16 gennaio 2014 16:43
Oggi a Milano si è presentato ufficialmente al trade italiano newtravelers Italia, il nuovo t.o. italiano del gruppo internazionale Natalie Group, che fattura circa 950 milioni di dollari l’anno, trasportanto in totale 850milia passeggeri. La casa madre è Natalie Tour, uno dei principali operatori outbound russi, in attività da oltre 20 anni, che ogni hanno porta in vacanza i russi in tutto il mondo. In Thailandia, Spagna, Italia, Portogallo e, Francia, che sono fra i principali mercati, il gruppo ha aperto 5 filiali inbound. Ma ha sviluppato anche il segmento outgoing, aprendo prima newtravelers Spagna, t.o. B2bB online con sede Barcellona, e ora newtravelers Italia, che svilupperà un prodotto BTOB online rivolto alle agenzie di viaggio italiane: agli hotel e ai servizi, già oggi prenotabili nel sito www.newtravelers.it, si aggiungeranno presto anche i pacchetti. Il managing director della nuova filiale outbound italiana è Davide Prella (ex Ventaglio e Marevero), a cui si affianca una rete vendita formata da un sales manager e 3 promotori. «Da marzo 2014 sul nostro sito saranno disponibili pacchetti per Thailandia, Spagna, Italia ed Eurupa e molte altre destinazioni, con una offerta ricchissima di mete e prodotti, la possibilità di creare pacchetti à la carte con il dymamic packaging e un sistema di booking semplice e intuitivo» ha detto. «Siamo un gruppo grande e solido e i nostri punti di forza sono la nostra piattaforma tecnologia, sviluppata in house, l’enorme disponibilità di prodotti e i prezzi estremamente concorrenziali, grazie al grande potere contrattuale del gruppo nel suo insieme» ha sottolineato. L’obiettivo è raggiungere quota 8milioni di fatturato quest’anno, 15 nel 2015 e 22 nel 2016.
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[post_content] => Archiviata una stagione invernale 2025-2026 particolarmente positiva, il Cresta Palace Celerina guarda all'estate con l'obiettivo di consolidare la crescita e rafforzare il posizionamento dell'Engadina sui mercati internazionali. Dopo un'estate 2025 da record, la storica struttura alberghiera svizzera registra infatti un incremento del 6% dell'occupazione durante l'inverno, mentre il fatturato estivo dello scorso anno era cresciuto dell'8%.
«I risultati ottenuti confermano la validità del percorso intrapreso e ci consentono di affrontare con fiducia la nuova stagione», osserva Bardhyl Coli, general manager del Cresta Palace Celerina.
Apertura domani
Tra i principali asset strategici figura il completamento del programma di rinnovamento delle camere. Con l'ultima fase dei lavori, in conclusione prima dell'apertura estiva del 26 giugno, sono state rinnovate le ultime 30 camere, dopo il restyling di 40 unità nel 2022 e di ulteriori 20 camere dell'ala est nel 2025. L'intero inventario di 90 camere e suite sarà così completamente modernizzato, con un concept che coniuga il fascino storico dell'architettura liberty con standard contemporanei di comfort e ospitalità.
Sul fronte commerciale, i mercati di riferimento restano quelli di prossimità, con Svizzera, Germania e Italia a guidare la domanda europea. «Particolarmente significativa anche la crescita dell'interesse proveniente dagli Stati Uniti, mercato oltreoceano sempre più rilevante per l'Engadina e per il segmento leisure di fascia alta» commenta Bardhyl Coli.
Parallelamente, la struttura punta a rafforzare la strategia di destagionalizzazione, valorizzando i periodi tradizionalmente meno frequentati. L'obiettivo è promuovere la montagna come destinazione esperienziale durante tutto l'anno, mettendo in evidenza il fascino del foliage autunnale e le opportunità offerte dalla primavera alpina, accanto alle consolidate stagioni estiva e invernale.
