19 novembre 2013 10:02

Mario Roci
Dopo la rimozione dello “sconsiglio” da parte della Farnesina, Settemari ridà il via a tutta la programmazione sul mar Rosso. Marsa Alam era già stata riaperta lo scorso 19 ottobre, con una risposta positiva da parte del mercato che ha prodotto una media di 300 persone a settimana. Le prime date utili per Sharm El Sheikh sono in calendario dal prossimo 22 dicembre con il SettemariClub Sea Club e SettemariClub Sea Life & Gardens con trattamento all inclusive e voli da Bergamo, Bologna, Roma, Milano e Verona. Già nei giorni scorsi, l’operatore aveva registrato un incremento delle richieste per il SettemariClub Floriana Dream Lagoon, fattore che lo ha portato a mettere a punto anche speciali pacchetti XL da 21 giorni (partenza il 30 novembre) e 28 giorni (partenza il 23 novembre). Dal 21 dicembre, riaprirà anche il SettemariClub Floriana Blue Lagoon sempre con trattamento all inclusive e voli da Bergamo, Bologna, Roma, Milano e Verona.«Attendevamo questa notizia da giorni e i segnali del mercato ci danno molta fiducia. Il mar Rosso offre un prodotto unico in ogni stagione. Abbiamo riaperto Marsa Alam lo scorso 19 ottobre e il pubblico ha risposto con numeri più che positivi. Ora lo sblocco dello sconsiglio prospetta una crescita in linea con l’andamento abituale del mercato. Registriamo con molto interesse le richieste di vacanze di lungo periodo e per soddisfarle non abbiamo tardato a mettere a punto speciali pacchetti XL di 21 e 28 giorni a tariffe molto vantaggiose» commenta Mario Roci, presidente del gruppo Settemari.
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[post_content] => Poco più di due anni di “tregua” e il mondo del turismo ripiomba in una nuova crisi. «Anche questa volta, si tratta di una situazione nuova, mai avvenuta in precedenza. Per certi versi potrebbe richiamare la Guerra del Golfo, ma lo scenario è differente». Andrea Mele, ceo di Mappamondo, riassume tutta la fatica e la resilienza di un settore che vede avvicinarsi l’estate senza avere la possibilità di formulare una previsione.
«Al momento, il mercato non è completamente fermo, qualcosa si muove verso l’area Australia- Polinesia e Sudamerica, con Argentina, Perù e Messico in primo piano. In parte si tratta però di riprotezioni di quanti hanno subito la cancellazione del volo diretto verso una meta orientale».
In effetti, quello delle riprotezioni resta uno scoglio attualissimo: «Dal momento in cui abbiamo terminato i rimpatri, si è aperto il problema di gestire al meglio le diverse policy di rimborso messe in campo dai vettori combinandole con le richieste provenienti dai clienti».
Il nodo riprotezioni
Un vero rompicapo, visto che molti clienti vorrebbero cambiare meta ma al momento i voli non sono ancora stati annullati. «Le compagnie aeree tendono a cancellare all’ultimo minuto i collegamenti. Se i voli risultano confermati, non è possibile chiedere il rimborso dai fornitori di servizi né riproteggere in modo adeguato i clienti. Anche perché eventuali soluzioni risultano troppo costose, con prezzi schizzati alle stelle anche a causa della ridotta capacità aerea».
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In un quadro così complesso, la differenza la faranno anche i rapporti con le dmc locali. «Mappamondo mantiene relazioni consolidate con i fornitori in loco; per questo possiamo contare su un trattamento privilegiato e su un rapporto di fattiva collaborazione per affrontare la crisi nel migliore dei modi».
Discorso parzialmente diverso per Shiruq, operatore tailor made parte del gruppo che propone viaggi in diverse parti nel mondo sfruttando gli aeroporti non coinvolti nella crisi mediorientale. «Abbiamo ad esempio partenze per i Paesi Baltici, per la Mauritania, per l’Uzbekistan. Tutte mete di nicchia che continuano ad attirare i viaggiatori».
