American Airlines e Us Airways estendono il codeshare a tutti i voli
6 febbraio 2014 14:16
American Airlines e Us Airways hanno completato l’integrazione dei reciproci network estendendo il loro accordo di codeshare su tutti i collegamenti in modo da offrire ai passeggeri facile accesso a circa 6 mila e 500 voli giornalieri verso oltre 275 destinazioni. I nuovi voli in codeshare sono già disponibili per la prenotazione. L’operazione rientra nel processo di integrazione tra le due compagnie aeree statunitensi avviato subito dopo la fusione. A restar fuori dal codeshare saranno, ma solo per pochi mesi, alcuni voli internazionali.
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[post_content] => Carnival Corporation ha chiuso il secondo trimestre fiscale con ricavi e utili rettificati record. I ricavi hanno toccato i 6,7 miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.
Il gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.
Oltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.
Incognita Europa
La principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.
La compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.
Le previsioni sul 2026
Guardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.
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[post_content] => Pierre & Vacances ha ricevuto un'offerta vincolante da Mubadala Capital, che fa capo al governo di Abu Dhabi. La transazione proposta prevede l'acquisizione di tutte le azioni in circolazione del colosso francese tramite un'offerta pubblica di acquisto volontaria interamente in contanti. Secondo quanto riporta Hosteltur, Mubadala ha presentato un'offerta vincolante subordinata alle negoziazioni in corso con gli azionisti della società per ottenere, entro il 17 luglio 2026 , impegni a offrire azioni ordinarie per la prevista offerta pubblica di acquisto, rappresentative di almeno l'80% del capitale sociale in circolazione del gruppo francese.
Opa nel primo trimestre 2027
Qualora la transazione proposta andasse a buon fine, secondo i termini dell'offerta vincolante, Mubadala Capital e Pierre & Vacances stipulerebbero un accordo di offerta pubblica che stabilirebbe i termini e le condizioni principali della transazione. L'offerta pubblica di acquisto dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2027.
«L'offerta vincolante e interamente finanziata ricevuta da Mubadala Capital rappresenta una tappa decisiva nella revisione strategica avviata nel giugno 2025. A seguito di un processo rigoroso e competitivo, riconosce il valore del nostro gruppo, la rilevanza del nostro modello turistico locale e il grande potenziale di crescita dei nostri marchi» ha dichiarato Georges Sampeur, presidente del cda di Pierre & Vacances.
Da parte sua, Antoun Ghanem, partner di Mubadala Capital, ha sottolineato la fiducia del gruppo nel settore alberghiero europeo. «L'offerta di Mubadala Capital riflette la sua fiducia nel settore del tempo libero e dell'ospitalità europeo, nonché nel potenziale a lungo termine dei marchi del gruppo. Mubadala Capital intende supportare il team di gestione guidato da Franck Gervais e l'attuazione del suo piano strategico fornendo capitale a lungo termine e una solida collaborazione operativa. Questa operazione completa le recenti acquisizioni di società privatizzate da Mubadala Capital in Nord America e si basa sulla sua vasta esperienza nel settore della gestione del tempo libero in Europa».
Il commento alla semestrale
Commentando il bilancio dei primi sei mesi dell'esercizio corrente, Franck Gervais, ceo del gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: «Il primo semestre dell'esercizio 2025/2026 conferma la validità e la resilienza del nostro modello di business. In un clima internazionale teso – e nonostante le pressioni fiscali nei Paesi Bassi e in Belgio – il gruppo ha registrato una crescita del 6% nelle attività turistiche, trainata da tutti i nostri marchi e dal contestuale aumento sia del prezzo medio di vendita che del numero di notti vendute. Questi risultati riflettono la forza del nostro posizionamento nel turismo di prossimità, molto apprezzato dalla clientela europea alla ricerca di destinazioni accessibili, di alta qualità e ricche di significato. Dimostrano inoltre i vantaggi concreti della nostra strategia di 'premiumizzazione' e la nostra capacità di valorizzare l'offerta nelle località più ambite. Desidero lodare il notevole impegno dei nostri team in tutte le strutture; sono loro a rendere possibile quell'esperienza cliente di alta qualità che alimenta la costante crescita dei livelli di soddisfazione per tutti i nostri marchi. Forti di questo slancio e della rigorosa attuazione della nostra roadmap 'Beyond ReInvention', confermiamo l'obiettivo di un Ebitda rettificato di 185 milioni di euro per l'esercizio in corso».
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[post_content] => L’Ambasciata del Brasile e Tap Air Portugal presentano al trade italiano lo Stato di Bahia, una destinazione che riunisce alcune delle caratteristiche più preziose e riconoscibili del Brasile, tra storia, tradizione, bellezze naturali, musica, gastronomia e cultura.
