25 ottobre 2013 13:57
Royal Caribbean Cruises ha annunciato oggi i risultati del terzo trimestre, superiori alle aspettative grazie a una più forte domanda e a un attento controllo dei costi, che hanno più che controbilanciato l’impatto della permanenza nel bacino di carenaggio della Celebrity Millennium. Il rendimento netto su base di valuta costante è aumentato del 2,6%, che corrisponde a 110 punti base in più del midpoint delle precedenti previsioni. Una più forte domanda delle crociere in Europa e Asia, così come consistenti entrate a bordo, hanno guidato il miglioramento dei ricavi. Le prenotazioni per il 2014 restano superiori alle aspettative sia per quanto riguarda il riempimento che il tasso di occupazione. Molti mercati e prodotti stanno mostrando miglioramenti costanti anno dopo anno, inclusi Europa, Alaska e Asia, mentre le prenotazioni anticipate per i Caraibi sono più deboli del previsto. Il 2014 dovrebbe vedere il rendimento crescere per il quinto anno consecutivo. «Stiamo cominciando a veder ripagati i nostri sforzi per migliorare gli utili in questi momenti tanto difficili – ha dichiarato Richard D. Fain, chairman e ceo della compagnia -. La strada è lunga ma la nostra strategia operativa e i nostri investimenti stanno portando ad aumentare la redditività e a ottenere un’efficienza dei costi che sono di buon auspicio per il 2014 e per gli anni a venire. Siamo particolarmente grati ai nostri dipendenti per la dedizione mostrata nei confronti delle iniziative messe in atto dall’azienda per migliorare la redditività».
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[post_content] => La quinta edizione della Fiera del Cicloturismo ha chiuso i battenti con oltre 27.000 visitatori registrati, 210 giornalisti accreditati, 268 tra espositori e co-espositori, 12 regioni italiane, 20 paesi stranieri rappresentati, 1.112 incontri tra operatori, avvenuti nel primo giorno dedicato al B2B, oltre 60 talks con 120 relatori.
«La quinta edizione ha riscosso un buon risultato in termini di pubblico ed espositori e siamo contenti di aver avvicinato sempre più persone al magico mondo delle vacanze in bicicletta. Abbiamo visto prodotti sempre più maturi e un pubblico sempre più interessato. Particolare soddisfazione è stato il coinvolgimento di operatori internazionali - dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo – Assistiamo alla crescita organica e continuativa del cicloturismo che non rappresenta più un fenomeno di nicchia, come confermato dagli studi presentati in questi giorni. Tra gli altri, il Cycle Tourism Index (sviluppato da Bikenomist in collaborazione con Komoot), il primo indice internazionale comparativo che monitora e analizza le regioni d’Europa più visitate in bicicletta e le scelte stagionali, creando un vero e proprio strumento di benchmark per gli operatori. Tra le proposte più originali, la gettonata bacheca dedicata alla ricerca dei compagni di viaggio con cui condividere l’esperienza su due ruote».
Le regioni italiane che credono nel cicloturismo
Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia. Queste sono le regioni italiane che hanno partecipato alla Fiera del Cicloturismo di Padova e hanno portato all’attenzione del pubblico percorsi, servizi, attrezzature e tecnologie adatte a tutti i tipi di cicloturisti. Tra le proposte, i tracciati iconici come la Treviso Ostiglia, prima ciclovia al mondo a ricevere la certificazione internazionale GSTC (Global Sustainable Tourism Council) per la sostenibilità, o nuove proposte come la Ciclovia meridiana in Basilicata, che collega Potenza al Parco del Pollino attraversando il Parco Nazionale dell'Appennino Lucano. Ha riscosso molto interesse anche la Ciclovia Ape Adria, che vanta un attrezzato servizio bici + bus, le Marche con il 24 percorsi ad anello georeferenziati e la Toscana che offre 20.000 km di itinerari, tra cui Strade Bianche e l'Eroica.
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[post_content] => Si chiude, sotto il segno della crescita, la stagione invernale 2025-2026 di Th Madonna di Campiglio. Nella cornice del massiccio di Brenta, Th Resorts traccia un bilancio che va oltre i numeri, puntando su una strategia che unisce territorio e identità di squadra.