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[post_content] => Minor Hotels lancia Colbert Collection. Il nuovo soft brand globale nel segmento premium riunisce hotel indipendenti accomunati da una filosofia condivisa: le esperienze di viaggio indimenticabili si vivono, non si raccontano. Pensata per viaggiatori alla ricerca di emozioni e connessioni autentiche, Colbert Collection raccoglie strutture di gran carattere in tutto il mondo: ciascuna con una propria identità distintiva, ma accomunate da un’eleganza discreta e da una profonda passione per l’espressione culinaria e culturale.
Colbert Collection trae ispirazione dall’atmosfera conviviale dei caffè dei boulevard parigini e dalla vivacità culturale dell’originale bistrot Colbert a Londra, parte di The Wolseley Hospitality Group, che gestisce una collezione di indirizzi dal concept gastronomico di proprietà di Minor International.
Ogni hotel della collezione preserva la propria individualità, lasciando che sia plasmata dallo spirito del luogo: la creatività, l’artigianato, i sapori e le storie che lo contraddistinguono. Minor Hotels mette a disposizione degli albergatori una solida base di competenze commerciali globali e struttura operativa, consentendo a ciascuna proprietà di esprimersi secondo i propri termini, pur mantenendo coerenza con la sensibilità distintiva di Colbert: raffinata, emotivamente coinvolgente, discretamente sensuale e fondata su una ricerca culinaria e creativa.
I tre elementi chiave del brand
Al centro del brand, tre elementi chiave — l’arte dell’incontro, l’arte del luogo e l’arte del gusto — che modellano l’esperienza degli ospiti con attenzione e profondità emotiva.
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Colbert Collection entra a far parte dell’attuale portfolio di brand di Minor Hotels — The Wolseley Hotels, Anantara, Minor Reserve Collection, Elewana Collection, Tivoli, NH Collection, nhow, Avani, NH, iStay e Oaks — e riflette l’impegno del gruppo a offrire a partner e ospiti una gamma sempre più ampia di proposte, in particolare nel segmento in forte crescita dei soft brand.
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[post_content] => Nelle riunioni fra le associazioni del turismo e l'ex ministro del turismo Daniela Santanchè si era deciso di sondare l'Europa per capire se si riuscivano a trovare fondi a supporto del turismo organizzato devastato dalla crisi del Golfo.
Si era arrivato a questo punto nel momento in cui il ministero aveva proposto alle associazioni dei voucher per cercare di tamponare il momento difficile. Naturalmente alle associazioni questa proposta non era andata giù. Dopo questa presa di posizione della associazioni, il ministro aveva proposto di andare in Europa.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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[post_content] => Taglio del nastro per il nuovo collegamento ferroviario notturno tra Parigi e Berlino operato da European Sleeper: il treno, che è partito dalla Gare du Nord di Parigi alle 18:03 dello scorso 26 marzo, ha ripristinato un percorso che era quasi scomparso dalla rete ferroviaria europea, offrendo nuovamente ai viaggiatori la possibilità di addormentarsi a Parigi e svegliarsi a Berlino, e viceversa.
La tratta rientra nei piani di espansione firmati European Sleeper in tutta Europa, che includono l’attuale percorso Bruxelles-Amsterdam-Berlino-Praga e il treno notturno per Milano, che sarà attivo da settembre 2026.
Il servizio Parigi–Berlino è operativo tre volte alla settimana, portando il totale a sei partenze settimanali in ciascuna direzione tra Bruxelles e Berlino.
Chris Engelsman, co-fondatore di European Sleeper, ha dichiarato: «Costruire una rete non avviene dall’oggi al domani. Ma passo dopo passo, stiamo dimostrando che i collegamenti ferroviari notturni tra le principali città possono funzionare, sia per i viaggiatori che come attività sostenibile».
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Le tariffe sulla Parigi-Berlino partono da 39,99 euro per posto a sedere; un posto letto in uno scompartimento couchette Classic è disponibile a partire da 59,99 euro, inclusi prenotazione, bagaglio e biancheria da letto. Per un maggiore comfort, i viaggiatori possono scegliere Comfort Standard a partire da 99,99 euro o Comfort Plus, da 129,99 euro, colazione inclusa.