Prosegue inoltre l'investimento nell'offerta gastronomica. Dopo il debutto durante l'inverno, il ristorante levantino "Ya Mama by Moses Ceylan" sarà operativo anche nella stagione estiva, dal 26 giugno al 25 ottobre 2026. Il format casual dining, che combina sapori mediorientali e ingredienti regionali, andrà ad affiancare gli altri outlet della struttura: Grand Restaurant, Asia 75 e Palace Bar. Nei mesi più caldi, parte dell'esperienza si trasferirà all'aperto, con il giardino dell'hotel trasformato in un luogo d'incontro per pranzi, pause caffè e aperitivi al tramonto.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Go Europa in pista con la nuova linea di viaggio "Cultura e soft trekking", pensata per chi desidera vivere le destinazioni europee in modo più autentico, alternando visite culturali a camminate nella natura. Cinque destinazioni inaugurano la nuova collezione di viaggi che combina visite culturali, natura e passeggiate accessibili a tutti.
La nuova proposta, nata dalla collaborazione con l’operatore Four Seasons Natura e Cultura, debutta con itinerari tra Alsazia, Andalusia, Croazia, Malta e Portogallo, accomunati da una formula che valorizza il territorio attraverso il contatto diretto con l'ambiente, la storia e le tradizioni locali. I viaggi si svolgono in piccoli gruppi da 6 a 15 partecipanti, accompagnati da una guida ambientalista-driver dedicata per tutta la durata dell'esperienza.
Un obiettivo diverso
L'obiettivo è offrire un modo diverso di viaggiare, capace di coniugare scoperta, benessere e condivisione. Le passeggiate inserite nei programmi non presentano particolari difficoltà tecniche e non richiedono alcuna preparazione escursionistica specifica, rendendo gli itinerari adatti a un pubblico trasversale e a viaggiatori di tutte le età. I gruppi sono aperti e non prevedono fasce anagrafiche prestabilite, ma si formano naturalmente attorno a una comune passione per la scoperta e a uno stile di viaggio che privilegia l'esperienza, il contatto con il territorio e il piacere di condividere il percorso con altri viaggiatori.
«Cultura e Soft Trekking nasce dall'esigenza di intercettare una domanda sempre più trasversale: quella di viaggiatori che desiderano essere attivi durante il viaggio senza affrontare itinerari escursionistici impegnativi - commenta Raffaella Calamosca, product manager di Go Europa -. È un prodotto che amplia il nostro catalogo Europa e che offre alle agenzie uno strumento efficace per rivolgersi a un pubblico molto ampio, interessato a coniugare cultura, natura e benessere».
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[post_content] => Elegant Hotel Collection, il marchio globale di lusso di HotelRezHotels & Resorts, annuncia oggi la sua trasformazione in Elegant Hotels of the World, segnando una nuova fase di crescita, ambizione e disciplina commerciale.
Anna Payne, vice president of global Bbrands di HotelRez Group, ha commentato: “Elegant Hotels of the World riflette l'evoluzione di un marchio "soft brand" pionieristico che sta ampliando la propria proposta di valore per offrire agli hotel indipendenti la piattaforma globale e la solidità commerciale necessarie per competere in modo più efficace. Il continuo investimento nella strategia di marketing del marchio è al centro di questa evoluzione, con il lancio di nuove piattaforme digitali che rafforzino le modalità di scoperta, valutazione e prenotazione degli hotel».
Un nuovo sito
Progettato per migliorare la visibilità e rafforzare la generazione di domanda, il nuovo sito web di Elegant Hotels of the World combina storytelling editoriale, collezioni curate e contenuti incentrati sulle destinazioni per posizionare gli hotel membri in un contesto turistico più ampio, influenzando il processo decisionale e favorendo una conversione più efficace.
Catt McLeod, vicepresidente di Elegant Hotels of the World, ha aggiunto «Il concetto di lusso oggi è molto personale. I viaggiatori sono sempre più attratti da hotel che offrono un forte senso di individualità e di legame con il luogo. Elegant Hotels of the World riunisce un portfolio globale in continua espansione di hotel caratterizzati da originalità, carattere e una chiara identità».
Le new entry in portfolio
A testimonianza della crescente domanda di esperienze di viaggio autentiche, Elegant Hotels of the World debutta con un portfolio globale ampliato, accogliendo nuovi hotel membri nel Regno Unito e nell'area Asia-Pacifico, tra cui The Lakes by Yoo (Cotswolds), Foxhills (Surrey), The Zetter Bloomsbury (Londra), Fulham Pier Hotel (Londra), Bertrand’s Townhouse (Londra), Tanah Gajah – A Resort by Hadiprana (Bali) e TreeHouse Villas Koh Yao (Thailandia).
