24 April 2026

Air Canada torna a Venezia, più voli su Montreal e Toronto

Solimeno Air Canada 2015Tra un mese Air Canada riapre il suo terzo scalo in Italia, l’aeroporto di Venezia Tessera, con importanti novità nei collegamenti su Montreal e Toronto. Il servizio, offerto a partire dal 13 maggio, vedrà il Venezia-Montreal (inaugurato lo scorso anno) passare da 2 a 3 frequenze settimanali. Il 14 maggio parte, invece, il Venezia-Toronto che passa da 5 a 7 frequenze settimanali. I voli saranno operati da Air Canada Rouge con un Boeing 737-300 ER in due classi: Premium Economy con 24 posti ed Economy con 258 posti, per un totale di 282 posti. Le tariffe di base partono da 521 euro tasse incluse per il Venezia-Toronto e il Venezia-Montreal. «L’investimento di Air Canada sullo scalo di Venezia restituisce i primi risultati concreti – spiega Umberto Solimeno, direttore generale Air Canada in Italia -. Sono solo tre anni che voliamo da Venezia ed abbiamo visto costantemente crescere i nostri clienti. Siamo partiti con 3 frequenze settimanali su Toronto per arrivare, adesso, a 10 collegamenti settimanali con Toronto e Montreal. Tutti i voli sono disegnati per permettere ottime coincidenze sul Nord America e sui Caraibi. Quest’anno abbiamo circa il 40% di posti in più, puntando a servire sempre meglio la clientela italiana anche grazie ad una politica di prezzi molto competitiva». Air Canada vola su Montreal e Toronto da Venezia, Milano Malpensa e Roma Fiumicino con 32 voli settimanali, collegando dal Canada oltre 105 destinazioni negli Stati Uniti, Caraibi e Messico. Air Canada sarà la prima ed unica compagnia a portare in Italia il Boeing 787 serie 9 Dreamliner, operativo da Roma dal 1 maggio al 15 giugno. Si tratta di uno degli aerei più tecnologici ed ecologici al mondo, vero e proprio gioiello della Boeing, in grado di offrire servizi di alta gamma ai passeggeri. «L’arrivo di aeroplani di ultima generazione dimostra quanta attenzione riservi Air Canada al mercato italiano – conclude Umberto Solimeno -. Il traffico dall’Italia è in costante crescita e nel 2016, con l’aumento di capacità dei posti offerti, riusciremo a soddisfare al meglio le richieste dei nostri clienti». Con oltre 200 aeroporti in 6 continenti, Air Canada è la 17esima compagnia aerea più grande del mondo, arrivando a servire nel 2015 più di 42 milioni di passeggeri.

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È proprio qui che si misura la differenza tra un itinerario generico e un prodotto ben progettato: nella capacità di fare della strada non una fatica da gestire, ma una parte qualificante del viaggio. Un’impostazione che si inserisce bene anche nel rinnovato interesse per l’on the road, rilanciato da iniziative come The Great Usa Road Trip.\r\nEsperienze premium e nuovi comportamenti del viaggiatore\r\nNel prodotto Usa di fascia alta, il concetto di lusso si è allontanato da una logica puramente materiale per avvicinarsi a una dimensione più relazionale ed esperienziale. Il cliente premium non chiede solo belle strutture o servizi inclusi, ma una qualità complessiva del viaggio fatta di accesso, fluidità, riservatezza e migliore utilizzo del tempo.\r\nQuesto produce un comportamento di acquisto più consapevole, in cui la destinazione resta importante, ma è il “come” a determinare la scelta finale.\r\n\r\nSi osserva così una maggiore attenzione alla privacy, all’evitare la congestione, alla possibilità di vivere esperienze meno omologate.\r\n\r\nEscursioni fuori orario, visite private, lodge in posizioni privilegiate, quartieri meno scontati, attività costruite su interessi reali: il valore dell’esperienza si sposta in questa direzione. Non si tratta necessariamente di extra spettacolari, ma di una diversa qualità della progettazione.\r\n\r\nUno dei cambiamenti più chiari riguarda la ricerca di itinerari che alleggeriscano il viaggio.\r\n\r\nIl cliente di fascia alta tende a premiare soluzioni che riducano l’attrito: meno attese, meno affollamento, più qualità nelle soste e maggiore controllo sull’esperienza.\r\n\r\nNegli Usa questa esigenza trova una risposta molto forte perché il territorio consente alternative e micro-scelte di grande impatto: visitare una zona in una fascia oraria diversa, scegliere accessi meno battuti, costruire una tappa urbana in modo più selettivo, soggiornare in lodge o hotel che migliorano davvero l’esperienza.\r\n\r\nÈ una forma di lusso più discreta, ma molto concreta, che si traduce in un viaggio percepito come più leggero, personale e intelligente.\r\nIl ruolo di Viaggiare in USA nel nuovo posizionamento del prodotto Stati Uniti\r\nIn un contesto in cui il prodotto Usa diventa più complesso e meno standardizzabile, la specializzazione torna a essere un vantaggio competitivo chiaro.\r\n\r\nÈ qui che il posizionamento di Viaggiare in USA assume rilievo: non solo come operatore dedicato a una singola destinazione, ma come player in grado di leggere l’evoluzione della domanda e tradurla in itinerari coerenti.\r\n\r\nQuando il viaggio richiede equilibrio tra città, parchi, road trip, esperienze premium e logistica, la competenza verticale non è un valore accessorio, ma parte integrante del prodotto.\r\n\r\nGli Stati Uniti richiedono infatti una conoscenza profonda del territorio, dei ritmi, delle stagionalità e delle combinazioni che funzionano davvero.\r\n\r\nLa specializzazione consente di costruire itinerari più precisi, più realistici e più vicini alle aspettative del cliente e di evitare gli errori più comuni: tappe troppo compresse, eccesso di chilometri, scelta poco efficace delle basi, costruzione di itinerari che “sulla carta” sembrano completi ma nella pratica diventano dispersivi.\r\n\r\nNel nuovo scenario del lungo raggio premium, quindi, il ruolo dell’operatore si sposta dalla distribuzione alla regia. 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