Ad inaugurare l’evento Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma: «Viviamo una crescita continua e costante del numero dei turisti italiani in Brasile: nei primi cinque mesi dell’anno abbiamo registrato un +14% rispetto all’anno scorso», un dato che conferma un’offerta capace di attrarre un numero sempre crescente di viaggiatori. «L’anno scorso si è rivelato un anno molto positivo e anche quest’anno promette ottimi risultati, ma sappiamo che sarà un anno complicato per il turismo: il nostro compito è dimostrare che il Brasile si distingue per essere una destinazione sicura e competitiva».
Bahia dispone di 13 zone turistiche che soddisfano ogni esigenza di visita, dal turismo comunitario, a quello enogastronomico, dal turismo sportivo al religioso. Ma ciò che distingue la destinazione è il suo popolo, gioioso e ospitale.
Con 1.183 km di costa, la più lunga di tutto il Brasile, il patrimonio baiano spazia dalla Costa delle Palme da Cocco alla Costa del Dende con alcuni degli alberghi più affascinanti del Brasile, dall’ecoturismo della Chapada Diamantina, nel cuore di Bahia, alla Costa della Scoperta, in cui vivere esperienze di vita quotidiana con gli indigeni. Bahia di Tutti i Santi, con la capitale Salvador, incanta con il suo ricco patrimonio storico e culturale e con il carnevale più grande del mondo, mentre nella Vale do Jiquiriçá la festa di San Giovanni è il più grande festival regionale del Brasile.
Bahia presenta strutture ricettive di vario livello, due aeroporti internazionali, a Salvador e Porto Seguro, aeroporti nazionali e regionali.
Il Brasile firmato Tap
Rispetto alla connettività, Tap Air Portugal opera su Salvador da Bahia con 6 voli settimanali con un A300-900. Attraverso l’hub di Lisbona, servito da voli diretti dall’Italia da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli e Firenze, il vettore portoghese garantisce collegamenti efficienti verso il Brasile posizionandosi come compagnia di riferimento tra Europa e Sud America.
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Attualmente il network Tap in Brasile comprende 13 destinazioni servite direttamente dal Portogallo: Belém, Belo Horizonte, Brasilia, Florianópolis, Fortaleza, Natal, Maceió, Manaus, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo, per un totale di oltre 100 voli settimanali. Numero che quest’anno salirà a 15 con Curitiba, dal 2 luglio, e São Luís, dal 26 ottobre.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Thai Airways International ha accolto in flotta il suo primo, nuovo Boeing 787-9 equipaggiato con motori Ge Aerospace GEnx. L'aeromobile, che arriva dalla società di leasing AerCap, è il primo di quattro 787-9 che Thai prevede in consegna entro la fine dell'anno.
Il B787 è configurato per ospitare 298 passeggeri in due classi: 30 in business class e 268 in economy.
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«Il Boeing 787-9 offre maggiore efficienza nei consumi di carburante, tecnologia avanzata e maggiore flessibilità operativa, supportando sia i nostri obiettivi di sostenibilità sia i piani di espansione a lungo raggio - spiega una nota del vettore -. Combinando sempre più aeromobili della flotta, possiamo ottimizzare l'impiego della capacità, migliorare l'efficienza dell'intero network e soddisfare al meglio la crescente domanda di viaggi»,.
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Volare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. La Thailandia e la sua frenetica capitale attirano ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, e il nostro Paese non fa eccezione: l'Italia è tra le nazioni europee con il maggior numero di visitatori diretti verso il "Paese del Sorriso".
Per chi parte dal Nord Italia, lo scalo di riferimento è naturalmente Milano, con i suoi due grandi aeroporti internazionali. Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.
La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto
Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.
La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.
Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.
Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo
Il volo diretto: la soluzione più rapida
Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.
Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).
Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.
Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito
La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).
Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole.
Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.
Da Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.
Per chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di "spezzare" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.
Gli aeroporti di partenza da Milano
Milano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale
L'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.
Per raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.
Milano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee
L'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. La sua funzione nel contesto dei voli Milano Bangkok è quella di aeroporto di raccolta: i passeggeri possono decollare da Linate verso hub europei — Francoforte, Monaco, Parigi — e proseguire con una coincidenza verso la Thailandia in un'unica prenotazione. Compagnie come Lufthansa e Air France operano questa tipologia di itinerario.
Quale compagnia scegliere per i voli Milano Bangkok?
La scelta del vettore dipende da tre variabili principali: budget, tempo di viaggio e qualità dell'esperienza desiderata.
Turkish Airlines si distingue come una delle opzioni più complete e versatili per chi cerca i voli Milano Bangkok. Con oltre 46 frequenze settimanali da Malpensa verso Bangkok - il volume più alto tra i vettori con scalo - la compagnia turca offre una flessibilità di orario eccezionale, tariffe regolarmente competitive e un servizio di bordo riconosciuto a livello internazionale.