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Affacciato direttamente sul Mar Egeo e a pochi passi dall’imbarco per Antiparos, Pounda Resort Paros combina il fascino autentico delle Cicladi con servizi pensati per un soggiorno all’insegna del relax. Gli ospiti possono vivere l’atmosfera dell’isola tra sapori mediterranei, un pool bar con vista sul mare e una piscina esterna di 200 metri quadrati.
Un'isola affascinante
L’apertura di Pounda Resort Paros si inserisce nel momento di grande crescita che sta vivendo l’isola, oggi tra le destinazioni più desiderate del Mediterraneo. Sempre più apprezzata dai viaggiatori internazionali, Paros conquista per il suo equilibrio tra autenticità greca, paesaggi mozzafiato e un’offerta sempre più orientata a esperienze lifestyle, vacanze balneari, sport acquatici e itinerari tra le isole delle Cicladi.
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L'albergo di lusso fronte mare si trova sul mare, ai piedi della vivace e storica città di Rethymno, ed è stato completamente rinnovato. Nel cuore del resort, la nuova area piscine con quattro piscine a sfioro, adornate da lettini in acqua con vista sulla spiaggia sabbiosa. Le nuove camere, suite e le sistemazioni familiari offrono viste incantevoli.
Le sale lounge della hall, con ampie vetrate, e il luminoso Gold Bar sono circondati da giardini di frangipani, banani e alte palme, per una perfetta continuità tra interni ed esterni. La moderna gastronomia del Grecotel è preparata quotidianamente da una brigata di chef con ingredienti di prima qualità e viene servita in sette ristoranti e quattro bar. La spa e una palestra di lusso con le più moderne attrezzature Technogym e vista sulla piscina si aggiungono ai servizi offerti dal resort.Sulla spiaggia più lunga di Creta, aperta dall'alba al tramonto, debutta il Beach Club.
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[post_content] => La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.
«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.
«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».
Sul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione.
A favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.
L'edizione 2026
Protagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma "Calder nel cuore della Francia" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.
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Uno degli elementi distintivi del festival resta l'apertura di oltre 90 atelier di artisti contemporanei, che accoglieranno il pubblico con incontri e visite guidate, offrendo un'immersione nella vita culturale locale. Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.
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Aruba Tourism Authority ha riunito tour operator, media specializzati e partner dell’isola in diversi appuntamenti dedicati alla destinazione, nell’ambito del progetto 'Aruba Loves You Back'.
Il format ha puntato su un approccio immersivo, pensato per far vivere l’atmosfera della One Happy Island prima ancora di raccontarla. All’appuntamento romano erano presenti Amsterdam Manor Beach Resort, Bucuti & Tara Beach Resort, Courtyard by Marriott & De Palm Tours, Divi & Tamarijn e Divi Resorts, Hilton Aruba Caribbean Resort & The Westerly e Manchebo Beach Resort & Spa, coinvolti in momenti di formazione individuale, condivisione di materiali, aggiornamenti e novità.
L’iniziativa si inserisce in una fase di evoluzione del posizionamento dell’isola, sempre più orientata verso un turismo di qualità, attento all’esperienza del visitatore, alla tutela dell’ambiente e al benessere della comunità locale. A sostegno di questa visione anche il rebranding della campagna Feel The Aruba Effect, oggi declinata nel messaggio Ama Aruba e lei ti ricambierà, affiancata dalla Promessa per Aruba, che invita gli ospiti a rispettare natura, fauna e patrimonio dell’isola.
«Il mercato italiano continua ad avere un grande potenziale per Aruba, soprattutto perché il viaggiatore cerca esperienze autentiche, contatto con il territorio e una vacanza costruita con attenzione - spiega Cecilia Rignanese, marketing e digital specialist per l’Isola di Aruba -. Per questo il ruolo di agenzie di viaggio e tour operator resta centrale: il trade non è solo un canale di vendita, ma un partner strategico per raccontare l’isola nella sua evoluzione, tra nuova ospitalità, sostenibilità, cultura locale e attenzione alla comunità».
