Cortés (Città del Messico); Jashita Tulum, (Tulum); KeyUrla (Urla, Turchia); Hôtel Saint-Georges (Megève); La Fourchette des Ducs (Obernai, Francia); Quercus (Gay Stati Uniti); Castle Hot Springs (Morristown, Stati Uniti); Lumière by Dunton (Telluride, Stati Uniti).
[post_title] => Relais & Châteaux: nove strutture entrano nel portfolio dell'associazione
[post_date] => 2026-03-16T10:14:04+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773656044000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509606
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509607" align="alignleft" width="300"] Maurizio Casabianca[/caption]
La gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».
Subito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.
Obiettivo Sudamerica
Tra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.
Un altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.
La sinergia con il trade
Parallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.
Per quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».
La principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».
(Quirino Falessi)
[post_title] => Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie
[post_date] => 2026-03-16T09:30:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773653428000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509595
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Uno scenario «molto delicato»: gli operatori del turismo organizzato serrano le fila e si confrontano con una situazione ancora difficile da interpretare. Quel che è certo è che in questo momento «la voglia di vacanza degli italiani è congelata». A sottolinearlo è il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, che in una dichiarazione rilasciata ad Askanews commenta i fatti degli ultimi giorni.
Lo scenario attuale
«Lo scenario attuale del turismo organizzato è molto delicato - spiega il presidente. Siamo alla temperatura massima della febbre, il conflitto è iniziato da poco, quindi abbiamo immediatamente dovuto occuparci dell’assistenza dei clienti all’estero, sia quelli presenti nell’area del Golfo, sia quelli presenti in altre aree del mondo, ma che volavano con compagnia del Golfo e quindi hanno subito il cosiddetto rerouting. E' stata un’attività molto impegnativa, perché abbiamo dovuto realizzare nove voli rescue dall’Italia per andare a riprendere i turisti in varie zone del mondo. Ora la maggior parte di questi turisti, almeno di quelli che viaggiano con il turismo organizzato, sono rientrati nel nostro Paese e stiamo giusto completando gli ultimi rientri».
«Adesso – commenta ancora Ezhaya – stiamo guardando la crisi dritta negli occhi, perché evidentemente ha un impatto non solo sui Paesi oggetto del conflitto, ma più ad ampio raggio sulla voglia di vacanza degli italiani, che in questo momento è congelata».
[post_title] => Ezhaya, Astoi: «La voglia di vacanza degli italiani è congelata»
[post_date] => 2026-03-13T14:44:47+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773413087000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509575
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Capella Hotel Group ha nominato Roland Fasel come presidente a partire dal 6 aprile 2026, portando un dirigente esperto nel settore dell'ospitalità di lusso con più di 30 anni di esperienza internazionale a guidare l'ambiziosa espansione globale dell'azienda.
Il gruppo Capella attualmente opera sei proprietà Forbes Five-Star tra i suoi 12 hotel e si sta preparando per nuove aperture nel Medio Oriente e in Europa.
Un curriculum d'eccezione
Fasel, come riporta Eturbonews, entra a far parte di Capella con una consolidata esperienza nella gestione operativa di alcuni dei marchi alberghieri di lusso più prestigiosi al mondo. Più recentemente, ha ricoperto il ruolo di direttore operativo del gruppo Maybourne Hotel Group, dove ha supervisionato un portfolio che includeva Claridge's, The Connaught, The Berkeley, The Maybourne Beverly Hills e The Maybourne Riviera.
Prima di Maybourne, Fasel ha trascorso sei anni come direttore operativo presso Aman Resorts, gestendo le operazioni globali durante un periodo di significativa crescita. Durante il suo mandato, ha supervisionato l'apertura di proprietà di riferimento, tra cui Amanyangyun in Cina, Aman Kyoto in Giappone e Aman New York.
All'inizio della sua carriera, Fasel ha ricoperto il ruolo di direttore generale del Badrutt's Palace di St. Moritz, dove ha guidato un riposizionamento da 80 milioni di dollari che ha ripristinato la redditività dell'hotel e ne ha rafforzato la posizione di leadership nel mercato dell'ospitalità di lusso.
