6 dicembre 2010 16:51
A conclusione dell’attività odierna di monitoraggio, Fiavet e Federviaggio comunicano che – relativamente alla vicenda Sharm El Sheikh – sono state, per il momento, del tutto insignificanti, per non dire nulle, le richieste di cancellazione pervenute alle agenzie di viaggi e ai tour operator da parte dei clienti in partenza nei prossimi giorni. Identico il trend registrato dai tour operator degli altri Paesi europei – Germania inclusa le cui associazioni sono state prontamente interpellate in merito dall’Ectaa (l’Associazione Europea delle Agenzie di Viaggi e Tour Operator) tramite il Destination and Sustainability Committee. Fiavet e Federviaggio ricordano, infine, che i tour operator sono a completa disposizione delle agenzie di viaggi e dei clienti per fornire qualsivoglia tipo di supporto e di assistenza e che l’evolversi della situazione continuerà ad essere monitorato attentamente.
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[post_content] => «Vediamo di dirottare le navi dove si può; ovviamente è un periodo molto preoccupante per il mondo». A margine della consegna della terza unità di Explora Journeys all'armatore, avvenuta presso Fincantieri Sestri Ponente, il presidente di Msc, Diego Aponte, in un'intervista rilasciata a Shipping Italy traccia un bilancio della situazione internazionale attuale e delle vie di accesso per l'attività cargo, core business del gruppo.
«Evitiamo i canali, evitiamo lo stretto di Hormuz, evitiamo Bab-el-Mandeb, perché prima di tutto ci sono gli equipaggi - spiega il presidente -. Dunque continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza ma ovviamente tutto questo purtroppo avrà una ripercussione di costi altissimi per il trasporto marittimo, sia per il trasporto di greggio che per i nostri contenitori. Speriamo che si arrivi a una soluzione finale per questo conflitto anche se la vedo abbastanza difficile in questo momento, specialmente con gli Houthi che sono entrati a prendere di mira le navi in Mare Rosso».
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Cinzia Chiaramonti è la nuova presidente di Fiavet Toscana Confcommercio: titolare della Yanez Viaggi di Firenze, con una pluriennale esperienza professionale ed una apprezzata militanza associativa, Chiaramonti subentra a Pier Carlo Testa che ora ricoprirà il ruolo di vicepresidente vicario, affiancato dal vicepresidente Jacopo de Ria. La Giunta Esecutiva è composta da Alessandro Baldecchi, Elena Gonfiantini, Luca Menni, Marco Campagna, Jacopo De Ria e Pier Carlo Testa.
“La nostra associazione regionale proiettata verso il futuro deve ascoltare, coinvolgere e valorizzare le professionalità di ogni associato – ha dichiarato la neo eletta Cinzia Chiaramonti – ed è per questo che tra i passaggi chiave vi è la realizzazione di ‘laboratori di competenza’ permanenti, aperti al contributo degli associati che non saranno gruppi consultivi, ma veri e propri luoghi dove affrontare i problemi concreti della categoria e in grado di produrre soluzioni praticabili.
“Le aree già individuate riguardano i trasporti con le criticità legate ai vettori aerei e ferroviari, agli operatori marittimi e su gomma; l’incoming, attraverso il consolidamento del dialogo con le istituzioni locali e gli operatori specializzati per una concreta valorizzazione del territorio regionale; l’outgoing con un supporto alle agenzie nella vendita dei prodotti, un costante aggiornamento sui mercati ed un paritetico confronto con i tour operator che valorizzi davvero la professionalità delle agenzie e, non certo da ultimo, l’area fiscale dove Fiavet Toscana intende assicurare aggiornamenti tempestivi e incontri con i professionisti di queste materie».
Altri capisaldi nell’attività futura di Fiavet Toscana riguardano una forte attenzione alla formazione professionale con webinar periodici, un serio contrasto all’abusivismo con varie attività di sensibilizzazione presso le istituzioni locali per ottenere adeguati strumenti di controllo; e ancora rapporti istituzionali da consolidare attraverso una ‘autorevole interlocuzione’.
Dialogo che l’associazione intende avviare sia con enti pubblici che con le altre associazioni di categoria e partner del settore. E non certo marginale sarà l’impegno dell’associazione nella Comunicazione con newsletter periodiche e forte presenza sui canali digitali. «Crediamo in una Fiavet Toscana costruita sulla partecipazione – ha concluso Chiaramonti – con un efficace contributo di idee, esperienze e competenze da parte degli associati, e con uno stile di lavoro pacato ma ben determinato».
