16 dicembre 2015 13:00
Chiariva propone un tour in Lapponia di cinque giorni con partenze garantite il 21 gennaio, il 20 febbraio e il 4 marzo. Il primo giorno è dedicato prevalentemente al viaggio, alla sistemazione in hotel e all’incontro con l’assistente: dal secondo giorno in poi inizia la scoperta del territorio, con escursioni nella natura, la visita al villaggio di Babbo Natale, l’esperienza in slitta trainata da huskies o da renne, la scoperta dello zoo artico di Ranua, shopping, momenti di relax, visita al villaggio igloo e pernottamento in un igloo di vetro riscaldato. Quota per persona (voli esclusi) a partire da euro 850 in camera doppia; per i bimbi tra i 2 e i 12 anni prezzi a partire da euro 595. A Tromsø invece, Chiariva ha messo a punto una proposta dedicata all’osservazione dell’aurora boreale, ovvero un tour di quattro giorni con partenza garantita il 30 dicembre, 15 gennaio, 5 febbraio e 11 marzo. I partecipanti vivranno l’esperienza di un safari con gli husky attraverso paesaggi incontaminati, della caccia all’aurora boreale, con consigli di esperti in merito a come scattare le migliori fotografie, della visita della città tra le classiche casette in legno e i luoghi più storici. Quota per i servizi a terra per persona a partire da euro 610 con pernottamento in camera doppia; per i bimbi tra i 2 e i 12 anni prezzi a partire da euro 435.
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[post_content] => AirBaltic potenzia l'operativo invernale 2026-2027 con 12 nuove rotte, un notevole potenziamento dei collegamenti con le Canarie e una maggiore espansione nel settore del turismo nordico, confermando la strategia orientata al traffico leisure.
Per la prossima winter il vettore amplierà anche le basi stagionali, con un’attenzione particolare alle Isole Canarie e alle destinazioni per gli sport invernali. La compagnia rafforzerà innanzitutto la base di Gran Canaria, inaugurata come base stagionale già nell’inverno 2023 con due A220-300 e dieci rotte dirette verso l’Europa settentrionale.
Parallelamente, airBaltic aprirà una nuova base stagionale a Tenerife, con partenza dall’aeroporto di Tenerife Sud: la doppia presenza nelle Canarie consente alla compagnia di distribuire la propria capacità tra due isole altamente turistiche, ottimizzando al contempo l’utilizzo dei propri aeromobili durante la bassa stagione sui mercati baltici storici.
Gran Canaria sarà collegata alla Polonia, con nuove rotte verso Katowice e Poznan; Tenerife accoglierà in particolare voli verso Lubiana, Palanga e il Belgio, confermando l’orientamento «turistico» e la diversificazione geografica dell’offerta. Le due isole saranno collegate all’aeroporto di Liegi, con due voli settimanali, il che segna un notevole sviluppo del traffico passeggeri per una piattaforma storicamente orientata al trasporto merci.
Oltre al sole delle Canarie, airBaltic accelera anche nel segmento del turismo invernale nordico: la compagnia aggiunge voli per Kuusamo, in Finlandia, in partenza dalla sua base di Riga, e trasformerà la destinazione in un mini-hub per il fine settimana.
Kuusamo sarà collegata a diverse grandi città della Germania e del Regno Unito: sono previsti collegamenti verso Berlino, Amburgo, Manchester e Londra-Gatwick.
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
Non mancano le storie più recenti: la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant'anni ha avuto il coraggio di reinventarsi acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia, affrontando cantieri bloccati, pandemia e tradimenti, trovando infine nel figlio Mirko la continuità di una visione; e Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all'hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell'ospitalità si costruisce anche con contaminazioni inaspettate.
Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
«Questo libro esprime grande rispetto e riconoscenza verso chi ha scelto di crescere con noi. - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe - Ciò che ci contraddistingue è la straordinaria varietà di storie, percorsi e vocazioni che i nostri albergatori portano con sé: radici profonde, capaci di attraversare generazioni e reinventarsi senza mai smettere di fare ospitalità».
L'iniziativa si inserisce nel percorso di Bwh Hotels come società benefit, forma giuridica adottata ufficialmente in Italia a gennaio 2024 che misura il proprio successo non soltanto in termini economici, ma anche rispetto all'impatto culturale e sociale generato.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Una crescita progressiva e decisamente marcata quella dei flussi turisti italiani in Norvegia, che si lascia alle spalle un 2025 dai migliori risultati di sempre.
