16 April 2026

Astoi: United for Egypt per il rilancio dell’Egitto

Pier Ezhaya

Pier Ezhaya

L’Egitto è una destinazione insostituibile per il turismo organizzato italiano e i turisti italiani sono una risorsa troppo importante per l’economia egiziana. Parte da qui il grande evento United for Egypt, tenuto a Port Ghalib e fortemente voluto da Astoi Confindustria Viaggi e Ainet – associazione italiana network turistici, insieme all’ente del turismo egiziano e in collaborazione con i vettori Blue Panorama, Neos, Meridiana ed Egyptair. Oltre 700 agenzie di viaggio insieme ad Alpitour World, Swan Tour, Going, Settemari, Turisanda, Veratour, Eden Viaggi hanno incontrato il ministro del turismo Hisham Zaazou e l’ambasciatore italiano a Il Cairo Maurizio Massari per ribadire il legame che da sempre unisce i due Paesi e lanciare un appello al mercato affinché l’Egitto torni ai numeri del 2010. Dopo la Primavera Araba il calo dei flussi verso la destinazione ha impattato fortemente sul mercato del turismo organizzato italiano, per cui è passata dal rappresentare il 20% del fatturato per to e adv nel 2010 all’8% nel 2013. «In Italia la flessione è stata più forte che in altri mercati, vuoi per la crisi economica o per la diversa reazione all’instabilità politica nel Paese – ha detto Pier Ezhaya, direttore generale Francorosso Alpitour World -. Mentre lo sconsiglio sulle località del Sud Sinai rallenta le partenze degli italiani verso l’Egitto intero, i turisti provenienti da Russia, Germania, Gran Bretagna continuano a godere della destinazione, guadagnando fette di mercato importanti che noi stiamo perdendo. Lo sconsiglio ha una portata geografica limitata che non va interpretata allargandolo a tutto l’Egitto e i corridoi aperti vanno battuti con entusiasmo. Gli italiani hanno inventato turisticamente Sharm, Marsa Alam, Marsa Matrouth e non si può cedere mercato in questo modo».

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