Ha inoltre svolto un ruolo fondamentale nel lancio di Collezione Dorchester, prestando servizio per nove anni come direttore generale di The Dorchester e direttore regionale del Regno Unito, con supervisione di Coworth Park e 45 Park Lane.
Fasel ha iniziato la sua carriera nell'ospitalità con Four Seasons Hotels and Resorts negli Stati Uniti, prima di assumere ruoli di leadership progressiva nel Sud-est asiatico, culminando nel suo primo incarico di direttore generale presso Shangri-La Hotels & Resorts.
«Roland Fasel porta con sé la rara combinazione di visione strategica e competenza operativa per guidare Capella Hotel Group attraverso il suo prossimo capitolo di crescita - ha affermato Evan Kwee, vicepresidente di Capella Hotel Group -. Ha trasformato proprietà iconiche, elevando sia la cultura che le performance, dimostrando che l'eccellenza nell'ospitalità di lusso è sia un'arte che una disciplina. Nella nostra espansione globale, abbiamo bisogno di un leader in grado di rafforzare la nostra posizione competitiva, approfondendo al contempo la cultura che ci differenzia.».
In qualità di presidente, Fasel supervisionerà l'eccellenza operativa e l'integrità del marchio in tutta Capella Hotel e Resort Hotel e Resort Patina, guidando al contempo la strategia di espansione globale del gruppo volta a raddoppiare il suo portafoglio entro il 2030.
[post_title] => Capella Hotel Group: Roland Fasel è il nuovo presidente
[post_date] => 2026-03-13T12:46:01+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773405961000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 509534
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air Baltic conta sulla disponibilità dell'intera flotta di Airbus A220-300 per quest'anno, dopo aver raggiunto una “svolta” nelle questioni relative alla manutenzione dei motori.
La compagnia aerea lettone ha ridotto la sua perdita netta annuale del 40% nel 2025 a 44,3 milioni di euro, ma ha sostenuto costi aggiuntivi poiché ha dovuto ricorrere a capacità di wet lease supplementari a causa dell'indisponibilità di aeromobili per gestire il suo programma estivo nel picco della stagione. Il vettore ha chiuso il 2025 con una flotta di 51 A220-300 alimentati da Pratt & Whitney PW1500G.
"Il 2025 è stato un anno di svolta in termini di prestazioni del motore - ha osservato Pauls Calitis, chief operations officer di Air Baltic -. Nel 2025 abbiamo constatato per la prima volta che il tasso di rimozione dei motori o la disponibilità era stabile e in linea con le previsioni e, di conseguenza, nel 2025 abbiamo avuto solo tre aeromobili che sono stati necessari per la stagione estiva da fornitori esterni”.
Nel quarto trimestre, il vettore ha registrato una media di quattro aeromobili a terra, rispetto ai 13 dello stesso periodo dell'anno precedente.
"Attualmente abbiamo un piccolo surplus di motori disponibili per la nostra flotta e non prevediamo di avere alcuna necessità di capacità esterna per il picco del 2026”.
Air Baltic ha già preso in consegna altri due A220 e ne aggiungerà altri tre entro la metà dell'anno, raggiungendo una flotta di 56 Airbus A220.
Il nuovo ceo del vettore, Erno Hilden, che ha assunto la guida della compagnia aerea a dicembre, aggiunge: “Prevediamo di poter operare l'intera flotta nel corso del 2026 senza limitazioni significative dovute alla disponibilità dei motori o ad altri motivi”.
Hilden afferma inoltre che la compagnia prevede quest'anno di aumentare la capacità di circa il 15-20%, “grazie a un aumento dell'8-10% dei voli di linea e a un sostanziale aumento del 30-40% della capacità Acmi”.
