26 June 2026

Alpitour investe sull’Egitto, nuovo resort a Sharm

Il gruppo Alpitour rafforza in Egitto la presenza dei suoi marchi (Alpitour, Francorosso, Villaggi Bravo, Karambola) e raddoppia gli investimenti in uomini e organizzazione in alcune località. A Sharm El Sheikh – dove da maggio aprirà un nuovo resort – a Hurghada, Marsa Matrouh, Marsa Alam o lungo il Nilo con una nuova crociera. «Con questi nuovi investimenti – spiega Giancarlo Macchia, responsabile dei brand del gruppo Alpitour – abbiamo puntato sull’italianità del prodotto e la qualità dei servizi. Per il brand Bravo (a Sharm El Sheikh e a Marsa Alam) abbiamo raddoppiato i nostri investimenti per rendere i nostri villaggi al 100% italiani». Gli operatori italiani dunque danno piena fiducia al mercato egiziano e anche la decisione adottata dalla Fiavet di tenere la conferenza annuale proprio a Luxor in aprile va in questa direzione. Nel frattempo anche i vettori rafforzano la propria presenza. Come EasyJet, che con l’orario estivo, collegherà tre volte alla settimana Milano a Sharm El Sheikh. In Egitto ci sarà la possibilità di effettuare soggiorni brevi di 3-4 giorni, invece della classica settimana, una delle importanti novità di Alpitour.

 

 

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Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».\r\nLa strategia\r\nAttraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.\r\nNegli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.\r\nL’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.\r\nLa struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.\r\nNel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. 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