Il peso della distribuzione organizzata è confermato dai dati: il 48,8% delle prenotazioni passa da agenzie di viaggio e tour operator, il 20,5% dai canali diretti di hotel e compagnie aeree, il 26,2% da altri siti web e il 4,5% risulta non specificato. Klm si conferma il principale vettore dagli arrivi italiani, con una quota del 28% via Amsterdam, seguita da American Airlines, Delta, United, JetBlue, Latam e Avianca.
Lombardia, Campania e Lazio guidano la classifica delle regioni italiane per numero di arrivi. Agosto e settembre concentrano il 51% dei flussi, con il solo agosto al 33%. La permanenza media è di 7,6 giorni e la fascia più rappresentata è quella tra i 30 e i 39 anni.
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L’Italia si conferma una priorità strategica per Hyatt Hotels Corporation. Dopo aver quadruplicato il numero di camere dal 2019, il gruppo accelera sul mercato italiano con l’obiettivo di portare la sua presenza a 12 hotel entro il 2028. Questa nuova fase di espansione punta al segmento premium e introduce brand inediti nel Paese.
Le nuove aperture
Tre le nuove aperture pronte ad aggiungere complessivamente 428 camere e suite al portfolio italiano. Hyatt Regency Rome Central (luglio 2026): situato nei pressi della stazione Termini, disporrà di 238 camere. Segnerà il debutto del brand in Italia, rispondendo alla domanda dei segmenti business, meeting ed eventi. Thompson Rome (terzo o quarto trimestre 2026): sancirà l’esordio italiano del marchio lifestyle di Hyatt. Offrirà 69 camere all’interno di uno storico edificio riqualificato vicino al Colosseo. Park Hyatt Taormina (2028): l’ex Capo dei Greci Hotel in Sicilia sarà riposizionato secondo gli standard del marchio per accogliere il lusso raffinato di Park Hyatt, diventando la seconda struttura del brand in Italia dopo Milano.
Modello Hyatt
Il modello di crescita Hyatt valorizza conversioni e identità locali, intercettando oltre il 75% di strutture indipendenti in transizione generazionale e proponendo formule di franchising e gestione che escludono la locazione. Attraverso i brand di collezione, i proprietari privati preservano la propria storia e architettura, accedendo alla distribuzione internazionale e ai 66 milioni di iscritti al programma World of Hyatt. Il piano ambisce alla personalizzazione dell’esperienza attraverso arte, design e gastronomia locale, rispondendo alla crescita dei viaggi “bleisure” e ridefinendo l’ospitalità premium in Italia.
«La nostra strategia non è orientata a diventare i più grandi, ma a posizionare ogni brand nella fascia premium del segmento. Sfruttiamo la tecnologia non per automatizzare, ma per risparmiare tempo e permettere al personale di concentrarsi sui rapporti umani» ha spiegato Michel Morauw, managing director Nord Europa, Africa e Medio Oriente di Hyatt.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => «Busitalia, essendo l'azienda del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e di Trenitalia è al 100% intermodale nel Dna». Serafino Lo Piano, amministratore delegato di Busitalia, ribadisce l'identikit della società, a margine degli Stati Generali dei trasporti e della logistica, organizzati da Confindustria presso l’Auditorium della Tecnica.
Il manager spiega che si tratta di «un'azienda che fa 500 milioni di euro di fatturato e circa 100 milioni di passeggeri l’anno, che si occupa sicuramente in prima istanza di servire Trenitalia nei bus sostitutivi emergenziali. Dall'altra parte si occupa del trasporto pubblico locale in alcune regioni italiane come l'Umbria, dove abbiamo anche il trasporto navale nel lago Trasimeno, poi abbiamo Padova, Rovigo, Salerno e stiamo anche guardando in altre regioni italiane».
«Siamo stati inoltre protagonisti di un grandissimo evento in Italia che sono state le Olimpiadi Milano Cortina. Abbiamo messo in campo 1200 persone con 500 bus, con circa 176.000 corse fatte e più di 2 milioni di persone trasportate. - ha ricordato l’ad di Busitalia - Questo ha dimostrato come effettivamente in Italia si può fare intermodalità, perché comunque Busitalia è stata quella che ha trasferito anche dagli aeroporti verso le destinazioni sciistiche tutti gli atleti e tutti quelli che hanno praticamente lavorato all'interno di questa organizzazione».
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