[post_title] => Air Baltic: quest'anno l'intera flotta di Airbus A220 sarà operativa
[post_date] => 2026-03-13T10:36:33+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1773398193000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "lufthansa male i primi nove mesi utili nel terzo trimestre"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":99,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2401,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509768","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cresce la flotta di Air Dolomiti con l'arrivo di due Embraer E195: il primo aeromobile è stato consegnato nel mese di dicembre ed è già operativo, mentre il secondo, arrivato ieri 16 marzo, entrerà in servizio nelle prossime settimane. \r\nL’ingresso degli E195 rientra in un programma di rinnovamento e crescita della flotta che si estenderà fino al 2028 e che prevede l’arrivo progressivo di 13 aeromobili di questo modello, destinati a sostituire gradualmente nove degli E190 da 108 posti attualmente in servizio. Al completamento del piano, la rinnovata flotta di Air Dolomiti passerà dalle attuali 28 unità a un totale di 30 aeromobili, con un conseguente incremento della capacità complessiva e dell’efficienza operativa.\r\nQuesto potenziamento consentirà alla compagnia del gruppo Lufthansa di rafforzare ulteriormente il proprio ruolo all’interno del network del gruppo, offrendo una maggiore disponibilità di posti sui collegamenti strategici e mantenendo elevati standard di affidabilità e comfort per i passeggeri.\r\nL’ampliamento della flotta si inserisce nel percorso di sviluppo del vettore che nel 2026 celebra il 35° anniversario dall’inizio delle proprie attività operative. Air Dolomiti avviò infatti il proprio servizio il 21 gennaio 1991 con quattro voli giornalieri sulla tratta Trieste-Genova, operati con aeromobili De Havilland Dash 8 serie 300 da 50 posti","post_title":"Air Dolomiti: 28 aeromobili in flotta con l'arrivo di due Embraer E195","post_date":"2026-03-17T11:29:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773746968000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509744","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile).\r\n\r\n«La compagnia è stata costretta, inoltre, ad estendere la sospensione dei voli da e per Dubai dal 16 al 28 marzo. Tali voli erano stati già sospesi fino al 15 marzo. Gli aeroporti di Dubai stanno riducendo significativamente il numero di voli per ragioni di capacità e alle compagnie del gruppo Lufthansa è stato imposto dall’autorità aeroportuale di cancellare tutti i voli nel periodo menzionato.\r\n\r\n«Il gruppo Lufthansa valuterà in che misura sarà possibile operare singoli voli nonostante le rigide restrizioni. Le richieste saranno esaminate dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti caso per caso, pertanto non vi è alcuna garanzia che un volo o l'orario di volo richiesto vengano approvati».\r\n\r\nIta Airways ricorda poi ai passeggeri che «possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Si prega di controllare lo stato del volo nella sezione Stato del volo sul sito web prima di recarsi in aeroporto».","post_title":"Ita Airways prolunga lo stop dei voli per Dubai e Tel Aviv a fine marzo e inizio aprile","post_date":"2026-03-17T09:47:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773740826000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509738","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Utili in crescita per l'aeroporto di Bologna, che ha approvato il progetto di bilancio 2025 e la proposta di distribuire un dividendo complessivo di 12,6 milioni di euro.\r\n\r\nLo scorso esercizio si è chiuso con 11,1 milioni di passeggeri, +3,4% sul 2024. Il Marconi si conferma settimo scalo nazionale per numero di viaggiatori, quarto nel settore cargo. I ricavi ammontano a 181,4 milioni(+9,2%), mentre il margine operativo lordo registra una lieve flessione rispetto al 2024, da 55,1 a 54,5 milioni, andamento legato ai lavori (che hanno in parte condizionato il traffico estivo) e ai costi di gestione dei cantieri. Cresce, invece, l’utile consolidato: 24,8 milioni di euro, contro i 24,4 milioni del 2024.\r\n\r\n«La domanda di mobilità aerea ha continuato a dimostrarsi resiliente e lo scalo ha saputo accompagnare questa crescita con un importante piano di investimenti - ha commentato Nazareno Ventola, amministratore delegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna -: nel corso dell’anno abbiamo realizzato interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 50 milioni di euro, finalizzati ad aumentare progressivamente la capacità dello scalo, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare la qualità dei servizi ai passeggeri. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e incertezze, continuiamo a concentrarci sull’attuazione del nostro piano di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura di riferimento di un territorio ampio i cui confini superano ampiamente quelli della nostra Regione».\r\n\r\nAumenta di fatto la preoccupazione per la situazione geopolitica che potrebbe avere delle ripercussioni anche sul trasporto aereo. «L’attacco all’Iran potrebbe incidere sulla domanda e sull’operatività del settore - si legge da una nota della società -. In termini di connettività diretta, l’esposizione del gruppo agli effetti della guerra in Medio Oriente è limitata, circa il 2% del traffico, e si concentra prevalentemente su collegamenti da e per Dubai, con riflessi anche sull’attività cargo. L’entità di tali impatti, anche indiretti, sulla domanda, derivanti da possibili incrementi dei prezzi dei biglietti aerei e da una possibile ripresa dell’inflazione, dipenderà dalla durata delle tensioni e da possibili ulteriori escalation».\r\n\r\n ","post_title":"Aeroporto Bologna: ricavi e utili in crescita nel bilancio 2025","post_date":"2026-03-17T09:32:01+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773739921000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509700","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509705\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra, Andrea Prete, Gaetano Intrieri e Roberto Barbieri[/caption]\r\n\r\nPresentazione ufficiale alla Camera di commercio di Salerno per la nuova programmazione di Aeroitalia che decollerà dall'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.\r\n\r\nConfermate le quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, che si affiancheranno a quelle domestiche attive dal 22 maggio per Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste.\r\nAeroitalia posizionerà un aeromobile a Salerno attivando 19 frequenze settimanali sul territorio italiano: tutti i voli saranno operati con Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.\r\n«L'aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento è un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania - ha dichiarato Gaetano Intrieri, ad del vettore -. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario».\r\n“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno - ha sottolineato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac -. Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio. In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto. E' inoltre in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate».\r\n«Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento - a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana - rappresenta l'elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale - ha aggiunto Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno -. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale - seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe - e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in Gesac in attività di promozione territoriale».","post_title":"Aeroitalia, Intrieri: «Salerno, porta d'accesso ideale al territorio campano per milioni di viaggiatori»","post_date":"2026-03-17T09:00:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773738049000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509617","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_509678\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Relais & Châteaux Prana Maya Island Resort[/caption]\r\n\r\nRelais & Châteaux amplia il suo portfolio con l'adesione di nuove strutture al prestigioso brand luxury. Sono infatti nove le nuove dimore che si aggiungono all'associazione.\r\n\r\nSe da una parte i nuovi associati difendono, ciascuno, la propria personalità, dall’altra condividono tutti i valori e la visione dell’ospitalità che unisce le dimore Relais & Châteaux nel loro impegno verso l’art de vivre, la gastronomia e il rispetto delle diversità culturali in Turchia, Francia, Stati Uniti, Messico e Belize.\r\n\r\n“La nostra associazione ha intrapreso un cammino sostenibile nell’intento di contribuire, attraverso la cucina e l’ospitalità, alla costruzione di un mondo più rispettoso e più solidale, in armonia con il pianeta. È un onore per me accogliere nella famiglia Relais & Châteaux questi nove nuovi associati che condividono gli stessi nostri valori e una passione comune per la bellezza e il gusto»commenta Laurent Gardinier, presidente di Relais & Châteaux.