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Le scelte di viaggio dei piemontesi per l’estate premiano le grandi capitali europee – grazie anche ai voli diretti – l’Egitto e il Mar Rosso, il Centro e Sud America, Kenya e Tanzania, le crociere nel Mediterraneo e il turismo interno con una preferenza per le località balneari della Penisola. In ripresa le prenotazioni per Medio ed Estremo Oriente. Per quanto riguarda l’incoming l’Italia continua a essere percepita come una meta sicura dagli stranieri; in Piemonte crescono le richieste provenienti da turisti centro e nordeuropei per i retreat e le vacanze rilassanti nei borghi del Monferrato.
Outgoing
L’Europa rimane la scelta principale dei piemontesi, con un interesse particolare per le grandi capitali. Cracovia registra un incremento significativo grazie al collegamento diretto con l’aeroporto di Torino. Grecia, Croazia e Albania si confermano mete solide e molto richieste. Chi sceglie l’Africa privilegia l’Egitto e le località del Mar Rosso, insieme a Kenya e Tanzania. Buona la performance anche del Centro e Sud America, che continuano a esercitare attrattiva per i viaggiatori in cerca di esperienze più strutturate.
Si registra inoltre un ritorno marcato ai viaggi organizzati, percepiti come garanzia di maggiore tutela, assistenza e sicurezza in un contesto internazionale complesso.
Le crociere all-inclusive nel Mediterraneo restano tra le opzioni più apprezzate. La durata media delle vacanze si attesta attorno ai 7 giorni, confermando il trend che privilegia soggiorni più brevi ma distribuiti in più periodi dell’anno.
Si registra una ripresa delle prenotazioni anche per Medio ed Estremo Oriente, grazie anche ai voli assicurati da vettori come Emirates.
Incoming
L’Italia continua a essere percepita dagli stranieri come una meta sicura, ricca di patrimonio culturale e ideale per una vacanza rilassante. In Piemonte si consolida un nuovo segmento: turisti del Centro e Nord Europa scelgono i borghi del Monferrato per soggiorni detox, retreat di yoga, pittura e attività rigenerative, alla ricerca di luoghi immersi nella natura e lontani dalla routine quotidiana.
“Il turismo outgoing conferma i trend dello scorso anno con poche differenze e con una ripresa dei flussi diretti verso il Medio ed Estremo Oriente. L’Italia, come accaduto già durante il Covid, viene identificata come meta sicura e appetibile sia dagli italiani che in molti casi tornano al turismo interno e a corto raggio, sia dagli stranieri che restano innamorati del nostro Paese – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – .
"Per quanto riguarda l’incoming sta invece emergendo un trend interessante che vede i turisti del Centro, Nord ed Est Europa scegliere i piccoli borghi piemontesi e soprattutto quelle realtà che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura e in attività rilassanti per disintossicarsi da un anno di routine lavorativa e dallo stress.
"Torino resta poi una destinazione molto apprezzata dagli stranieri che scoprono una città elegante e raffinata, con un’offerta turistica ampia e adatta a tutti; molti turisti abbinano la visita della città al soggiorno nei borghi di Langhe e Monferrato. Riteniamo inoltre positivo che sempre più persone si affidino ai viaggi organizzati, ai tour operator e alle agenzie di viaggio, scegliendo di puntare sulla sicurezza e sull’affidabilità degli operatori qualificati”.
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I lavori, come si legge da Borsa Italiana, si concluderanno nel 2031 e prevedono l'adeguamento dell'intero terminal, del sistema di ispezione dei bagagli della stiva, dei controlli di sicurezza con macchine di nuova generazione, che consentono di mantenere liquidi e dispositivi elettronici all'interno del bagaglio a mano, e l'ammodernamento di scale mobili e ascensori.
Durante i lavori sarà garantita piena operatività del terminal T2, la cui capacità non aumenterà. Inoltre, il T2 sarà integrato nella metropolitana e nella futura linea R-Aeroport. Previsto anche il restyling della Rambla del T2, il "grande asse spinale dell'edificio" progettato dall'architetto Ricardo Bofill. La ristrutturazione permetterà di recuperare la zona di check-in del T2A e realizzare un nuovo hotel aeroportuale 4 stelle, con circa 300 camere.
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[post_content] => L'Ente nazionale tunisino del turismo ha varato una nuova gara d'appalto aperta per l'affidamento ad un'agenzia dell'incarico per la progettazione, costruzione e realizzazione degli stand dell'Ontt durante i saloni e le fiere turistiche all'estero per un periodo di un anno (2026-2027), a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto da parte del suo rappresentante legale.