Fatturato a +9%
Il presidio di Th Resorts in quota consolida la leadership con performance che hanno superato le previsioni di budget. Nella stagione 2025-2026 il fatturato è cresciuto del 9% con un aumento del 5% nelle presenze rispetto a quella precedente.
Dietro questi dati i riflette il lavoro dello staff: una macchina operativa che parte mesi prima nella sede centrale di Padova e si concretizza in ogni reparto, dalla cura per il prodotto in camera alle formule come l'"All you can ski", che semplifica l'esperienza dell’ospite integrando servizi e sport, ai nuovi Commis Gourmet che portano a tavola le eccellenze del territorio.
Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna Th, sottolinea che «è molto positivo il risultato che abbiamo raggiunto ed è molto positivo quello che ci aspetta, perché non è un arrivo. Stiamo già ragionando e lavorando per il futuro e abbiamo grandi progetti in mente». Il gruppo punta infatti a un ulteriore incremento, con l'obiettivo di intercettare nuove strutture già per la prossima stagione.
Con la chiusura dell'hotel fissata per il 2 aprile e il termine delle attività degli impianti al 12 aprile, la struttura pone l'accento sulla necessità di mettere a sistema la stagione estiva. Per il comparto montagna, l’estate rappresenta ormai un asset fondamentale: Th Resorts punta con forza su questo segmento, consapevole che la redditività potenziale sta già percorrendo una strada positiva.
Sul fronte della gestione del comprensorio, la sinergia tra le società degli impianti (Campiglio, Folgarida-Marilleva e Pinzolo) continua a rappresentare un modello di governance rapido ed efficace. Bruno Felicetti, direttore genereale funivie Madonna di Campiglio, ha ribadito la filosofia che guida la gestione dei flussi: non si tratta di un "numero chiuso", concetto spesso travisato, ma di un "numero ideale". Il meccanismo si basa sulla soglia delle 14.000 presenze in pista, limite oltre il quale la soddisfazione del cliente cala drasticamente. Per mantenere questo equilibrio, il comprensorio agisce non con divieti, ma con leve tecnologiche e commerciali, come l'introduzione del pay-per-ski e delle tariffe dinamiche. È una strategia che premia anche economicamente: nonostante la riduzione mirata dei primi ingressi nei periodi di picco, i passaggi totali sono aumentati grazie alla fluidità delle code e a una migliore distribuzione della clientela durante la giornata.
A testimoniare il profondo legame tra Th Resorts e il contesto locale è l'intervento di Matteo Bonapace, direttore generale dell'Azienda per il turismo Madonna di Campiglio e uomo del territorio. Per Bonapace, il valore aggiunto della destinazione risiede nella capacità di far convivere la "montanità" più autentica — fatta di pascoli, storia millenaria e rispetto per il parco naturale Adamello-Brenta — con l'ospitalità di una stazione di fama internazionale. Il suo approccio mette al centro l'esperienza umana e il racconto del luogo, partendo dal presupposto che l'ambiente sia il principale valore aggiunto da tutelare. «La filosofia where mountain meets humans non è un semplice slogan, ma il racconto dell'incontro tra l'uomo e una natura di pregio» dice Bonapace. È proprio questa visione, basata sulla protezione del territorio e sulla valorizzazione delle sue storie, a sposarsi con la filosofia di Th, che vede nella collaborazione con le realtà locali la chiave per uno sviluppo autentico e rispettoso delle radici alpine.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Ita Airways ha siglato un nuovo accordo a lungo termine con Travelport per la futura distribuzione di contenuti Ndc. Una volta operativo, le agenzie di viaggio già collegate all’Ndc Lufthansa Group che utilizzano Travelport+ otterranno un accesso semplificato alle offerte Ndc di Ita, compresi i servizi ancillari.