\r\nI nuovi associati\r\nI nuovi associati sono Prana Maya Island Resort (Placencia Caye, Belize); El Cortés (Città del Messico); Jashita Tulum, (Tulum); KeyUrla (Urla, Turchia); Hôtel Saint-Georges (Megève); La Fourchette des Ducs (Obernai, Francia); Quercus (Gay Stati Uniti); Castle Hot Springs (Morristown, Stati Uniti); Lumière by Dunton (Telluride, Stati Uniti).","post_title":"Relais & Châteaux: nove strutture entrano nel portfolio dell'associazione","post_date":"2026-03-16T10:14:04+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773656044000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509606","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509607\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Maurizio Casabianca[/caption]\r\nLa gestione dei clienti in viaggio è stata la prima priorità per Going di fronte allo scenario internazionale attuale. «Ci siamo attivati immediatamente per assistere i clienti che erano già in viaggio e siamo riusciti a far rientrare tutti in sicurezza in tempi rapidi - spiega Maurizio Casabianca, chief commercial & operations officer di Going -. Era la nostra responsabilità principale e abbiamo chiuso rapidamente questa fase».\r\nSubito dopo, l’attenzione si è spostata sulle partenze future, con un monitoraggio costante dell’evoluzione delle normative e delle politiche dei vettori. Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.\r\n\r\nObiettivo Sudamerica\r\nTra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.\r\nUn altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».\r\nLa principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. Per questo stiamo lavorando per valorizzare destinazioni che permettano di viaggiare con budget sostenibili, mantenendo qualità e sicurezza del prodotto».\r\n(Quirino Falessi)","post_title":"Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie","post_date":"2026-03-16T09:30:28+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773653428000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509595","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Uno scenario «molto delicato»: gli operatori del turismo organizzato serrano le fila e si confrontano con una situazione ancora difficile da interpretare. Quel che è certo è che in questo momento «la voglia di vacanza degli italiani è congelata». A sottolinearlo è il presidente di Astoi, Pier Ezhaya, che in una dichiarazione rilasciata ad Askanews commenta i fatti degli ultimi giorni.\r\nLo scenario attuale\r\n«Lo scenario attuale del turismo organizzato è molto delicato - spiega il presidente. Siamo alla temperatura massima della febbre, il conflitto è iniziato da poco, quindi abbiamo immediatamente dovuto occuparci dell’assistenza dei clienti all’estero, sia quelli presenti nell’area del Golfo, sia quelli presenti in altre aree del mondo, ma che volavano con compagnia del Golfo e quindi hanno subito il cosiddetto rerouting. E' stata un’attività molto impegnativa, perché abbiamo dovuto realizzare nove voli rescue dall’Italia per andare a riprendere i turisti in varie zone del mondo. Ora la maggior parte di questi turisti, almeno di quelli che viaggiano con il turismo organizzato, sono rientrati nel nostro Paese e stiamo giusto completando gli ultimi rientri».\r\n\r\n«Adesso – commenta ancora Ezhaya – stiamo guardando la crisi dritta negli occhi, perché evidentemente ha un impatto non solo sui Paesi oggetto del conflitto, ma più ad ampio raggio sulla voglia di vacanza degli italiani, che in questo momento è congelata».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Ezhaya, Astoi: «La voglia di vacanza degli italiani è congelata»","post_date":"2026-03-13T14:44:47+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773413087000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509575","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Capella Hotel Group ha nominato Roland Fasel come presidente a partire dal 6 aprile 2026, portando un dirigente esperto nel settore dell'ospitalità di lusso con più di 30 anni di esperienza internazionale a guidare l'ambiziosa espansione globale dell'azienda.\r\n\r\nIl gruppo Capella attualmente opera sei proprietà Forbes Five-Star tra i suoi 12 hotel e si sta preparando per nuove aperture nel Medio Oriente e in Europa.\r\nUn curriculum d'eccezione\r\nFasel, come riporta Eturbonews, entra a far parte di Capella con una consolidata esperienza nella gestione operativa di alcuni dei marchi alberghieri di lusso più prestigiosi al mondo. Più recentemente, ha ricoperto il ruolo di direttore operativo del gruppo Maybourne Hotel Group, dove ha supervisionato un portfolio che includeva Claridge's, The Connaught, The Berkeley, The Maybourne Beverly Hills e The Maybourne Riviera.\r\nPrima di Maybourne, Fasel ha trascorso sei anni come direttore operativo presso Aman Resorts, gestendo le operazioni globali durante un periodo di significativa crescita. Durante il suo mandato, ha supervisionato l'apertura di proprietà di riferimento, tra cui Amanyangyun in Cina, Aman Kyoto in Giappone e Aman New York.