«Lo scorso anno i pernottamenti italiani sono aumentati del 26,9% (441.688) rispetto al 2024 e addirittura del +62% rispetto al 2019 - osserva Marco Bertolini, travel trade manager di Innovation Norway, a margine del Nordic Workshop che si è svolto nei giorni scorsi a Milano -. Segno evidente che il Paese ha saputo valorizzare al meglio la propria immagine di destinazione sostenibile. Possiamo tranquillamente rilevare che post-Covid la l'attrattività della Norvegia è esplosa, con i viaggiatori calamitati dalla natura, dagli spazi aperti e da una modalità di viaggiare in maniera green concreta, che fa parte della vita quotidiana dei norvegesi. Dagli hotel - la quasi totalità conta almeno una certificazione ambientale - ai mezzi di trasporto: elementi diffusi, che rendono il viaggio sostenibile anche più accessibile dal punto di vista economico».
Un viaggio che negli ultimi anni copre tutti e 12 i mesi, «basta vedere il trend dei pernottamenti di inizio 2026, che a gennaio registrano una crescita del 20% rispetto allo stesso mese 2025. L'inverno è decisamente diventato una stagione di grande appeal per il viaggiatore italiano, attratto dall'aurora boreale, ma anche dall'ampio ventaglio di esperienze da vivere in tutto il Paese, da Nord a Sud». In questa scia, «autunno e primavera stanno crescendo in maniera esponenziale. D'altra parte, in Norvegia le stagioni sono ancora nettamente distinte l'una dall'altra, e dunque chi ha visitato la destinazione in un determinato periodo dell'anno può tornare in un altro e ritrovarsi quasi in due mondi diversi. Qualche esempio? Il Nord del Paese tra estate e inverno, oppure le isole Lofoten.».
Da sottolineare come proprio gli italiani stiano progressivamente scoprendo il Paese nella sua interezza: «Alcune regioni finora meno visitate stanno registrando i tassi di sviluppo più elevati». Tra queste spiccano il Trøndelag: +68,2%, il Telemark, +42,8% e le regioni di Akershus e Østfold (area di Oslo), con oltre +40%.
Sul fronte delle scelte di alloggio, i turisti italiani prediligono ancora gli alberghi (70%), mentre la restante parte è suddivisa fra ostelli (17%) e campeggi (13%).
Un prodotto Norvegia che, ancora oggi, vede nel ruolo dell'intermediazione un elemento importante: «Parliamo di una programmazione di viaggio che se in prima battuta può apparire semplice, in realtà per un viaggio composito dove trovano spazio numerosi tasselli - aerei, traghetti, accomodation, esperienze - sono spesso richiesti tempo e professionalità specifiche».
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AMI Assistance chiude l’esercizio 2025 con risultati straordinari. L’azienda ha registrato un incremento dei ricavi superiore al 50% rispetto all'anno precedente, confermando un trend di espansione verticale che prosegue ininterrotto da un quadriennio: dopo il +20% del 2022, il +50% del 2023 e il +40% del 2024, il dato del 2025 sancisce definitivamente la solidità del modello di business del gruppo.
“Siamo estremamente soddisfatti dei traguardi raggiunti nel corso dell’ultimo anno, risultati che si sono dimostrati pienamente in linea con le nostre previsioni di budget”, ha commentato Massimo Borelli, responsabile commerciale Area Nord Ovest di AMI Assistance. “Questi numeri rappresentano l’ulteriore dimostrazione tangibile della continuità e della forza del nostro percorso di crescita. Non si tratta di un exploit isolato, ma del frutto di una strategia di lungo periodo che premia la nostra visione del mercato”.
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Il motore principale della performance 2025 si conferma essere Amitravel, la polizza collettiva modulare sviluppata su misura per le esigenze di tour operator e agenzie di viaggio che gestiscono l'organizzazione in proprio. “Il mercato sta continuando a premiare la nostra scelta di investire nel costante affinamento di Amitravel”, prosegue Giuseppe Maria Cicconi, responsabile commerciale Area Nord Est di AMI Assistance. “Oggi è uno dei prodotti più apprezzati della categoria grazie a una straordinaria completezza di garanzie e a una procedura di emissione semplificata. Il suo successo testimonia una tendenza molto chiara: le realtà che scelgono la disintermediazione cercano prodotti assicurativi specifici, flessibili e ad alto valore aggiunto”.