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[post_content] => Si chiama “Skill Up” 2026, ed è l'ultimo progetto in ordine di tempo avviato da Naar. Quattro le tappe dell'iniziativa, distribuite strategicamente sul territorio italiano con l’obiettivo di rafforzare la relazione con le agenzie di viaggio e con i partner e di offrire aggiornamenti concreti sulle destinazioni e sui prodotti del tour operator.
Ogni workshop si svolgerà nell’arco di due giornate, pensate come una vera e propria full immersion dedicata alla formazione, allo scambio professionale e alla crescita commerciale, senza trascurare le attività di networking e di intrattenimento. Il programma 2026 prevede quattro appuntamenti che copriranno il Centro Sud, l’area Nord-Est e Nord-Ovest e un’edizione speciale per il Sud a Cefalù per abbracciare da vicino tutte le principali zone del Paese.
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Gli incontri
Gli incontri prevedono una fitta agenda di appuntamenti b2b, studiata per permettere agli agenti di scoprire nuove destinazioni e prodotti emergenti, approfondire l’offerta dei partner presenti, ricevere aggiornamenti diretti sulla programmazione Naar.
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Silvia Mussa, head of Bb2b nmarketing Naar, dichiara: «Skill Up! with Naar nasce con l’obiettivo preciso di essere ancora più vicini alle agenzie e ai professionisti con cui collaboriamo ogni giorno. Vogliamo offrire un format che valorizzi il capitale umano, favorendo il dialogo, l’ascolto e il confronto diretto: solo così possiamo costruire un sistema valoriale per supportare concretamente il lavoro delle agenzie sul territorio. Crediamo che la formazione continua e la relazione siano le leve fondamentali per crescere insieme in un settore in costante evoluzione e cambiamento».
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[post_content] => Nelle riunioni fra le associazioni del turismo e l'ex ministro del turismo Daniela Santanchè si era deciso di sondare l'Europa per capire se si riuscivano a trovare fondi a supporto del turismo organizzato devastato dalla crisi del Golfo.
Si era arrivato a questo punto nel momento in cui il ministero aveva proposto alle associazioni dei voucher per cercare di tamponare il momento difficile. Naturalmente alle associazioni questa proposta non era andata giù. Dopo questa presa di posizione della associazioni, il ministro aveva proposto di andare in Europa.
Poi ci sono state le dimissioni del ministro Santanchè. E quindi la questione naturalmente è passata in secondo piano. Ma la domanda che si fanno le associazioni è questa: qualcuno del ministero è andato in Europa a perorare le richieste delle associazioni del turismo organizzato italiano o no? Sarebbe utile saperlo.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => Il settore delle crociere ha un impatto formidabile sull'economia dei territori italiani. A confermarlo è Clia, che in base a uno studio condotto analizzando i numeri, certifica che nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa. Per l'Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
Il contributo al Pil
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro — più di un quarto del totale europeo — di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l'attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
«L'Italia è l'unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa — cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi — generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi» commenta Francesco Galietti, national director Clia Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.
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SoFly giunge a un importante giro di boa nello sviluppo dell'attività di tour operating. «Abbiamo definito un piano triennale orientato allo sviluppo delle destinazioni e del prodotto - spiega Alberto Giorgio, responsabile dello sviluppo commerciale -. L’obiettivo è costruire un modello che integri tecnologia e qualità dell’esperienza» superando l’impostazione più tradizionale del tour operating.
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La strategia commerciale
Anche la strategia commerciale segue un approccio mirato. «Preferiamo concentrare gli sforzi dove la domanda è già presente» facilitando il lavoro delle agenzie e aiutando il cliente a confermare la propria scelta.
Il rapporto con la distribuzione è centrale.«Le agenzie sono per noi vere e proprie antenne sul territorio». L’obiettivo è ridurre la distanza tra produzione e distribuzione, creando un dialogo continuo che permetta di intercettare rapidamente i trend e trasformarli in offerte concrete.