\r\nAll'inizio della sua carriera, Fasel ha ricoperto il ruolo di direttore generale del Badrutt's Palace di St. Moritz, dove ha guidato un riposizionamento da 80 milioni di dollari che ha ripristinato la redditività dell'hotel e ne ha rafforzato la posizione di leadership nel mercato dell'ospitalità di lusso.\r\nHa inoltre svolto un ruolo fondamentale nel lancio di Collezione Dorchester, prestando servizio per nove anni come direttore generale di The Dorchester e direttore regionale del Regno Unito, con supervisione di Coworth Park e 45 Park Lane.\r\nFasel ha iniziato la sua carriera nell'ospitalità con Four Seasons Hotels and Resorts negli Stati Uniti, prima di assumere ruoli di leadership progressiva nel Sud-est asiatico, culminando nel suo primo incarico di direttore generale presso Shangri-La Hotels & Resorts.\r\n«Roland Fasel porta con sé la rara combinazione di visione strategica e competenza operativa per guidare Capella Hotel Group attraverso il suo prossimo capitolo di crescita - ha affermato Evan Kwee, vicepresidente di Capella Hotel Group -. Ha trasformato proprietà iconiche, elevando sia la cultura che le performance, dimostrando che l'eccellenza nell'ospitalità di lusso è sia un'arte che una disciplina. Nella nostra espansione globale, abbiamo bisogno di un leader in grado di rafforzare la nostra posizione competitiva, approfondendo al contempo la cultura che ci differenzia.».\r\nIn qualità di presidente, Fasel supervisionerà l'eccellenza operativa e l'integrità del marchio in tutta Capella Hotel e Resort Hotel e Resort Patina, guidando al contempo la strategia di espansione globale del gruppo volta a raddoppiare il suo portafoglio entro il 2030.\r\n\r\n ","post_title":"Capella Hotel Group: Roland Fasel è il nuovo presidente","post_date":"2026-03-13T12:46:01+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773405961000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509534","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Baltic conta sulla disponibilità dell'intera flotta di Airbus A220-300 per quest'anno, dopo aver raggiunto una “svolta” nelle questioni relative alla manutenzione dei motori.\r\n\r\nLa compagnia aerea lettone ha ridotto la sua perdita netta annuale del 40% nel 2025 a 44,3 milioni di euro, ma ha sostenuto costi aggiuntivi poiché ha dovuto ricorrere a capacità di wet lease supplementari a causa dell'indisponibilità di aeromobili per gestire il suo programma estivo nel picco della stagione. Il vettore ha chiuso il 2025 con una flotta di 51 A220-300 alimentati da Pratt & Whitney PW1500G.\r\n\r\n\"Il 2025 è stato un anno di svolta in termini di prestazioni del motore - ha osservato Pauls Calitis, chief operations officer di Air Baltic -. Nel 2025 abbiamo constatato per la prima volta che il tasso di rimozione dei motori o la disponibilità era stabile e in linea con le previsioni e, di conseguenza, nel 2025 abbiamo avuto solo tre aeromobili che sono stati necessari per la stagione estiva da fornitori esterni”.\r\n\r\nNel quarto trimestre, il vettore ha registrato una media di quattro aeromobili a terra, rispetto ai 13 dello stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\n\"Attualmente abbiamo un piccolo surplus di motori disponibili per la nostra flotta e non prevediamo di avere alcuna necessità di capacità esterna per il picco del 2026”.\r\n\r\nAir Baltic ha già preso in consegna altri due A220 e ne aggiungerà altri tre entro la metà dell'anno, raggiungendo una flotta di 56 Airbus A220.\r\n\r\nIl nuovo ceo del vettore, Erno Hilden, che ha assunto la guida della compagnia aerea a dicembre, aggiunge: “Prevediamo di poter operare l'intera flotta nel corso del 2026 senza limitazioni significative dovute alla disponibilità dei motori o ad altri motivi”.\r\n\r\nHilden afferma inoltre che la compagnia prevede quest'anno di aumentare la capacità di circa il 15-20%, “grazie a un aumento dell'8-10% dei voli di linea e a un sostanziale aumento del 30-40% della capacità Acmi”.","post_title":"Air Baltic: quest'anno l'intera flotta di Airbus A220 sarà operativa","post_date":"2026-03-13T10:36:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773398193000]}]}}
Air Dolomiti: 28 aeromobili in flotta con l'arrivo di due Embraer E195
Ita Airways prolunga lo stop dei voli per Dubai e Tel Aviv a fine marzo e inizio aprile
Aeroporto Bologna: ricavi e utili in crescita nel bilancio 2025
Aeroitalia, Intrieri: «Salerno, porta d'accesso ideale al territorio campano per milioni di viaggiatori»
Relais & Châteaux: nove strutture entrano nel portfolio dell'associazione
Going guarda al Sud America e potenzia il self booking per le agenzie
Ezhaya, Astoi: «La voglia di vacanza degli italiani è congelata»
Capella Hotel Group: Roland Fasel è il nuovo presidente


