25 June 2026

Alitalia in attesa del piano industriale: i vertici non si toccano

Alitalia, commissari, Graziano Delrio,

Fine d’anno al cardiopalma per Alitalia. Le turbolenze in casa dell’ex compagnia di bandiera non sembrano infatti acquietarsi. Tanti i nodi da sciogliere: dal cambio di manager al vertice, riportato negli scorsi giorni dai principali quotidiani nazionali ma smentito dalla compagnia, sino agli incontri con i sindacati per la questione esuberi e ancora il fiato sul collo delle banche azioniste.

Andando con ordine, il management non dovrebbe subire giri di poltrone: confermato sia Cramer Ball, come ad, sia James Hogan, numero uno di Etihad e vicepresidente di Alitalia.
La delicata faccenda degli esuberi è invece tutta da dipanare. Si è parlato di un piano per 1.500 posti di lavoro in meno, tra piloti, personale di terra e assistenti di volo.
Il capitolo banche è poi l’altra spina nel fianco.
Secondo quanto riporta Milano Finanza, le banche azioniste, ovvero Intesa Sanpaolo e Unicredit, avendo già messo mano al portafoglio e dovendo contribuire nel fronteggiare un anno da perdite record, pari a 400 milioni di euro, vorrebbero a tutti i costi una nuova guida per la compagnia, per la quale, sempre secondo il quotidiano, sono stati già sguinzagliati cacciatori di teste.
Il profilo sarebbe già chiaro: un manager italiano ma con conoscenze internazionali e forti relazioni sia col mondo bancario sia con quello istituzionale.
A mancare, per adesso, è il nome del possibile candidato.
Anche se, le banche stanno solo scaldando la voce e vorranno indubbiamente dire la loro, in particolar modo per le decisioni strategiche.

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