Oltre alla solidità dei prodotti tradizionali, AMI Assistance ha saputo intercettare l'evoluzione dei bisogni del viaggiatore moderno attraverso l'integrazione di servizi digitali d'avanguardia. Un fattore determinante è stato il successo dell’app DOC24, inclusa in tutte le polizze offerte dalla società, che garantisce assistenza medica e consulenza h24 in tutto il mondo tramite smartphone, laptop o tablet.
Guardando al futuro prossimo, l'azienda non intende fermarsi. “Stiamo già lavorando a importanti novità per il 2026”, conclude Borelli. “Tra queste, una nuova polizza dedicata alla cancellazione volo, una soluzione sempre più richiesta dai clienti che organizzano i propri viaggi in autonomia e che necessitano di tutele certe a fronte delle incertezze del trasporto aereo attuale”.
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Obiettivo puntato su Gnv Aurora, la seconda nave della flotta Gnv alimentata a gnl e quarta unità della prima serie di traghetti di ultima generazione realizzati presso il cantiere Gsi di Guangzhou.
Si è infatti svolto a Genova un incontro fra Matteo Catani, amministratore delegato di Gnv, e i rappresentanti delle principali istituzioni e partner industriali coinvolti. Tra gli altri, Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il capitano di Vvascello Marco Nobile, capo reparto tecnico-amministrativo in rappresentanza della capitaneria diporto di Genova e Simone Rodolfi, head of origination di Axpo Italia.
Come già avvenuto lo scorso dicembre con Gnv Virgo, l’operazione di bunkeraggio con gnl è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra Adsp, Gnv, la capitaneria di porto di Genova e il partner energetico Axpo. Il bunkeraggio rappresenta molto più di un’operazione tecnica: è il simbolo dell’ingresso del trasporto marittimo nell’era del gnl, in prospettiva un primo passo fondamentale verso la decarbonizzazione del comparto.
Le fasi del progetto
Con l’occasione, Matteo Paroli e Gnv hanno annunciato che entro l’estate sarà effettuato il primo test di cold ironing su un traghetto Gnv nel porto di Genova. Il cold ironing rappresenta una soluzione tecnologica strategica per ridurre le emissioni nelle aree portuali.
«L’operazione di oggi rappresenta un momento fondamentale per Gnv e per il porto di Genova - ha dichiarato Catani -. Non si tratta solo di un bunkeraggio: è la conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a gnl che riducono significativamente le emissioni, aprono la strada al cold ironing e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti».
«Investire nel gnl - ha aggiunto Catani - è una scelta strategica per Gnv e per il gruppo Msc, fondamentale per ridurre le emissioni e innovare il trasporto marittimo. La volatilità dei prezzi energetici riguarda oggi l’intero mercato dei carburanti, non solo il gnl. In questo scenario, la nostra appartenenza al gruppo Msc e le solide collaborazioni con i partner della filiera ci consentono di affrontare con solidità queste dinamiche, gestendone gli effetti lungo tutta la catena del valore e garantendo continuità operativa. Il trasporto via traghetto resta inoltre una delle soluzioni più efficienti e sostenibili per la mobilità di persone e merci nel Mediterraneo».
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Salpata a inizio febbraio dal cantiere navale Guangzhou Shipyard International di Canton in Cina, la nave ha attraversato due oceani e percorso circa 14.000 miglia nautiche per raggiungere il Mediterraneo e approdare a Genova.
In servizio ad aprile
La nave entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora ha una stazza lorda di 53.000 tonnellate, lunga 218 metri e larga 29,6, capace di raggiungere i 25 nodi. Può accogliere oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Per la prima volta la compagnia introduce una nuova livrea: una foglia verde, simbolo del percorso di sostenibilità avviato negli ultimi anni anche grazie alle nuove navi alimentate a gnl, e un richiamo grafico al cold ironing, tecnologia che consente di ridurre le emissioni durante la sosta in porto.