In un contesto caratterizzato da forte instabilità, tra dinamiche geopolitiche e cambiamenti improvvisi, diventa fondamentale diversificare. «Avere un portafoglio ampio ci consente di compensare eventuali perdite e spostare rapidamente il focus su destinazioni più sicure o richieste». Sul piano organizzativo, è prevista una crescita progressiva della rete commerciale. «Vogliamo essere sempre più vicini alla distribuzione, con una presenza capillare sul territorio. Parallelamente guardiamo anche ai mercati internazionali, con particolare attenzione all’Oriente» da cui arriveranno scenari molto interessanti nei prossimi anni.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Iberia ha aperto il suo primo volo diretto tra Madrid e l'aeroporto Newark di New York, rafforzando ulteriormente la propria presenza in uno dei mercati più strategici del Nord America.
La rotta è servita con tre voli giornalieri da un Airbus A321Xlr: la compagnia aerea è stata la prima a introdurre questo modello e ne ha già sette nella sua flotta. L'A321Xlr è dotato della nuova cabina Airspace, che offre vani portaoggetti più capienti, illuminazione a Led e una maggiore sensazione di spazio, migliorando l'esperienza a bordo. È configurato con due classi, business ed economy, per un totale di 182 posti.
Con l’aggiunta di Newark, Iberia offrirà tre voli giornalieri tra Madrid e l’area metropolitana di New York - due su Jfk e uno su Newark -; quest'ultimo servizio, in particolare, è pensato in particolare per il traffico corporate, poiché consente un accesso rapido e diretto al distretto finanziario di Manhattan, riducendo i tempi di viaggio per brevi viaggi d’affari. New York è anche il principale mercato aziendale di Iberia negli Stati Uniti, il che sottolinea ulteriormente l’importanza di questa nuova rotta.
Il lancio del nuovo collegamento coincide con l'entrata in vigore dell'orario estiva, che vede Iberia offrire una capacità record tra Madrid e New York, con un totale di 352.055 posti, il 43% in più rispetto allo scorso anno.
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Abaco Viaggi presenta il nuovo catalogo relativo all'estate-autunno 2026. L'occasione è utile per tracciare un bilancio dell'attività del t.o. Il 2026 segna infatti un traguardo importante per AbacoViaggi , che festeggia i suoi primi 30 anni di attività con uno sguardo rivolto al futuro.
L’evento svoltosi a Villa Luppis ha riunito oltre 200 persone tra agenzie partner, tour leader e staff del gruppo per condividere un momento simbolico nella storia dell’azienda. Fondata nel 1996 dalla famiglia Padovani, AbacoViaggi ha costruito la propria crescita su un modello che mette al centro la collaborazione con il trade, la capillarità sul territorio e una proposta chiara nel segmento dei viaggi organizzati di gruppo con accompagnatore.
«Questo anniversario rappresenta la conferma di un percorso costruito insieme alle nostre agenzie partner, ai tour leader e a tutte le persone che ogni giorno contribuiscono alla qualità del nostro lavoro» ha commentato Nevio Padovani, fondatore, insieme alla figlia Vanessa e socio di AbacoViaggi.
Identità chiara
«Presentare il nuovo catalogo in questo contesto significa ribadire la nostra identità e, allo stesso tempo, rafforzare la visione con cui affrontiamo i prossimi anni». Nel tempo, Abaco Viaggi ha consolidato una rete composta da quasi 200 agenzie partner e 5 agenzie di proprietà, affiancata da un’organizzazione che punta sulla consulenza diretta, sulla presenza sul territorio e su una forte attenzione alla costruzione del prodotto.
Ogni anno scelgono Abaco Viaggi circa 40.000 viaggiatori, con una quota di repeater pari all’80%, dato che conferma un elevato livello di fidelizzazione. Tra gli elementi distintivi dell’offerta figurano la formula del viaggio di gruppo con accompagnatore, la solidità organizzativa e la trasparenza del prezzo, con quote chiare e definite.
«La relazione con il trade resta centrale nel nostro modello - prosegue Padovani -. Essere vicini alle agenzie significa ascoltare in modo costante il mercato e costruire proposte che siano allo stesso tempo affidabili, ben strutturate e facilmente comunicabili. La nostra crescita passa da qui: dal valore della relazione, dalla qualità del prodotto e da un'organizzazione capace di evolvere».
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