1 giugno 2016 12:22
Ana, premiata per il quarto anno consecutivo da Skytrax con il riconoscimento 5-star, consolida la collaborazione con l’Enoteca Pinchiorri e, dal 1° giugno fino al 31 agosto, offrirà ai passeggeri di prima classe in partenza dal Giappone un menù studiato in esclusiva dal rinomato e tri-stellato ristorante fiorentino. Il primo incontro fra il vettore nipponico e Annie Féolde, chef-owner dell’Enoteca Pinchiorri, risale al 2014 quando Annie Féolde, unica donna, entrò a far parte del team The Connoisseurs: un gruppo – nato nel 2013 – composto da rinomati chef, intenditori di bevande e chef del catering Ana che studia le proposte gastronomiche offerte dalla compagnia ai suoi passeggeri a bordo e nelle lounge. L’Enoteca Pinchiorri ha collaborato con il team di chef Ana per proporre ai passeggeri di first class – in partenza dal Giappone dal 1 giugno e per tre mesi – un menù che coniuga la tradizione toscana con la cultura dell’ospitalità giapponese. Accompagna i piatti un’accurata selezione di vini proposta dall’Enoteca Pinchiorri, che prevede lo champagne rosé Bruno Paillard, il Rosso di Montalcino Pian delle Vigne di Antinori e il Pomino Bianco Riserva Benefizio Frescobaldi. La first class di Ana, disponibile su un network di destinazioni fra cui, in Europa, Londra e Francoforte, offre la cabina Square, con gli alti pannelli nei colori del legno, attentamente progettata per assicurare privacy e comfort assoluti; poltrona letto completamente reclinabile; schermi Lcd touch screen 23 pollici; ampio tavolo, comodi spazi dedicati per abiti, bagaglio e oggetti personali; biancheria da letto creata con la più avanzata tecnologia e abiti double-face composti da tessuti particolarmente morbidi e confortevoli che possono essere portati a casa.
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Il ceo e fondatore Bjørn Tore Larsen evidenzia che la flotta della compagnia aerea, composta da 12 Boeing 787-9, «costituisce una base solida» in questo momento, con metà degli aeromobili che operano con contratti Acmi e metà che volano sul proprio network.
«Un anno fa, abbiamo impostato un nuovo corso per Norse Atlantic basato su una strategia commerciale basata sui dati (...) e una transizione verso un modello Acmi con rischi ridotti, ricavi più stabili e un'elevata qualità delle rotte che voliamo. Da allora, abbiamo registrato quattro trimestri consecutivi con fattori di carico superiori al 90%, volumi di passeggeri record e migliori risultati finanziari».
Tuttavia, Larsen riconosce le continue sfide, citando «la forte concorrenza sulle rotte transatlantiche principali, gli eventi operativi negativi e l'inflazione dei costi che colpisce tutto il comparto aereo».
Nei tre mesi chiusi a fine settembre, il vettore ha registrato un fatturato di 249,8 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 222 milioni di dollari dell'anno precedente, con un fatturato passeggeri pari a 210,5 milioni di dollari. Norse ha trasportato 573.433 passeggeri durante il trimestre, con un aumento dell'11% rispetto all'anno precedente, e un load factor del 95%.
Tuttavia, il ricavo-passeggero è sceso da 406 a 395 dollari a causa del calo degli ancillary revenue e dell'indebolimento dei prezzi dei voli transatlantici.
Durante la winter Norse continua a diversificare il network dei voli di linea con nuove rotte verso la Thailandia e voli charter verso i Caraibi per P&O Cruises. Per l'estate 2026, il vettore prevede un «operativo incentrato sui collegamenti tra Europa e Stati Uniti, basato su rotte con una domanda comprovata e prezzi dei biglietti più elevati» afferma Larsen, aggiungendo che Norse prevede anche una domanda dal Nord America legata ai Mondiali di calcio 2026.
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