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Secondo i dati interni a disposizione di Civitatis alcune delle attività più richieste concentrano i picchi maggiori di domanda nel periodo pasquale e potrebbero registrare il tutto esaurito nei prossimi giorni.
La tendenza è chiara: fra le prime attività a registrare il sold out si evidenzia la visita ai monumenti patrimonio dell’umanità, con accessi prioritari salta-fila, alla quale si associano le escursioni naturalistiche di giornata intera.
Le attività
A Firenze, le visite ai principali monumenti e musei continuano a essere tra le esperienze più richieste durante il periodo pasquale. In particolare, l’accesso al Duomo e alle principali gallerie d’arte della città registra una forte domanda grazie all’interesse per arte, storia e cultura rinascimentale. Le attività con accesso prioritario e visite guidate tendono a esaurirsi rapidamente, rendendo consigliata la prenotazione anticipata.
Durante le Vacanze di Pasqua, Roma registra un forte aumento dei visitatori e il Vaticano diventa uno dei principali punti di congestione turistica. La visita guidata ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina è quindi tra le prime esperienze ad esaurirsi. Nei giorni di maggiore affluenza, l’attesa può superare facilmente le due ore senza prenotazione anticipata.
I tour per ammirare l’aurora boreale partendo da Reykjavík sono tra i più richiesti del Nord Europa. Uscendo dalla città, i viaggiatori possono godersi paesaggi vulcanici spettacolari e il cielo illuminato dalle luci del nord, con guide specializzate. I posti si esauriscono rapidamente, quindi prenotare in anticipo è fondamentale per vivere l’esperienza.
A Granada si ripete ogni anno lo stesso schema: i biglietti per l’Alhambra si esauriscono con largo anticipo. La capienza giornaliera è limitata e l’accesso ai Palazzi Nasridi è strettamente regolamentato, rendendo la prenotazione anticipata praticamente obbligatoria.
Le escursioni al lago Ness, nelle Highlands e a Inverness operano con capienza limitata per veicolo. Tra marzo e aprile, l’elevata domanda internazionale fa sì che i giorni festivi si esauriscano settimane prima.
La navigazione in barca a Lisbona è uno dei piani più richiesti nella capitale portoghese. Le partenze al tramonto e nei weekend registrano i picchi maggiori di domanda, con posti limitati per imbarcazione.
Il tour dell’Alcázar, della Cattedrale e della Giralda a Siviglia è tra le attività che esauriscono prima la disponibilità tra marzo e aprile, grazie all’elevata affluenza turistica e all’attrattiva delle celebrazioni primaverili andaluse.
Infine l'escursione a El Escorial e al Valle de los Caídos è una delle alternative più richieste durante le vacanze di Pasqua per chi desidera combinare storia e natura. La disponibilità dipende dalla capienza dei gruppi e dei trasporti, quindi alcuni giorni festivi si esauriscono in anticipo.
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Dal 27 febbraio torna tourismA a Firenze, 12ª edizione del Salone dell’archeologia e del turismo culturale.
«L’archeologia – spiega il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - ha la capacità di trasmettere un passato che guarda al presente e al futuro ed incoraggia a rileggere la storia alla luce delle nuove scoperte, dimostrando di essere una disciplina che non si ferma su ciò che sappiamo: sintetizza uno sforzo di continua interpretazione delle nostre origini, storia, cultura. La rivista Archeologia Viva è stato lo spunto per creare una rassegna arrivata alla dodicesima elezione che onora Firenze e la Toscana e il suo direttore, Piero Pruneti, ha avuto sempre la capacità di offrire ogni anno ai visitatori qualcosa di nuovo ed inedito».
Nel programma di tourismA anche un incontro tematico fra archeologi e produttori del settore viti-vinicolo per presentare il panorama delle aziende agricole e cantine che hanno ideato e realizzato connessioni tra le loro produzioni e i siti archeologici.
«È la prima volta - dichiara Piero Pruneti, direttore della manifestazione e della rivista Archeologia Viva - che organizziamo a tourismA un incontro fra produttori di vino e archeologi. In Italia c'è una serie di zone, ancora non tutte conosciute, dove sono stati fatti rinvenimenti archeologici in vigne. Quindi i produttori poi hanno nominato i propri vini con il nome della località o della scoperta archeologica. Per rimanere in Toscana, vorrei solo citare San Gimignano e l'Isola d'Elba».
