25 June 2026

I Grandi Viaggi: ricavi a 61,3 milioni di euro

Il consiglio di amministrazione de I Grandi Viaggi ha approvato il progetto di bilancio chiusosi al 31 ottobre 2013 e ha esaminato i risultati consolidati del gruppo del periodo 1° novembre 2012-31 ottobre 2013. I ricavi hanno toccato i  61,3 milioni di euro, con un un calo del 9,1% rispetto al 2012. Tale flessione è da ricondursi al perdurare della crisi economica in atto. L’esercizio è stato inoltre segnato dalla chiusura dei villaggi di Marispica e Baia Samuele,  sottoposti a sequestro cautelativo finalizzato all’esecuzione di controlli e verifiche in materia di inquinamento. Il sequestro del villaggio di Baia Samuele è stato revocato dal tribunale di Catania e dalla corte di cassazione lo scorso ottobre 2013, per mancato ravvisamento del fumus dei reati contestati. Successivamente il tribunale di Catania ha emesso analoga sentenza di annullamento del sequestro del villaggio di Marispica. In entrambi i casi i sequestri sono stati revocati perché i fatti imputati alla società non sussistono.  L’Ebitda del gruppo è stato pari a -2,1 milioni di euro (contro i -2,6 milioni di euro del 2012) mentre l’Ebit nel 2013 si è attestato a quota -7,2 milioni di euro (nello stesso periodo dell’anno precedente si era registrato un risultato pari a -8 milioni). Il bilancio consolidato ha quindi registrato un risultato prima delle imposte pari a -7,5 milioni di euro che, al netto delle imposte, ha dato luogo a un risultato di gruppo di -7,6 milioni di euro.

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Tale livello di pianificazione porta con sé una fisiologica volatilità: il tasso di cancellazione del periodo estivo sale leggermente, attestandosi al 22,55% (+1,2 punti percentuali). Anche la durata media del soggiorno rileva un aumento, passando da 2,20 a 2,23 notti nel periodo giugno-settembre, pari a una crescita dell’1,4% su base annua: un dato in controtendenza rispetto agli altri mercati europei dove i viaggi tendono ad accorciarsi.\r\nItalia in pole position\r\nAccanto a questa ridefinizione del calendario dei viaggi, l’analisi di SiteMinder evidenzia un importante cambiamento demografico tra i viaggiatori: l’Italia riafferma il proprio ruolo di destinazione dal forte richiamo globale. La quota di prenotazioni estive effettuate da ospiti internazionali è salita all’85,1%, rispetto all’81,33% del 2025.  «Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale - afferma Simone Portaluri,regional manager di SiteMinder per l’Italia -. I viaggiatori continuano a scegliere l'Italia anche oltre il picco estivo tradizionale, facendo leva su periodi meno affollati. Per gli hotel italiani, prenotazioni anticipate e una stagione più estesa consentono maggiore capacità di pianificazione, strategie di pricing più efficaci e la possibilità di costruire offerte mirate intercettando una domanda che cresce anche nella parte finale della stagione. 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