Possono partecipare alla presente gara d'appalto le persone giuridiche aventi capacità di contrarre e in possesso delle garanzie e delle referenze previste dal capitolato d'oneri, nonché dei requisiti necessari per la corretta esecuzione delle obbligazioni contrattuali. Il dossier di gara è disponibile attraverso il sistema elettronico degli appalti pubblici Tuneps (www.tuneps.tn).
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Ryanair accoglie con favore il progetto di conversione dell'aeroporto di Casarrubios-El Álamo nel secondo aeroporto commerciale di Madrid. L'amministratore delegato della compagnia aerea, Eddie Wilson, afferma che, pur non conoscendo i dettagli dell'iniziativa, qualsiasi infrastruttura che introduca concorrenza nel mercato aeroportuale "è benvenuta", in quanto contribuirà a ridurre i costi e ad abbassare i prezzi dei biglietti.
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Il progetto Casarrubios, promosso da Air City Madrid Sur, propone di trasformare l'attuale area situata tra Madrid e Toledo, a circa 30 chilometri dalla capitale, in un aeroporto commerciale complementare a Madrid-Barajas.
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Nei giorni scorsi si è svolto, nell’ambito del consiglio Ddrettivo di Fiavet Emilia-Romagna e Marche-Confcommercio un incontro conoscitivo con il presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini.
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Il presidente Aitini ha manifestato la volontà di costruire un rapporto continuativo e operativo con l'associazione, riconoscendo il turismo organizzato quale componente fondamentale dell’economia e dell’attrattività regionale. “Ho apprezzato molto la qualità e la concretezza degli interventi emersi durante l’incontro - afferma il Presidente Aitini -. Fiavet Emilia-Romagna e Marche rappresenta un interlocutore importante per il sistema turistico regionale.
Individueremo insieme le priorità sulle quali lavorare e proseguiremo il confronto anche in occasione del Ttg Travel Experience 2026” dichiara il presidente di APT Servizi Emilia-Romagna, Alberto Aitini. “L’incontro ha confermato la possibilità di avviare una collaborazione concreta con APT Servizi - dichiara il presidente Massimo Caravita -. Le agenzie di viaggio e i tour operator rappresentano un patrimonio di conoscenze, professionalità e relazioni con i mercati che deve essere valorizzato già nella fase di progettazione delle politiche turistiche. Ringrazio il Presidente Aitini per la disponibilità all’ascolto e tutti i consiglieri della nostra Regionale per la qualità dei contributi presentati”.
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[post_content] => Wizz Air annuncia una nuova rotta da Torino. Dal prossimo 26 ottobre sarà operativo il collegamento diretto per Sharm el Sheikh, che per la prima volta collegherà Torino con il Mar Rosso tramite un volo di linea.
Il volo per Sharm el Sheikh, in calendario il lunedì e il venerdì, rappresenta una delle principali novità del network Wizz Air da Torino: per i passeggeri piemontesi dalla prossima stagione invernale un collegamento verso una delle destinazioni più richieste dell’Egitto.
La crescita su Torino
Prosegue quindi il percorso di crescita della compagnia su Torino, che ha preso il via con l’apertura della nuova base Wizz Air a Torino e che vedrà l’arrivo di due aeromobili basati sullo scalo: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.
Il network Wizz Air da Torino per la stagione Winter 2026/2027 raggiungerà complessivamente 20 destinazioni, di cui 4 nazionali e 16 internazionali. Nello specifico comprende i collegamenti nazionali verso Catania, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino, oltre alle rotte internazionali per Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw.
«Con l’avvicinarsi dell’apertura della nostra nuova base a Torino - commenta Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air - continuiamo a dare forma, rotta dopo rotta, al progetto di crescita che abbiamo costruito per il Piemonte. Dopo aver recentemente rafforzato i collegamenti dedicati ai flussi turistici in entrata verso le montagne piemontesi, guardiamo alle esigenze dei passeggeri del territorio e aggiungiamo Sharm el Sheikh al nostro network, offrendo un nuovo collegamento diretto verso il Mar Rosso proprio durante la stagione invernale. È esattamente questo il valore di una base Wizz Air: sviluppare un network sempre più ampio e diversificato, capace di creare nuove opportunità di viaggio e rispondere a differenti esigenze di mobilità».
«L’annuncio della nuova rotta per Sharm el Sheikh - aggiunge Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport - che per la prima volta collega Torino al Mar Rosso con un volo di linea, rappresenta una grande novità per il nostro scalo e per i passeggeri piemontesi. Questo sviluppo conferma il valore del percorso intrapreso con Wizz Air e contribuisce ad ampliare ulteriormente le opportunità di viaggio da Torino verso destinazioni nazionali e internazionali di forte attrattiva».