Quest’anno tourismA propone un’agenda di appuntamenti che comprende anche film, mostre, laboratori didattici, realtà virtuali, degustazioni a tema storico, presentazioni librarie e spazi dove si parlerà di turismo sostenibile, dati e indicazioni sulle mete più frequentate dai viaggiatori culturali, comunicazione archeologica, le scoperte che fanno la storia, gli ultimi scavi e dialogo tra civiltà.
Un’altra novità assoluta inserita nel calendario della rassegna è la presentazione domenica 1 marzo del report realizzato dall’archeologa fiorentina Chiara Dezzi Bardeschi, responsabile Ufficio UNESCO in Ucraina dal 2022, che descrive le misure in atto per la difesa del patrimonio culturale ucraino nell’incontro Patrimonio sotto le bombe.
Di stretta attualità anche il tema proposto dall’incontro Archeolog-IA, dove si parlerà di come l’intelligenza artificiale può essere utile al mondo dell’archeologia e come sta trasformando metodi, strumenti e prospettive della ricerca sul passato.
TourismA ospita inoltre la terza edizione del premio GIST ACTA - Archeological & Cultural Tourism Award, attribuito dal Gruppo Italiano Stampa Turistica alle opere ed i progetti che intendono favorire il rispetto, la valorizzazione, la fruizione e la comunicazione dei beni culturali.
I temi legati al giornalismo e alla divulgazione culturale chiuderanno, domenica 1 marzo alle 16, l’edizione 2026 di TourismA in compagnia dello scrittore e autore televisivo Alberto Angela, che racconterà la sua ultima fatica editoriale edita da Mondadori e intitolata “Cesare. La conquista dell’eternità”.
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Easyweeks tour operator, attivo dal 2011, rafforza il suo posizionamento nel turismo sostenibile con una programmazione che spazia dal Nord Europa all’America Latina, passando per l’Oceano Indiano. Il riconoscimento del Green Travel Award 2026 – Premio Gist per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile, conferma l’autorevolezza dell’operatore nel proporre esperienze di viaggio autentiche, sostenibili e di qualità.
«Ricevere il Green Travel Award conferma un percorso iniziato oltre quindici anni fa, quando parlare di turismo sostenibile era una scelta coraggiosa. Continuiamo a credere che il viaggio debba generare valore per i territori, le comunità locali e i nostri viaggiatori» afferma Manila Salvatelli, ceo di Easyweeks.
I pacchetti dedicati al Nord Europa rappresentano il cuore dell’offerta e fanno parte di una programmazione internazionale che unisce sostenibilità, autenticità e varietà geografica. Realizzati con partner locali certificati, prevedono soggiorni in strutture di charme ecosostenibili, attività nella natura come hiking, floating, husky safari, passeggiate con le renne, fire camp e avvistamento dell’aurora boreale, raccolta di frutti di bosco e incontri con i Sami.
«I nostri itinerari sono progettati per garantire un equilibrio reale tra esperienza, comfort e rispetto dell’ambiente, lavorando esclusivamente con fornitori locali certificati» sottolinea Gianna Forlastro, general manager di Easyweeks.
Grande attenzione è riservata anche all’enogastronomia a km 0, guidata da chef locali, e alla scelta dei vettori aerei, privilegiando compagnie come Finnair, attiva nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di carburanti sostenibili Saf con l’obiettivo net zero entro il 2050.
E-sense of Travel 2026
I programmi della collezione E-sense of Travel 2026, tra cui Ruska ed Aurore, Mondo Sami, Arctic Route, Happiness Finnish Tour, Sole di Mezzanotte e Grande Nord, Le Tre Lapponie e Affascinante Islanda, confermano il focus su esperienze immersive e sostenibili.
Il mercato conferma la validità della strategia: oltre il 50% dei viaggiatori cerca opzioni green e il 78% privilegia alloggi eco-friendly, in un settore in continua crescita con tassi annui intorno al 20%.
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«Con i nostri Happiness Finnish Tour, proponiamo un modo di viaggiare più consapevole e autentico, dove la destinazione diventa esperienza di benessere, connessione e sostenibilità, confermando la leadership dell’operatore nel turismo nordico e sostenibile» conclude Gianna Forlastro.
(Quirino Falessi)
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