Lo scalo a Istanbul, effettuato all'Istanbul Airport (IST), è uno dei transiti più scorrevoli d'Europa: l'aeroporto è moderno, ben segnalato e gestisce le coincidenze in modo efficiente. Per i viaggiatori che apprezzano l'idea di "spezzare" il lungo raggio con un breve passaggio in una città di straordinario fascino, la rotta via Istanbul rappresenta un valore aggiunto difficile da eguagliare. È possibile consultare le offerte e prenotare direttamente sul sito ufficiale della compagnia.
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[post_content] => Un grande gruppo, ben strutturato, che dopo un importante piano di rebranding si propone al mercato italiano con una potenza di fuoco di 12 marchi, suddivisi fra Luxury (Anantara, Elewana, The Wolseley, Tivoli, Minor Reserve Collection), Premium (Nh Collection, Nhow, Avani, Colbert) e Select (Nh Hotels & Resorts, Oaks, iStay): Minor Hotels arriva a Milano forte di un importante piano di investimenti sull’Italia e di un rinnovato interesse per il trade.
A documentare il progetto di espansione internazionale, insieme a Marco Gilardi, operation director Italy & Usa di Minor Hotels Europe & Americas, alcuni rappresentanti del gruppo fra i quali Irene Fernandez, vp public relations & communications Nh Hotel Group Headquarters e Andrea Granja, marketing, pr and communication manager di Tivoli Hotels & Resorts.
«Sotto il cappello del gruppo Minor – spiega Gilardi – si concentra un mix di strutture di diverso livello, ideali ad accontentare target differenti. Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.
Focus lusso
Innegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.
«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».
Il trend del mercato
In linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».
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L’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio» malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».
A fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».
Intanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.
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[post_content] => Non è del tutto chiaro se una recensione positiva da parte di uno youtuber migliori l'immagine di una compagnia aerea, ma le compagnie aeree ritengono che una recensione negativa possa essere molto dannosa, quindi sempre più compagnie stanno limitando severamente le riprese a bordo.
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[post_content] => Prima mondiale per United Airlines in materia di connettività a bordo: il volo UA14 da Newark a Londra è diventato il primo volo commerciale transatlantico operato da un aeromobile a fusoliera larga dotato di wi-fi Starlink, segnando l'inizio dell'implementazione di questa tecnologia sull'intera flotta a lungo raggio entro la prossima estate.
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[post_content] => Nuovo accordo di interlinea fra Ita Airways e Dat, la compagnia aerea danese attiva sulle rotte di continuità territoriale tra Ancona e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate: questo Special Prorate Agreement consentirà di migliorare la connettività tra Ancona e il network domestico e internazionale di Ita.
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“L’accordo con Dat si inserisce nella strategia di collaborazioni di Ita Airways, costruite con operatori affidabili e radicati nei territori, capaci di ampliare le opportunità di viaggio per i nostri clienti e di rendere il nostro network sempre più accessibile - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale del vettore italiano -. Attraverso questa intesa rafforziamo il collegamento delle Marche con i nostri aeroporti di riferimento Roma Fiumicino e Milano Linate, facilitando l’accesso alle destinazioni domestiche e internazionali della compagnia e contribuendo allo sviluppo della mobilità e dell’attrattività del territorio”.
“Dal 3 novembre scorso, data d’inizio del nostro mandato, abbiamo lavorato con grande determinazione per far recuperare ai collegamenti aerei in partenza da Ancona verso Roma e Milano una credibilità che si era persa negli anni passati - ha affermato Luigi Vallero, direttore generale di Dat -. Il nostro servizio è assolutamente affidabile e competitivo, e i risultati in crescita giorno dopo giorno confermano che siamo sulla strada giusta per nuovi sviluppi. L’accordo di interlinea con Ita Airways permette di raggiungere via Roma Fiumicino e via Milano Linate un gran numero di mete in Italia, Europa e, nel giro di poche settimane, in tutto il mondo. Acquistando un solo biglietto aereo a tariffe particolarmente vantaggiose si può nuovamente raggiungere la propria destinazione finale spedendo direttamente i propri bagagli direttamente in partenza da Ancona International Airport.”
Tra le mete disponibili spiccano numerose città italiane – tra le quali Bari, Bologna, Brindisi, Catania, Firenze, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Venezia – oltre a collegamenti internazionali come Amsterdam, Londra, Nizza, Ginevra e Parigi e tutto il network intercontinentale di Ita, che comprende destinazioni molto richieste come New York, Miami, Rio de Janeiro e Tokyo.
Le connessioni in collaborazione con Dat si sommano all’operativo della corrente stagione estiva, durante la quale Ita Airways opera 72 destinazioni, di cui 19 nazionali, 36 internazionali e 17 intercontinentali, con 12 rotte stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) dirette verso le isole italiane, greche e spagnole. Il programma estivo prevede inoltre nuovi voli diretti da Roma Fiumicino per Malaga, Valencia e Marsiglia, nonché un aumento a sette voli settimanali per Tunisi tra giugno e settembre, oltre ai collegamenti stagionali tra Olbia e Torino e tra Olbia e Genova, entrambi operativi nel mese di agosto con una frequenza settimanale il sabato.
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