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
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In questa fase iniziale SoFly si propone come operatore generalista, con la possibilità di estendere il modello anche a destinazioni a lungo raggio senza necessariamente sviluppare una programmazione tradizionale. «Pensiamo, ad esempio, ai viaggi di nozze: l’idea è costruire percorsi coerenti tra più destinazioni, con servizi che accompagnino il cliente lungo tutto il viaggio, mantenendo uno standard omogeneo».
La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
Il rapporto con la distribuzione è centrale.«Le agenzie sono per noi vere e proprie antenne sul territorio». L’obiettivo è ridurre la distanza tra produzione e distribuzione, creando un dialogo continuo che permetta di intercettare rapidamente i trend e trasformarli in offerte concrete.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Ita Airways è tornata a volare da Roma Fiumicino a Londra Heathrow, con due frequenze giornaliere che garantiscono ai passeggeri massima flessibilità e comodità negli spostamenti.
Un ritorno, quello sul principale hub britannico, reso possibile grazie alla collaborazione con Lufthansa, che ha messo a disposizione di Ita i necessari slot aeroportuali.
I collegamenti tra la capitale britannica e Milano Linate continueranno ad essere operati sull’aeroporto di London City.
«Questo è un grande traguardo: la nostra compagnia torna a Heathrow, l’unico aeroporto hub del Regno Unito e uno dei più importanti al mondo. È un’ulteriore dimostrazione dell’importanza delle sinergie con il gruppo Lufthansa, che ci ha consentito di avere gli slot necessari per operare - ha affermato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale della compagnia aerea -. Tornare a Heathrow porterà molti vantaggi: grazie alle caratteristiche dell'aeroporto, potremo operare voli con aeromobili più grandi e con maggiore capacità, incrementando passeggeri e ricavi».
Il ritorno a Heathrow costituisce una delle novità più importanti della summer 2026, in cui Ita opererà 72 destinazioni di cui 19 domestiche, 36 internazionali e 17 intercontinentali, incluse 12 destinazioni stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) verso le isole italiane, greche e spagnole.
Dal 1° maggio 2026 inoltre prenderà il via il nuovo volo intercontinentale per Houston, negli Stati Uniti. Si tratta del primo collegamento diretto nella storia tra Roma Fiumicino e la città texana, operato con tre voli settimanali, che saliranno a cinque dal mese di giugno.
Il pacchetto di novità estive comprende anche i nuovi voli diretti da Roma Fiumicino verso Malaga, Valencia e Marsiglia e l’incremento di sette voli a settimana da Roma Fiumicino a Tunisi nel periodo compreso tra giugno e settembre. Per l'estate tra i collegamenti stagionali ci saranno anche Olbia–Torino e Olbia–Genova, operativi nel mese di agosto, entrambi con una frequenza settimanale il sabato.
«Questo traguardo riflette lo spirito di collaborazione che ha contribuito a rendere Heathrow l’aeroporto più connesso al mondo e ci supporta nel continuare ad ampliare il nostro network - ha dichiarato Ben Crowley, head of aviation - airline partnerships & engagement -. La nostra partnership con Ita Airwaysoffrirà a passeggeri e aziende ancora più scelta e comodità nei viaggi verso l’Europa e siamo impazienti di sviluppare ulteriormente questa collaborazione nei prossimi mesi».
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[post_content] => Il cinema Anteo di Milano è stato teatro della proiezione della nuova pellicola di Carlo Verdone “Scuola di seduzione”, realizzata in collaborazione con Msc e girata, in parte, proprio su Msc Grandiosa.
«Ho lavorato con impegno alla serie Vita da Carlo, che mi vedeva sempre al centro dell'attenzione, quindi avevo voglia di realizzare un film corale, condividendolo con altri attori - ha esordito l’attore e regista Carlo Verdone presentando la pellicola -. Ho messo insieme un cast meraviglioso, dove ci sono stati grandi armonia ed empatia. Ciascuno ha dato il massimo e io non sono il personaggio principale. Nella pellicola emergono le difficoltà di sei personaggi, che sono, con me, Karla Sofia Gascón, Vittoria Puccini, Beatrice Arnera, Euridice Axen, Lino Guanciale e Romano Reggiano. Una commedia contemporanea con tanti colpi di scena, che abbiamo cercato di scrivere in una maniera moderna. Ringrazio Msc, che ci ha aiutato offrendoci la sua nave come set, Paramount Plus e Aurelio e Luigi De Laurentiis».