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[post_content] => Servono interventi correttivi drastici per allineare il testo proposto dall'Agcm sulle false recensioni allo spirito della legge sulle pmi. È ciò che Fipe, Federalberghi, Fiavet, Fto insieme con Assoturismo-Confesercenti hanno scritto all’Antitrust intervenendo compatte nella consultazione pubblica dell'AGCM sullo schema di linee guida per le recensioni online.
Il primo nodo critico riguarda la differenziazione introdotta dallo schema dell’Agcm tra i professionisti che pubblicano recensioni dirette e le piattaforme che ospitano contributi su servizi di terzi. Si tratta di un'asimmetria priva di fondamento nella legge sulle pmi, che impone invece un regime unico. Dal punto di vista del consumatore, l'esigenza di affidabilità rimane identica: chi naviga in rete non percepisce queste distinzioni giuridiche ed esige la stessa trasparenza da qualsiasi sistema di recensioni. Le associazioni chiedono quindi un corpo di regole uniforme e senza zone franche.
La posizione delle sigle è netta anche laddove lo schema dell'Agcm si limita a prevedere blandi obblighi di trasparenza per le recensioni “incentivate”, mentre l'articolo 19 della legge sulle pmi ne sancisce l'illiceità assoluta. Sconti, regali e promesse di utilità alterano la spontaneità dei giudizi e si configurano come pratiche manipolatorie già condannate dalla Commissione europea. Non può esistere alcuna tolleranza: le recensioni incentivate vanno vietate in toto, e le sponsorizzazioni pubblicitarie devono essere nettamente separate dal calcolo del rating complessivo delle attività.
Accordi fra piattaforme
Un ulteriore cortocircuito è rappresentato dall'ipotesi di accordi tra piattaforme per lo scambio di recensioni cosiddette "genuine". La legge vieta in modo assoluto la cessione a qualsiasi titolo e l'apertura a deroghe non definite rischia di legittimare un mercato opaco. Sul piano operativo, le associazioni sollecitano inoltre l'inserimento di un chiaro riferimento alla base giuridica per il trattamento dei dati personali (come IP, mail di conferma e registrazioni) necessari alle verifiche antifrode. Un passaggio indispensabile per impedire ai colossi del web di usare la normativa sulla privacy come pretesto per non implementare i controlli.
Il posizionamento (ranking) delle recensioni incide sulla visibilità aziendale quanto il contenuto stesso dei giudizi. Ricordando la sanzione da 4 milioni di euro inflitta a Trustpilot per la gestione opaca dei propri sistemi, il mondo del turismo esige che i criteri degli algoritmi e i relativi pesi di calcolo siano resi pubblici. A tutela della legalità e della dignità delle imprese, viene ribadito che una recensione è lecita solo se verificata, se inserita entro 30 giorni dall'esperienza reale e se non ha superato i due anni di vita. Lo schema deve quindi vietare i punteggi anonimi e privi di motivazione scritta, che impediscono l'esercizio del diritto di replica, e deve garantire canali di segnalazione immediata per la rimozione dei contenuti illeciti in linea con il Digital Services Act.
Le Associazioni ribadiscono che le recensioni online non sono semplici commenti, ma oggi rappresentano un driver essenziale per il business, e che quelle non genuine — negative o positive — incidono direttamente sui bilanci aziendali, distorcendo il confronto concorrenziale. È fondamentale quindi che le Linee Guida pongano fine a queste distorsioni e garantiscano un ambiente digitale sicuro per imprenditori e consumatori, in piena coerenza con la Legge 34/2026. Pur apprezzando le tempistiche con cui l'Autorità è intervenuta per arginare un fenomeno che distorce il mercato, le sigle firmatarie evidenziano che il testo in consultazione rischia di neutralizzare l'efficacia del provvedimento.
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“Siamo in totale disaccordo con la decisione dell’Agcm, che ignora la realtà di come funziona Trustpilot. Trustpilot è una piattaforma aperta di feedback in cui il TrustScore di un’azienda riflette la qualità intrinseca del suo servizio e il coinvolgimento con la piattaforma garantisce che il sentiment dei clienti sia pienamente rappresentato. La fiducia si guadagna, non si compra, come dimostra il TrustScore medio di 4,4 sia per le aziende paganti che per quelle attive con piano gratuito in Italia. Applichiamo rigorosamente le regole contro gli inviti selettivi a lasciare recensioni e interveniamo laddove riscontriamo violazioni.
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