27 luglio 2016 14:25
L’Ente nazionale del turismo thailandese e Ied Roma hanno ideato il progetto “Viaggio in Thailandia”, un percorso che ha l’obiettivo di promuovere il turismo e le tradizioni tessili thailandesi attraverso lo sguardo e il talento di giovani designer e creativi italiani. Dal 10 al 21 agosto un team di dieci persone tra studenti e docenti di Ied Roma saranno impegnati in Thailandia per un progetto che mira alla realizzazione di abiti ispirati alla cultura, alle tradizioni e alle maestranze thailandesi sviluppati dall’Area Moda e raccontati in uno storytelling visivo curato dai dipartimenti di Video e Sound design dell’Area Cinema e New Media. Chiangmai, Lampoon, Khon Kean, Krabi sono le quattro città che verranno visitate dal team, fonti di ispirazioni diverse. «Sarà un viaggio straordinario attraverso la cultura e i costumi thailandesi, dove Ied Roma visiterà le aziende tessili di quattro città con due squadre di giovani studenti italiani di Visual Arts, Cinema & New Media e della scuola di Moda con i loro docenti – dichiara Nerina Di Nunzio, direttore Ied Roma – un’occasione unica per realizzare un progetto viaggiando e raccogliere da vicino tutti gli elementi per comunicare al mondo tutto questo». L’esperienza in Thailandia anticipa un progetto che Ied attuerà dal prossimo anno accademico, ovvero Ied Travel University, che mira ad unire in un unico momento di formazione l’esperienza del viaggio e quella del workshop creativo. Gli abiti insieme ai video realizzati, saranno promossi dall’Ente nazionale per la promozione del turismo thailandese presso il pubblico italiano ed internazionale. I risultati del progetto saranno visibili attraverso due momenti diversi. Il 28 settembre presso il palazzo Santa Chiara di Roma verrà organizzato un piccolo thai festival dedicato al settore trade, dove verranno mostrati sia gli abiti realizzati che i video girati. I progetti godranno di nuova visibilità anche tra dicembre e gennaio, in un evento organizzato presso il Teatro delle Muse di Roma.
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Secondo il Dubai Department of Economy and Tourism nel dicembre 2025 la città ha superato per la prima volta i 2 milioni di visitatori, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha affermato che i risultati riflettono la fiducia globale nella destinazione e l'allineamento con l'Agenda economica di Dubai, D33. Le priorità includono l'innovazione digitale, il miglioramento dell'esperienza degli ospiti e il continuo investimento nelle infrastrutture per rafforzare la competitività globale.
Nel 2025, l'Europa occidentale è rimasta la principale regione di provenienza dei visitatori di Dubai, con 4,1 milioni di turisti, pari al 21% del totale degli arrivi.
I mercati di prossimità del Gcc e della regione del Medio Oriente e Nord Africa hanno contribuito con una quota complessiva del 26%; l'Africa ha contribuito con 897.000 visitatori, pari al 5% degli arrivi totali. La crescita è stata sostenuta dal miglioramento dei collegamenti aerei e da una promozione mirata del mercato.
Entro la fine del 2025, l'offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 154.264 camere in 827 strutture: l'occupazione media delle camere ha raggiunto l'80,7%, in aumento rispetto al 78,2% del 2024. La tariffa media giornaliera è aumentata dell'8%, mentre il fatturato per camera disponibile è aumentato dell'11%.
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IAG ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 1,402 miliardi di euro, in calo del 2,3% rispetto al record di 1,435 miliardi di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Da inizio anno, la holding che comprende Iberia e Vueling ha registrato un utile netto di 2,703 miliardi di euro, in aumento del 15,5%.
I ricavi del gruppo hanno ristagnato tra luglio e settembre, raggiungendo i 9,328 miliardi, un milione in meno rispetto al 2024. Al contrario, nei primi nove mesi hanno registrato un aumento del 4,9%, a 25,234 miliardi.
Nonostante il modesto calo degli utili, Luis Gallego, ceo di IAG, sottolinea che "abbiamo ottenuto ottimi risultati nel terzo trimestre e siamo sulla buona strada per garantire un altro anno di crescita dei ricavi, profitti e rendimenti per i nostri azionisti".
"Finora quest'anno abbiamo aumentato il nostro utile operativo del 18% e l'utile per azione rettificato del 27%, oltre ad aver aumentato il nostro dividendo intermedio. Avendo quasi completato il nostro riacquisto di azioni proprie da 1 miliardo di euro, intendiamo informare il mercato sui rendimenti aggiuntivi per i nostri azionisti quando presenteremo i nostri risultati annuali 2025 a febbraio", si legge nella nota.
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Secondo quanto dichiarato da Dara Brady, director of marketing, digital & communications del vettore irlandese, «nonostante Ryanair abbia fornito per 6 mesi le prove della palese difformità delle ota e dei danni subiti dai consumatori, eDreams e altre ota continuano a sovraccaricare i consumatori ed a inventare queste false tariffe di "servizio".
Politiche di vendita
L'indagine ota di aprile mostra come eDreams stia rincarando i clienti italiani di oltre il 200% (25,24 euro per un posto riservato che costa solo 8 euro sul sito di Ryanair) oltre a far pagare 39,42 euro per un bagaglio di 10 kg che costa solo 19,79 euro sul nostro sito».
Il manager ricorda inoltre «la recente sentenza della Corte d'Appello di Milano, che ha dimostrato che la politica di vendita diretta di Ryanair è ragionevole e porta a costi più bassi e tariffe più basse per i consumatori italiani».
La low cost evidenzia poi che «se Dreams è l'ota che ha esagerato nel mese di aprile, l'indagine mostra che ad esempio Opodo, Gotogate e Mytrip, continuano a far pagare gli ignari consumatori sovrapprezzi nascosti e commissioni di "servizio" inventate, fino a 65 euro per prenotazione, mentre su ryanair.com non esistono».
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