Una serata speciale
Alla serata erano presenti anche i produttori e imprenditori. «È bello vedere che il pubblico milanese ha risposto - ha affermato Aurelio De Laurentiis -. Evidentemente la seduzione è qualcosa che interessa a tutti noi. Msc Crociere ci ha messo a disposizione una nave straordinaria e noi, in 150, speriamo di non avere creato troppo scompiglio tra i 4.800 ospiti di Msc Grandiosa e le 1.700 persone dell'equipaggio».
È Luca Valentini, direttore commerciale Msc Crociere, a portare la testimonianza del gruppo: «In questa occasione Msc ha voluto, ancora una volta, coinvolgere le adv in quello che fa tutti i giorni: dalle nuove navi alle nuove destinazioni, ai nuovi itinerari e agli investimenti dettati anche dall'esigenza di allargare sempre di più il target clienti. E proprio per questo oggi aggiungiamo un altro tassello e facciamo conoscere al grande pubblico la bellezza delle nostre navi anche attraverso una delle cose più grandi che abbiamo in Italia: il cinema. Il cinema italiano è famoso in tutto il mondo e noi siamo riusciti a portarlo a bordo delle nostre navi. Non soltanto su uno schermo, ma con un vero e proprio set cinematografico. Parte di “Scuola di seduzione” è stata girata a bordo di Msc Grandiosa e per noi è una vera vittoria. Msc ha una collaborazione con alcune società del gruppo di Aurelio De Laurentiis: piano piano ci siamo conosciuti e abbiamo capito che c'erano altri punti di incontro. Saliremo su Grandiosa e, seguendo la trama, vedremo quali esperienze si possono vivere a bordo di una nave Msc. Il cinema diventerà, così, la possibilità di leggere in modo nuovo una vacanza a bordo delle nostre navi». “Scuola di seduzione” sarà presto disponibile su Paramount Plus.
(Chiara Ambrosioni)
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Malgrado la difficile situazione internazionale, Volonclick mantiene le posizioni. Nei primi 20 giorni di crisi, il gruppo Volonline evidenzia un rallentamento generalizzato del mercato, ma Volonclick mantiene una crescita dell'11%. Un risultato sostenuto da un’offerta di prodotto diretto competitiva e, soprattutto, da un servizio di assistenza H24 che si è rivelato determinante nei momenti più critici.
«Il nostro punto di forza è la capacità di coniugare tecnologia e presenza umana, garantendo supporto costante ai clienti anche nelle situazioni più complesse»sottolinea Luca Adami, brand manager.
Gli asset strategici
Alla base del successo di Volonclick vi sono due asset strategici fondamentali: Flight Consolidation e Hotel Consolidation, supportati da un approccio distintivo definito human digitale, che integra innovazione tecnologica e centralità della relazione umana.
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«Le attività di Volonclick proseguono a rilento in queste settimane ma in ogni caso con risultati progressivamente positivi, grazie a una forte diversificazione geografica del prodotto: attualmente, il 40% delle prenotazioni riguarda l’Europa (sia city break sia tour) mentre il 20% (dato che comunque sta pian piano crescendo) è rappresentato dalle destinazioni mediterranee, dove abbiamo contratti diretti in Grecia, soprattutto isole, con oltre 4.000 strutture e in Spagna con più di 2.000 strutture, anche qui prevalentemente nelle isole e sulla zona costiera del Paese. A questo si aggiunge un’offerta consolidata anche in Croazia, Albania, Portogallo e Malta. Il 18% delle prenotazioni riguarda invece l’Italia dove vantiamo oltre 400 strutture a prenotazione diretta su tutte le coste italiane e 14 dmc locali contrattualizzate» aggiunge Gianni Galli, head of digital product.
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